Il Nintendo al Museo e Banksy contro la chiesa mentre brucia la Biblioteca del Cairo

di Micol Di Veroli Commenta

In questi ultimi giorni sono rimbalzate in redazione alcune succose notizie che non possiamo far a meno di rigirarvi. Iniziamo da Parigi, il Louvre ha deciso di collaborare con il celebre brand di consoles giapponese Nintendo. Vi sembrerà strano ma il Louvre ha deciso di rimpiazzare le sue tradizionali audioguide con altrettanti Nintendo 3D. Ad esser precisi il colosso giapponese rifornirà la prestigiosa istituzione parigina con 5.000 unità della sua più avveniristica console.

I visitatori avranno così l’opportunità di esplorare il museo utilizzando la tecnologia 3D senza indossare i classici e scomodi occhialini. Il pubblico potrà inoltre localizzarsi all’interno del museo e scegliere itinerari a tema.  Nel frattempo, in risposta ai proliferanti ed inquietanti (oltre che spregevoli) casi di pedofilia all’interno della Chiesa Cattolica, il nostro supereroe Banksy ha creato un’opera nuova di pacca. Si tratta di Cardinal Sin, installata nella Walker Art Gallery di Liverpool all’insaputa di tutti. Si tratta della replica di un busto del 18esimo secolo di un arcivescovo il cui volto è stato praticamente “spixelato”. Banksy ha poi redatto un comunicato stampa dove è possibile leggere: “Penso che questa statua sia un vero e proprio regalo di Natale. Proprio in questo periodo dell’anno è facile dimenticare il vero significato della cristianità vale a dire le bugie, la corruzione e gli abusi”, parole forti che sicuramente non mancheranno di scatenare velenose polemiche.

Chiudiamo purtroppo con una notizia drammatica, le manifestazioni e rivolte che coinvolgono il Cairo da ormai lunghissimo tempo hanno toccato anche il mondo della cultura. A farne le spese è stata la Biblioteca dell’istituto egiziano delle Scienze, un centro antichissimo fondato nel lontano 1798 da Napoleone Bonaparte. La Biblioteca, non lontana dalla ormai celebre Piazza Tahrir, è stata incendiata e nonostante l’aiuto di numerosi volontari le fiamme hanno divorato la maggior parte dei 200.000 volumi custoditi al suo interno. Una gravissima perdita per l’intera umanità.

 

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