Tracey Emin non ha bisogno dei soldi

di Micol Di Veroli Commenta

Ancora un colpo di scena riguardante le rocambolesche avventure della peperina Tracey Emin. Come ben ricorderete la paladina della Young British Artists generation, nonché vincitrice del’ambito Turner Prize nel 1999 con la controversa installazione My Bed, ha ricevuto in questi ultimi giorni un importante incarico da parte delle istituzioni inglesi. A Tracey Emin è stata infatti affidata una cattedra di disegno alla prestigiosa Royal Academy di Londra.

Si tratta di una decisione storica, visto che l’artista sarà la prima donna a ricoprire il ruolo di docente di disegno all’interno della Royal Academy. Ovviamente questa decisione ha sollevato un vespaio di polemiche dato che molti bacchettoni non reputano l’artista come la persona più adatta all’insegnamento del disegno. Inoltre molti puritani hanno paura che la nostra peperina si metta ad insegnare chissà quali atroci oscenità. La risposta dell’artista in merito a queste chiacchiere non ha di certo tardato ad arrivare. La scorsa settimana infatti Tracey Emin ha rilasciato una lunga intervista all’emittente radiofonica Radio 4 dove ha espressamente dichiarato di voler utilizzare il suo stipendio di docente per comprare materiali da impiegare nelle sue classi: “La mia paga? La restituirò agli studenti, solo così tutti potranno realmente beneficiarne. Ho passato sette lunghi anni ad apprendere l’arte del disegno ed in seguito ho sviluppato il mio stile personale. Difenderò l’arte del disegno fino alla morte anche perchè non se ne insegna mai abbastanza negli istituti d’arte” ha aggiunto l’artista durante l’intervista.

Tracey Emin ha inoltre dichiarato di voler organizzare i suoi corsi utilizzando metodi non tradizionali: “Le istituzioni mi hanno lasciato carta bianca, sarò io a decidere come organizzare i corsi. Potrò lavorare con gli studenti in maniera individuale, organizzare tutorials e quanto altro”. Tirando le somme, a noi questa Tracey Emin che devolve il suo stipendio agli studenti ed organizza i suoi corsi seguendo regole non convenzionali non dispiace affatto. Anche perchè dalle nostre parti una situazione del genere è molto rara.

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