Il MOCA inaugura un nuovo portale tutto dedicato alla Land Art

di Micol Di Veroli Commenta

La Land Art è francamente difficile da fruire. Di certo esiste un numero impressionante di  documenti, fotografie, filmati e quanto altro ma per ammirare al meglio un’opera di Land Art bisogna per forze di cose recarsi sul posto. Impossibile dire di conoscere Spiral Jetty di Robert Smithson senza essersi recati nello Utah, come non si può affermare di conoscere il Roden Crater di James Turrell o City di Michael Heizer senza averli prima vissuti in prima persona.

Eppure, grazie ad internet possiamo superare molti problemi legati allo spazio ed al tempo. A realizzare il web site che mancava sulla Land Art ci ha pensato il sempre spumeggiante MOCA, Museum of Contemporary Art di Los Angeles, capitanato dal volpone Jeffrey Deitch. Il museo ha infatti lanciato un megaportale tutto dedicato a questa meravigliosa tecnica artistica, in occasione della mostra Ends Of The Earth: Land Art to 1974 un grande evento che si è aperto lo scorso 27 maggio  e che rimarrà in visione fino al prossimo 3 settembre. La directory nuova di zecca è stata sviluppata assieme a Ways & Means, OKFocus e Google Maps. Ecco quindi che l’utente può finalmente ammirare opere come Wrapped Coast (1969) di Christo e Jeanne Claude. La Google map mostra la fetta di costa australiana dove l’opera è stata installata mentre un menu pop up fornisce un buon numero di fotografie in situ del tutto inedite.

Nel sito (ed all’interno della mostra) c’è anche il collettivo italiano Superstudio che, assieme agli Archizoom Associati, furono gli esponenti dell’Architettura Radicale, presentano nel loro pensiero temi ancora attuali come il “monumento continuo”, la “supersuperficie”. Il massimo successo dei Superstudio avvenne nel 1972 quando parteciparono alla mostra al MOMA Italy New Domestic Landscape. Tornando a bomab, nel sito troverete nomi del clibro di Joseph Beuys, Charles e Ray Eames, Robert Barry, Keith Arnatt, Richard Long, Claes Olndenburg, Richard Serra, Robert Smithson e tanti, tantissimi altri grandi protagonisti della Land Art, che stavolta potrete ammirare anche senza muovervi da casa.

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