A Los Angeles vogliono la testa di Jeffrey Deitch

di Micol Di Veroli Commenta

Ulteriore svolta al negativo nel giallo MOCA. Come ben ricorderete il museo è stato negli ultimi giorni al centro giorni di numerose polemiche dopo l’ingiusto licenziamento di Paul Schimmel, curatore capo del museo in carica da oltre 22 anni. Schimmel ha innescato una girandola di eventi che fanno capo ad un unico responsabile, vale a dire Jeffrey Deitch.

La scellerata gestione di Deitch, che di fatto ha trasformato il MOCA in una galleria privata ultrapop, non accenna a cambiare di una virgola.  Il museo losangelino ha infatti già messo in programma una mostra chiamata Fire in the Disco, vale a dire una retrospettiva ragionata sulla storia della disco couture sul suo impatto sull’arte. Già nel 2011 Deitch e Schimmel dimostrarono di essere in totale disaccordo quando l’evento dedicato a Theaster Gates, una mostra voluta da Schimmel, fu totalmente boicottato da Deitch che impose un limite allo spazio semplicemente per dimostrare e riaffermare la sua autorità.

Oggi, dopo il ritiro degli artisti membri del board (tra cui anche Ed Ruscha) e la strenua difesa di Deitch nei confronti del suo disco-show, David Young, il chief executive del board capitanato da Eli Broad, ha recapitato una mail al L.A. Times chiedendo il licenziamento del camaleontico direttore. Nel frattempo il gruppo MOCA Mobilization ha lanciato una petizione chiedendo di rimpiazzare Schimmel con un altro curatore ma Deitch ha ribadito di non avere in programma altre assunzioni. Insomma, chissà se la testa di Deitch cadrà o meno, noi vi terremo informati.

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