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Quanto conta la Biennale di Venezia?

 La Biennale di Venezia ha ancora importanza?

La piccante ed irriverente questione può aiutarci a comprendere il reale peso della manifestazione nell’immaginario collettivo degli addetti al settore del resto del mondo. A voler stringere il cerchio all’Italia rimangono solo sparuti sprazzi di manifestazioni dal respiro internazionale quindi per noi la Biennale è sempre un momento importante. Ma cosa ne pensano all’estero? Vediamo alcune risposte raccolte dell’artworld internazionale, apparse di quando in quando su magazines internazionali:

Matthew Slotover, co-direttore di Frieze Art Fair risponde: “Alla gente piace lamentarsi della Biennale. Troppe cose da vedere, artisti scelti a caso e troppo caldo in giro, insomma la lista delle lamentele è lunga ma allora perché continuare a riproporre la Biennale? Forse perché in questa globalizzazione dell’arte è fondamentale l’esistenza di manifestazioni che uniscano il mondo in un unico evento e Venezia è come un grande padre di tutti questi eventi. In più la cornice è spettacolare, chi potrebbe farne a meno?”

Christian Boros, collezionista berlinese dice: “Tutta la comunità internazionale dell’arte attende la Biennale. Questa manifestazione lascia sempre il segno sul mercato, anche un’edizione disastrosa ha un impatto non indifferente sulla carriera degli artisti e sulla loro quotazione. Personalmente sarò a Venezia, alla ricerca di opere che hanno ancora il potere di irritarmi”.

Javier Peres, artdealer di origini cubane ma attivo tra Berlino, New York e Los Angeles afferma che “Per me Venezia rimane la più importante delle Biennali, ma la mia sensazione potrebbe essere basata su fattori emozionali”.

Le serie di interviste è lunga ed ogni direttore di museo, gallerista o collezionista internazionale punterà certamente gli occhi sulla Biennale se non altro per visionare le opere di alcuni promettenti artisti, il problema è che nessuno di questi addetti al settore cita artisti italiani.