Robert Mapplethorpe, nuovo libro e nuove censure

Un grande fotografo, un visionario, un esteta. Robert Mapplethorpe è stato questo e molto altro di più, tanto che a circa 20 anni dalla sua morte, le sue opere affascinano milioni di persone in tutto il mondo. Nel corso della sua carriera Mapplethorpe ha inoltre scatenato numerose polemiche in un mondo di benpensanti e perbenisti pronti a scagliarsi contro le sue “scandalose” opere.

Eppure l’arte del celebre fotografo continua a sconcertare anche oggi, in tempi ormai assuefatti ad ogni tipo di provocazione ed invasi dall’onnipresenza del nudo. Il Fotografiska Museum di Stoccolma ha recentemente organizzato una grande retrospettiva dedicata al genio di Mapplethorpe (in visione fino al prossimo 2 ottobre 2011) che oltre a mostrare un nutrito compendio di opere, presenta al pubblico anche un bellissimo documentario di 79 minuti. Il Museo aveva persino pubblicato su Facebook una serie di immagini promozionali dell’evento ma Mapplethorpe deve aver “scandalizzato” anche il social network più frequentato del mondo, visto che le immagini sono state prontamente censurate.

Lazarides e la megamostra di Street Art. Ma i sogni svaniscono all’alba

La Street Art sta attraversando una decade d’oro. Mai come in questi ultimi tempi infatti moltissimi galleristi e direttori di musei si sono interessati a questo fenomeno creativo. Questo anche perché il mercato ha fiutato il sempre più crescente interesse dei giovani collezionisti. A volte però le grandi manifestazioni, vedi Art in The Streets organizzata dal volpone Jeffrey Deitch nel MOCA di Los Angeles, non riescono proprio come si aspettava, mandando in escandescenza le autorità cittadine (prese d’assalto da decine di street artists locali che hanno imbrattato mura e strade adiacenti al museo) e la critica (che si è scagliata contro l’artificiosità dell’intera manifestazione).

Va detto però che il pubblico è sempre accorso in massa ad eventi con Shepard Fairey, Ron English e compagnia cantante, riaffermando un legame con il tessuto urbano che da tempo mancava nel patinato mondo dell’arte contemporanea. Ultimamente anche lo scopritore di Banksy, il mitico patron Steve Lazarides, si era messo in testa di organizzare una gigantesca manifestazione legata alla Street Art ed ha quindi iniziato a lavorare al progetto sin dal 2010. Ma cosa si è inventato Lazarides? Una sorta di Street Art Festival da organizzare a Miami Beach in concomitanza con la prestigiosa fiera Art Basel e con Live Nation e Tribeca Film Festival.

Dopo Richard Prince, anche Ryan McGinley è un copione?

Nel mondo dell’arte contemporanea a volte sorgono pesanti controversie legate alla genesi delle opere. Ne sa qualcosa Richard Prince, delfino della Pictures Generation che tra un’immagine rubata alla Marlboro e dalle copertine dei libri gialli, alla fine ha dovuto fare i conti con la dura realtà soccombendo alle decisioni del giudice che l’ha accusato di aver copiato delle foto del povero Patrick Cariou.

Anche la pittrice Sarah Morris ha recentemente avuto noie legali per aver copiato (addirittura) dagli origami di Robert J Lang. Oggi un nuovo caso di “furto di idee” è balzato agli onori delle cronache. I due contendenti sono Janine Gordon e nientemeno che Ryan McGinley, quest’ultimo sarebbe colpevole di aver copiato ben 150 foto sostanzialmente basate su opere della Gordon. Alcune di queste foto sono state inoltre usate per diverse campagne pubblicitarie del noto fashion brand Levi’s.

Ai Weiwei professore a Berlino ma l’artista è ai domiciliari

Si intravede uno spiraglio di speranza per il tartassato Ai Weiwei. In questi giorni infatti il celebre artista, ultimamente rilasciato dalle autorità cinesi dopo una lunga e dura prigionia, è stato contattato dai vertici della Berlin University of the Arts, i quali gli avrebbero concesso una cattedra all’interno della prestigiosa istituzione.  Weiwei potrebbe quindi trasferirsi in Europa, come da tempo aveva già anticipato a numerosi magazine internazionali. Proprio pochi giorni prima del suo arresto infatti, Weiwei aveva dichiarato di voler aprire un nuovo studio proprio a Berlino.

Il problema è che attualmente il coraggioso artista sta scontando una pena per evasione fiscale e fino al prossimo anno non potrà lasciare la Cina. Inoltre, il governo cinese non sembra avere nessuna intenzione di concedergli degli sconti. Sembra quindi che Weiwei rimarrà a Pechino e che terrà le sue lezioni alla Berlin University of the Arts tramite Skype.

Super Schnabel, in preparazione un film su Dante Alighieri con Johnny Depp

Julian Schnabel non è certo un artista povero di idee e men che meno un uomo che riposa sugli allori. Negli ultimi tempi infatti Schnabel ha prodotto una serie di opere fotografiche, dimostrando di essere un creativo a 360° e non pago di ciò, nel medesimo periodo ha diretto Miral, pellicola basata sul romanzo della giornalista Rula Jebreal ed incentrata sull’eterno conflitto tra lo stato di Israele e la Palestina. Oggi però Schnabel ha deciso di mettere nel calderone una nuova produzione creativa.

In questi giorni l’artista ha infatti annunciato l’uscita di una nuova pellicola a cui starebbe lavorando ed il soggetto in questione è decisamente interessante. Il film dovrebbe avere come protagonista la figura di Dante Alighieri e tra gli attori di punta ci sarà il camaleontico Johnny Depp.

Quando la gelatina si avvicina alla scultura

Il cibo ha un forte legame con l’arte. Molti artisti infatti hanno utilizzato il cibo come soggetto principale delle proprie opere. Dalle nature morte, passando per le grottesche figure de l’Arcimboldo fino a giungere alle buffe e gigantesche cibarie di Claes Oldenburg, le origini del rapporto tra il mondo del commestibile e la pratica artistica si perdono nella notte dei tempi.

Va inoltre citata l’Eat Art di Daniel Spoerri, tra i primi artisti ad implementare materia edibile all’interno dell’opera vera e propria. In questi ultimi tempi, il cibo è tornato alla ribalta all’interno della pratica scultorea. Tutto nasce da un particolare tipo di gelatina vale a dire il Jell-O, prelibato dessert prodotto dalla kraft foods e molto amato nei paesi anglosassoni. Le gelatine, che vengono utilizzate per i dolci, sono spesso commercializzate sotto forma di polvere o concentrato aromatizzato solido gelatinoso.

Murakami chiede un ribasso dei prezzi e Gagosian dice no

Giusto alcuni giorni fa vi abbiamo dato notizia della nuova, grande mostra del Jeff Koons giapponese, Mr. Takashi Murakami, attualmente in visione alla Gagosian Gallery di Londra. In quel frangente avevamo parlato del ritorno del nostro agli eccessi più sfrenati con opere fortemente legate a tematiche sessuali e soprattutto dalle grandi dimensioni. Oggi Bloomberg ha rilasciato un’interessante intervista al re del pop, incalzandolo su alcune questioni riguardanti il mercato dell’arte contemporanea internazionale.

Secondo Murakami, il mercato “mette paura”, questo poiché dopo un’iniziale crisi dovuta alla ormai arcinota bolla speculativa, i prezzi sono tornati alle stelle. Per fare un esempio pratico, l’artista avrebbe chiesto al vecchio volpone Larry Gagosian di livellare verso il basso i prezzi delle sue opere in mostra.

Chiude il News Of The World 168 anni di scandali anche per l’arte contemporanea

Se in questi ultimi tempi avete seguito i maggiori quotidiani di informazione e telegiornali nazionali, avrete sicuramente sentito parlare del caso News Of The World. Il News è, o per meglio dire è stato, un tabloid inglese che dal 1 ottobre 1843 fino al 10 luglio scorso ha pubblicato ogni domenica una ricca dose di scoop conditi con sesso e scandali.

Il tycoon Rupert Murdoch, proprietario della testata, è stato però costretto a chiuderla a causa di uno scandalo legato ad alcune forme di spionaggio utilizzate dai giornalisti del tabloid per raccogliere informazioni strettamente riservate su politici, attori ed altre personalità pubbliche. Pensate che il News Of World avrebbe persino effettuato delle intercettazioni telefoniche abusive su alcune famiglie delle vittime degli attentati del 7 luglio 2005 a Londra. Scandali o meno, il tabloid è comunque stato uno dei più venduti settimanali della storia, con il record di circa 3 milioni di copie settimanali nel mese di agosto 2010.

Takashi Murakami torna più pop porno che mai

In un nostro precedente articolo su Takashi Murakami avevamo parlato della sua mostra (lo scorso 14 settembre fino al 12 dicembre 2010) alla Reggia di Versailles di Parigi. Nel frangente avevamo notato con abbondante stupore che il frizzante re del pop giapponese si era presentato in una veste decisamente “castigata” evitando le sue celebri creazioni pop-porno, a causa di un vespaio di polemiche scatenate dalla sua chiamata a Versailles ed alimentate un’organizzazione chiamata Coordination Défense Versailles che aveva addirittura raccolto 4.387 firme con l’obiettivo di bloccare l’evento.

Comunque sia, se pensavate che a Murakami fosse balenata in mente l’idea di “mettere giudizio” vi siete sbagliati di grosso perchè il Jeff Koons del giappone è tornato più in forma che mai. Murakami è infatti protagonista assoluto di una grande mostra personale alla Gagosian Gallery di Britannia Street in quel di Londra (in visione dal 27 giugno al 5 agosto 2011) ed ha scelto questa prestigiosa sede per confermare la sua sfrenata passione per gli eccessi.

Damien Hirst realizza la cover di I’m With You, il nuovo album dei Red Hot Chili Peppers

I Red Hot Chili Peppers sono tornati, la scoppiettante band capitanata dal cantante Anthony Kiedis e dal bassista-funambolo Flea ha infatti da poco ultimato il decimo capitolo di una discografia che non ha mai mancato di affascinare e stupire i fan di tutto il mondo. Per placare la sempre più insistente curiosità degli aficionados che non vedono l’ora di avere tra le mani I’m With You (questo il nome del decimo disco da studio della band che arriverà nei negozi il prossimo 30 agosto), i Red Hot Chili Peppers hanno deciso di fornire alcune anticipazioni tramite la loro newsletter.

Ebbene la band ha mandato a tutti le prime immagini della copertina dell’album ed indovinate un poco chi ha curato l’artwork? Si, stiamo parlando proprio dell’enfant terrible della Young Artists Generation, Mr. Damien Hirst. Lo scapestrato folletto dell’arte contemporanea non ha fatto altro che fondere due soggetti a lui cari, vale a dire i medicinali e le mosche, creando appunto l’immagine fotografica di una mosca posata sopra una pillola recante la scritta I’m With you. La mosca è circondata da uno sfondo completamente bianco, una scelta decisamente minimal che fa da contrappunto alla proverbiale verve della band.

Ai Weiwei torna al lavoro

Finalmente la morsa esercitata dal governo cinese comincia ad allentare un poco la sua presa. Al coraggioso Ai Weiwei, rilasciato giusto due settimane fa, è stato concesso il “lusso” di poter tornare al suo studio per riprendere il suo impegno creativo. Non si tratta certo di una dichiarazione di pace ma la notizia di questa piccola concessione è una vera e propria manna dal cielo per un artista che fino ad ora si è sentito come un leone in gabbia.

Stando infatti alle dichiarazioni del suo dealer di fiducia, lo svizzero  Urs Meile, Ai Weiwei: “è pieno di energia e può nuovamente dedicarsi al suo lavoro. Weiwei potrà lavorare senza ulteriori interruzioni e progettare nuove opere con il suo team”. Di quali progetti si tratta non è ben specificato ma da diverse voci di corridoio siamo venuti a sapere che ultimamente Weiwei si stava dedicando ad un’azione oggettivata a smascherare un nutrito manipolo di utenti del web pagati dal governo cinese per alimentare la propaganda nei forums.

Marina Abramovic allatta Riccardo Tisci


Già in un nostro precedente articolo avevamo parlato dell’avvicinamento di Marina Abramovic al mondo dell’haute couture. In quel frangente la “nonna della performance art” (come lei stessa ama definirsi) aveva occupato la cover di un fashion magazine, dimostrando di aver sex appeal da vendere, altro che simpatica nonnina. Oggi la grande Marina ha deciso di tornare ad occupare le pagine di un fashion/art magazine, confermando la sua ancor ottima forma.

L’artista ha posato per il fashion art magazine ad edizione limitata Visionaire, illustrando la delicata relazione tra moda ed arte. Tale rapporto è magistralmente simboleggiato da una scena simbolica in stile mistico-religioso. Come all’interno di una pietà michelangiolesca, Marina Abramovic tiene stretto al suo grembo il fashion designer Riccardo Tisci mentre con un seno scoperto è intenta ad allattarlo.

Muore a Roma Cy Twombly, maestro silente del contemporaneo

E’ morto nella sua Roma, la città che da tempo l’aveva adottato. E’ morto ad 83 anni dopo una lunga lotta contro il cancro ma il suo nome è leggenda già da diverso tempo, questo perché il potere della sua arte ha influenzato schiere di giovani leve in tutto il pianeta. Stiamo parlando di Cy Twombly, considerato assieme a Jasper Johns e Gerhard Richter uno dei più grandi pittori viventi dell’arte contemporanea internazionale.

Nel corso degli anni la grazia, la leggerezza ed il vigore compositivo di questo grande artista hanno saputo resistere ai richiami della Pop Art e del Minimalismo, abbattendo le barriere sia tecniche che ideologiche tra disegno puro e pittura. Macchie di vibrante colore, parole rubate a flussi di pensiero e liriche perdute, deliri segnici dal simbolismo romantico. Ed ancora, installazioni scultoree seminali, dominate dalla presenza di una materia assemblata con inalterata poesia. Questi e tanti altri ancora sono stati i tratti distintivi di una creatività immortale che ha consegnato Twombly alla storia.

Questo pazzo mondo dell’arte


L’arte contemporanea è una cosa seria, ma di quando in quando anche in questo mondo qualche bizzarria ci scappa, tanto per ricordarci che non sempre è bene prendersi troppo sul serio. Vediamo quindi quali storie sono saltate fuori in questi ultimi giorni. Partiamo quindi dalla bambola più amata dalle bambine di tutto il mondo. La celebre Barbie ha infatti deciso di accostarsi all’arte ed ha quindi preso le fattezze di Adele Bloch-Bauer, storica modella di Gustav Klimt.

Ma c’è di più, anche la Monna Lisa di Leonardo i dipinti di Van Gogh hanno ispirato altrettante versioni limitate della celebre bambola. Queste tre edizioni saranno presentate al Barbie Collector Museum e saranno vendute al prezzo di 35 dollari l’una. Nel frattempo a New York, un ladro è riuscito a penetrare nottetempo nella galleria Helly Nahmad, rubando un prezioso dipinto di Fernand Léger intitolato Composition aux Element Mecaniques, le telecamere di sorveglianza hanno fatto in tempo a catturare l’uomo mentre entrava ed usciva dallo spazio con una valigia sotto il braccio, per poi scappare in macchina, ora non resta che aspettare che le autorità lo catturino.