Arte e Tecnologia, Arienti utilizza la rete WI-FI per i Telepati

L’opera che Stefano Arienti presenta il 24 settembre alla Fondazione Zegna a Trivero (Biella) per il progetto di arte contemporanea ALL’APERTO, a cura di Andrea Zegna e Barbara Casavecchia, è una “scultura da adoperare”, come la descrive l’artista. Intitolata I Telepati, si distribuisce sul territorio del paese secondo modalità diverse.

Il nucleo dell’opera è un’infrastruttura che offre un nuovo servizio alla comunità: una copertura con segnale Wi-Fi accessibile gratuitamente in vari punti del Comune (tra questi: biblioteca, scuole, palazzetto dello sport, piazzale della Chiesa Matrice, piazza della Repubblica). Una scultura invisibile, sempre attiva, diffusa capillarmente e “partecipata”, grazie all’utilizzo da parte degli abitanti che a essa si collegano. In alcune delle aree coperte dal segnale Wi-Fi, I Telepati assumono la forma di “numi tutelari” che marcano permanentemente i luoghi.

Pierpaolo Calzolari, Gianni Piacentino e Gilberto Zorio alla Galleria de’Foscherari di Bologna

L’arte povera,dunque. Una delle ultime tendenze della Neoavanguardia riprende la sua spinta espansiva partendo da Bologna, dove nel febbraio del 1968 aveva avuto il suo formale atto di nascita, per irradiarsi in vari centri d’Italia in occasione dei 150 anni compiuti dalla Nazione. L’idea di Germano Celant, che per primo aveva colto la sostanza di nuova vague della tendenza incubata a Torino, accolta dal MAMbo e da altri lungimiranti luoghi deputati dell’arte contemporanea nel nostro Paese, offre l’opportunità di riflettere, a più di quarant’anni di distanza, su un fenomeno entrato clamorosamente nella Storia dell’arte italiana e non solo italiana.

La Galleria de’Foscherari di Bologna, dove, grazie all’intuito tempestivo di Franco Bartoli, che ne era il direttore, e all’acume critico di Pietro Bonfiglioli, consulente culturale della Galleria stessa, l’Arte povera ebbe il suo esordio ufficiale, non poteva esimersi dal contribuire all’evento nella forma più idonea e rispondente allo spirito dalla manifestazione nel suo complesso. Il 24 settembre , giorno successivo della vernice al MAMbo, la de’Foscherari inaugurerà una mostra con opere, accuratamente scelte, di Gianni Piacentino, Gilberto Zorio e Pier Paolo Calzolari. I primi due artisti erano rappresentati nella mostra proposta da Celant alla De’Foscherari, Calzolari invece era assente. Solo successivamente, infatti, l’artista bolognese si affermerà, sempre più consolidandosi, come esponente di primo piano della tendenza poverista, un vero protagonista per la profonda originalità con cui saprà interpretare lo spirito del movimento.

Ottavio Celestino – Nature Meccaniche

Il 27 settembre 2011 Ex Elettrofonica di Roma è lieta di presentare, nell’ambito del circuito di Fotografia, Festival Internazionale di Roma, la mostra fotografica di Ottavio Celestino dal titolo Nature Meccaniche.

Le foto sono state scattate in varie zone dell’Islanda (Reykjavik, Hverageroi, Geysir, Skogar, Ingòlfsfjall, Hafnarfjorour), della Lapponia, (Nasijarvi, Kemijarvi, Yli- Kitka, Poulanka Oulujarvi) della Finlandia (Vammla, Rauma, Pyhajarvi) e infine del Giappone (Kanaiazumi) e appartengono ad un unico progetto che si prefigge di indagare il rapporto che in questi luoghi si instaura tra l’uomo e la natura.

Katja Loher alla Galleria Tiziana Di Caro di Salerno

La Galleria Tiziana Di Caro è orgogliosa di presentare Miniverse #1, seconda mostra personale nei suoi spazi di Katja Loher (Zurigo, 1979), sabato 24 settembre 2011, alle ore 19.00. Il progetto espositivo prevede una serie di opere realizzate nel 2011 in esclusiva per la mostra. Nei lavori di Katja Loher è costante la predilezione per la video scultura e la video – installazione, così come aveva già rivelato nella sua prima personale organizzata nel 2009, ma il suo lavoro è in costante evoluzione così come i suoi video, che diventano sempre più complessi. In essi, le coreografie interpretate da danzatori ripresi con il sistema “a volo d’uccello” (quindi dall’alto verso il basso) creano segmenti grafici che, una volta rielaborati, diventano domande. L’osservatore è trascinato in una questione etica sollevata dall’artista attraverso interrogativi, che si celano all’interno delle opere.

L’installazione Multiverse è costituita da palloni di gomma bianca di differenti dimensioni, tre dei quali ospitano video. Questi ultimi si compongono di coreografie, in cui gruppi di danzatori diventano congegni, che creano movimenti sincronizzati. Viste dall’alto le immagini dei performers sono in scala ridotta ed essi risultano come guardati dall’esterno, come se fossero osservati al microscopio.

David Sylvian arriva in Italia con Implausible Beauty 2012

A cinque anni dall’ultimo Tour, torna in Italia con ben quattro date, una delle voci più belle nel panorama musicale internazionale; stiamo parlando di David Sylvian che con il suo Implausible Beauty 2012 tornerà ad incantare le platee di tutta Europa.

All’Italia toccherà a marzo a partire dall’1 al Teatro Geox di Padova  per poi essere il due al Conservatorio Verdi di Milano, il 4 all’Auditorium parco della musica di Roma e il 5 al Teatro delle Celebrazioni di Bologna.

Silvia Giambrone e Liliana Moro indagano il valore delle relazioni

Paolo Maria Deanesi Gallery di Rovereto inaugura il 23 settembre una mostra con due artiste italiane che appartengono a generazioni diverse e condividono un approccio plastico e concettuale nell’esplicitamento delle loro pratiche artistiche. Silvia Giambrone e Liliana Moro si incontrano per la prima volta in una mostra per la quale hanno lavorato insieme non per produrre opere a quattro mani, ma per scoprire e sviluppare come una nuova relazione tra due artisti può influire sul processo generativo del fare arte.
Hanno trascorso del tempo insieme per conoscersi – la più giovane invitando l’altra in questo progetto – e mettersi in gioco, per (ri)scoprire, con la grazia ed il sospetto che in fondo accomuna tutti, il valore delle relazioni e le dinamiche che ne conseguono. Cappio per due, una delle opere di Silvia Giambrone presenti in mostra, sintetizza la dimensione ambigua degli equilibri esistenti nella messa in scena di una relazione.

Contempo_Area. L’arte per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente sulle sponde del torrente Farfa


Autunno “In” e con l’ambiente. E’ quanto si propone la rassegna Contempo_Area. L’arte per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, promossa dalla Glocal Project Consulting, a cura di Carlotta Degl’Innocenti, in collaborazione con il Resident Artist Officine Zone Umane (Ozu) e il contributo dello scultore Giacomo Tringali, realizzata con un finanziamento della Regione Lazio e i patrocini di Provincia di Rieti e Comune di Montopoli.

L’evento che s’inaugura il 1° ottobre 2011, alle ore 15, sulle sponde del torrente Farfa, alle pendici dell’Abbazia di Farfa, promuove il territorio attraverso la creazione di un percorso permanente di sculture all’aperto lungo la pista ciclabile dell’Oasi Farfa, nell’area del Comune di Montopoli di Sabina, con 14 artisti provenienti da tutta Italia che si sono confrontati con alcuni spazi naturali: Edoardo Aruta, Daniele Jost, David Sebastian, Giacomo Tringali, Federica Ferzoco, Giuliano Orsingher, Dylan Sostegni, Alessia Babrow, Marina Buening, Christian Taliento, Elia Udassi, Elena Rondini, Pietro Zucca, Monica Renzi.

Al via il FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma

FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma giunge quest’anno alla sua X edizione con un progetto che conferma la crescita di prestigio a livello nazionale e internazionale e l’attenzione sempre più concreta alle produzioni originali e ad una forte progettualità. Punto di partenza è l’obiettivo di promuovere la fotografia contemporanea nelle sue diverse forme e linguaggi e di valorizzarne i talenti emergenti a livello nazionale ed internazionale.

FotoGrafia Festival si svolgerà dal 23 settembre al 23 ottobre per il secondo anno consecutivo negli spazi del MACRO al Testaccio, il festival può essere da ora considerato un appuntamento fisso e un momento nevralgico del programma espositivo del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma; una conferma della sempre più viva attenzione e sostegno del museo e della città verso la fotografia. Il 23 e il 24 settembre saranno organizzati incontri, lectures & workshop, presentazioni e proiezioni di fotografie per favorire l’incontro di appassionati e curiosi con tutta la comunità fotografica internazionale, nazionale e romana presente a Roma in quei giorni. 

E’ Giulio Delvè il vincitore del Talent Prize 2011

Mercoledì 14 settembre sono stati annunciati il vincitore e i finalisti della quarta edizione del Talent Prize, il concorso promosso dal gruppo Guido Talarico Editore, con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali e al Centro Storico di Roma Capitale, e organizzato con la Fondazione Roma arte‐musei, di cui fanno parte, oltre all’omonima istituzione anche la Fondazione Roma Mediterraneo e la Fondazione Roma Terzo settore. A sostegno dell’iniziativa, oltre ai partner ormai storici, Editalia ‐ Gruppo Poligrafico e Zecca dello Stato e Gruppo Sole 24Ore, la presenza significativa di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

Ad aggiudicarsi la quarta edizione del Talent Prize è stato Giulio Delvè. Classe 1984, l’artista ha conquistato il favore della giuria e un premio di 10.000 euro con la scultura intitolata “Black Dog “. Il vincitore con la sua opera cerca di indagare punti di contatto, affinità e legami tra fatti e concetti apparentemente lontani e disconnessi tra loro ma che rappresentano un punto di vista trasversale nell’analisi di un passato storico che diviene strumento di conoscenza e di comprensione del vissuto.

Motherland, Chiara Tommasi e Nicola Brandt per il FestivalFotografia di Roma

Motherland. La madre terra è la terra sopra cui si è nati. Talvolta la terra per la quale si lavora, assieme a cui si cresce e nella quale si costruisce, o semplicemente la terra in cui si vive e si è vissuti tutta la vita. C’è un modo pioniere di appropriarsi di un territorio e uno stanziale. Così  come ci sono i segni dell’uomo negli spazi vuoti esplorati e c’è il quotidiano affollarsi (a noi ben conosciuto) e rituale della vita cittadina.

Il 28 settembre la galleria Edieuropa di Roma sotto l’egida di Fabrizio Pizzuto mette in questo caso a confronto due diverse visioni. Da un lato l’inquadratura larga, ampia, il respiro, il vuoto, l’intervento dell’uomo e i suoi segni visti dall’artista Nicola Brandt. Nel lavoro intitolato Wlotzkasbaken: A ‘Community’ in Transition infatti, i segni lavorano nella bellezza decadente di un paesaggio naturale cambiato, mutato.

Al via la stagione espositiva autunnale della Fondazione Bevilacqua La Masa, con il nuovo consiglio di amministrazione

La Fondazione Bevilacqua La Masa apre la stagione espositiva autunnale con un rinnovato consiglio di amministrazione, nominato dal Sindaco di Venezia il 21 luglio 2011 e composto da: Angela Vettese, Presidente confermata alla guida dell’Istituzione, Giancarlo Borile, Mirella Brugnerotto, Silvia Burini, Monica Calcagno, Daniela Ferretti, Marco Sportillo. Riunitosi l’8 settembre per un primo incontro, il CdA ha licenziato i nuovi bandi per la 95ma Collettiva Giovani Artisti e l’assegnazione degli Atelier per l’anno 2012. Il consiglio ha poi preso visione della programmazione che completerà il 2011.

Ecco i principali appuntamenti espositivi dei prossimi mesi. Dal 6 all’8 ottobre i 12 artisti assegnatari degli Atelier BLM saranno chiamati a confrontarsi con il tema del camminare, per la seconda edizione del premio Stonefly Cammina con l’Arte, dal titolo Sentieri liberi. Camminare per scegliere ed esplorare. In questa occasione, Stonefly, importante partner che sostiene il programma della BLM per il secondo anno consecutivo, assegnerà un premio acquisto ad uno degli assegnatari, valutati da un’apposita commissione; sarà inoltre allestita a Palazzetto Tito una breve mostra, che comporterà l’adesione della BLM alla settima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.

Bolsena, gli anni di Plinio De Martiis. Rentica, testimonianza di una generazione

La Galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis, fondata a Roma nel 1954, fu un luogo determinante per il rinnovamento artistico del dopoguerra in Italia, rinnovamento che ebbe, tra metà anni Cinquanta e fine anni Sessanta, la sua punta più avanzata proprio a Roma. Fu a Roma che una comunità d’artisti, già attivi nei decenni precedenti, in singolari posizioni di dissidenza rispetto alle diverse correnti di pittura, si confrontò con straordinaria originalità con le generazioni più giovani e con il loro procedere in direzioni diverse e spesso divergenti. Questo confronto, anche conflittualmente dialettico, avvenne in buona parte proprio negli spazi della Galleria La Tartaruga.

Come ricorderà Stefano Malatesta “Non erano venuti a Roma a scrivere Tennessee Williams detto The Bird, Truman Capote e Gore Vidal? Non si era ritirato presso le monache di clausura del Colle Oppio il famoso filosofo George Santayana? Non si faceva dalle parti di Cinecittà il miglior cinema del mondo con registi i cui nomi incuriosivano all’estero perché finivano sempre in Rosellini, Fellini? E nelle gallerie non erano esposte opere per dire di De Kooning, Twombly tutti surrealisti vivi e morti, tutte le ultime novità da New York, Londra, Parigi”. Anni roventi, momenti imprescindibili che hanno poi conformato la nostra contemporaneità.

Mille cartoline da tutto il mondo per dare il benvenuto al Siena Art Institute

Dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico alle Filippine, dall’Europa all’Australia, da Israele al Brasile: il 24 settembre oltre mille cartoline d’artista, in rappresentanza di più di 50 paesi del mondo, celebreranno l’apertura ufficiale del Siena Art Institute, nuovo polo d’eccellenza per la formazione e la ricerca artistica fondato da Paul Getty III nel cuore di Siena.

Una grande installazione d’arte collaborativa che ha già visto tantissimi talenti rispondere con entusiasmo, da ogni angolo del pianeta, all’appello lanciato dal Siena Art Institute: partecipare con un proprio lavoro formato cartolina alla mostra “Drawing Connections”, che darà il via all’attività di questo nuovo spazio creativo di ispirazione e ricerca nato con l’obiettivo di fare dell’arte contemporanea un linguaggio capace di dialogare con la società, attraverso residenze artistiche, qualificate opportunità di formazione universitaria e post-universitaria, un ricco calendario di corsi e seminari aperti alla città. Il tutto sotto l’egida di una delle famiglie che hanno fatto del mecenatismo il proprio segno distintivo nel mondo: i Getty.

Roberto Ciaccio – INTER/VALLUM

L’esposizione monografica di Roberto Ciaccio Inter/vallum segue due importanti eventi espositivi e costituisce il terzo momento di un percorso che mette a confronto l’opera di Ciaccio con l’architettura (Milano 20 settembre 2011 Palazzo Reale Sala delle Cariatidi), con la filosofia (Berlino 2006 Kulturforum Kupferstichkabinett Musei Statali) e con la musica (Roma 2008 Istituto Nazionale per la Grafica – Palazzo della Fontana di Trevi).

La mostra, promossa dal Comune di Milano Assessorato alla Cultura e co-prodotta da Palazzo Reale e Skira, si costituisce come opera/installazione site specific, in stretto rapporto all’identità architettonica del luogo. Il carattere di temporalità  sospesa della Sala delle Cariatidi e il ritmato scandirsi a “intervalli” delle Cariatidi rendono il luogo quanto mai appropriato alla poetica del tempo, della traccia e della “revenance” espressa dall’opera di Roberto Ciaccio. Soglie, aperture, specchi della Sala interagiscono con le opere in un percorso architettonico illusionistico e musicale, intriso di tempo, di riflessi, di visioni e di suoni. Gli “intervalli” che spazialmente descrivono il luogo nei suoi ritmi essenziali sono riecheggiati dalle sequenze seriali delle grandi lastre metalliche che si sviluppano secondo fughe prospettiche.