Blu, Ericailcane e Tellas protagosnisti dello STREET ART 2011

Il gruppo artistico Aliment(e)azione in collaborazione con l’Associazione Culturale ACME aprono a Sassari le porte a STREET ART 2011, un progetto artistico che vuole valorizzare e accrescere il patrimonio culturale della città di Sassari con questa particolare forma d’arte come già sta succedendo in metropoli come Milano, Berlino  Bologna e Londra. Dal 29 di Agosto al 3 di Settembre  2011 nella città di Sassari i muri parleranno ancora, come 50 anni fa in Sardegna, di arte, di cultura e di vita quotidiana in una terra che, dato il suo patrimonio artistico, è  prontissima ad accogliere questo evento come aveva già fatto con il Muralismo.

Il Progetto
Il progetto prevede il recupero delle facciate di un edificio individuato all’interno della città di Sassari, attraverso l’azione da parte di artisti professionisti che lavorano nel campo della Street Art e che interverranno direttamente sulle pareti con il linguaggio che gli è più congeniale. Nello stesso momento si vuole creare nella città un vero e proprio “evento in movimento” per coinvolgere i cittadini che godranno di questa iniziativa risvegliando in loro l’interesse per l’arte e le attività culturali. Blu, Ericailcane e Tellas sono gli artisti invitati per questo evento e che daranno inizio a questo progetto ambizioso.

Roma Art 2Nights, un week end ricco di eventi

Venerdì 23 settembre 2011 prende il via la seconda edizione di Roma Art 2Nights, il lungo weekend d’arte contemporanea capitolino promosso da Untitled Association. Eventi speciali, brunch, talk, visite guidate e party scandiranno il fine settimana volto a promuovere l’arte contemporanea a Roma attraverso l’attività di Gallerie d’Arte Contemporanea, Fondazioni d’Arte, MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma – e MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo –.

Creando una sinergia tra enti pubblici e privati, Roma Art 2Nights si avvicina sempre di più a un pubblico trasversale, accostando eventi culturali di respiro internazionale a momenti conviviali aperti al pubblico. Dieci le gallerie promotrici del progetto Roma Art 2Nights che apriranno contemporaneamente la stagione espositiva 2011-2012: 1/9unosunove, Federica Schiavo Gallery, Furini arte contemporanea, Gagosian, Galleria Marie Laure Fleisch, Magazzino, Monitor, RAM Radioartemobile, T293 e The Gallery Apart, a cui si affiancano tre fondazioni di Arte Contemporanea attive a Roma: Fondazione Pastificio Cerere, Fondazione VOLUME!, Nomas Foundation, e i due musei MACRO e MAXXI.

Massimo De Carlo porta a Roma Dan Colen, Nate Lowman e Dash Snow

Il 20 settembre 2011 Massimo De Carlo, con il coordinamento di Ludovico Pratesi, porta a Roma Three Amigos, un progetto inedito, unico nel suo genere, che vede esporre in tre mostre personali distinte tre giovani artisti americani di fama internazionale, Dan Colen, Nate Lowman e Dash Snow, rispettivamente a Palazzo Rospigliosi, all’American Academy in Rome e al MACRO. Tre luoghi significativi, simbolo dell’anima storica, formativa e contemporanea di Roma, diventano sedi privilegiate in cui gli artisti sviluppano tre distinti progetti pensati e realizzati in relazione alla natura specifica dei luoghi.

Sulla copertina del numero di gennaio del 2007 il New York Magazine pubblicò l’immagine di tre ragazzi mentre dormivano, uno accanto all’altro. L’articolo li definiva “figli di Warhol”, e parlava di un gruppo di giovani artisti newyorkesi, fra cui Dash Snow, Dan Colen e Nate Lowman, che stava scuotendo la città e il mondo intero dell’arte contemporanea.

Declining Democracy al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Firenze

La mostra Declining Democracy, che inaugura al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina (CCCS) di Firenze giovedì 22 settembre, propone una riflessione critica nata dal confronto con l’attuale situazione internazionale. Se nei paesi occidentali la crisi finanziaria del 2008 ha prodotto un profondo malcontento sociale, portando a una crisi di fiducia e di credibilità dei valori democratici, nei paesi del Nord Africa o del Medio Oriente sembra aver preso spazio un nuovo senso di utopia politica rivoluzionaria, diversa ma apparentemente parallela al fenomeno europeo, in cui molti gruppi di cittadini stanno combattendo per la conquista di fondamentali valori di partecipazione politica.

Opere di quattordici artisti contemporanei internazionali propongono un percorso che riflette su valori, contraddizioni e paradossi che caratterizzano la società di oggi e su come possiamo declinare i principi della democrazia in un momento in cui la loro validità sembra essere messa in discussione nel mondo contemporaneo occidentale.

Asuka Ohsawa al The Flat-Massimo Carasi di Milano

Asuka Ohsawa ha un debole per gli alieni. Tale inclinazione le deriva da un primo contatto avvenuto nell’infanzia, quando la famiglia si trapianta dal Giappone negli Stati Uniti. “L’incontro ravvicinato” è pervaso dalle reminiscenze della seconda guerra mondiale, quando la quintessenza delle forze distruttrici si scatena proprio nel suo paese d’origine. “Noi Giapponesi siamo abituati ad avere a che fare con i disastri naturali (e non solo) dato che essi hanno sempre avuto un grande ruolo nelle nostre vite.

A tale proposito esiste un genere di raffigurazioni ottenute dall’incisione su legno chiamate “Mamazu-e” che letteralmente significa “I dipinti del Pesce gatto”, divenuti molto famosi dopo il terribile terremoto che colpì Tokyo nel 1855, a testimonianza della nostra consapevolezza dell’imprevisto e del disastro naturale”. Mamazu è il pesce-gatto che, secondo la tradizione giapponese, causa cataclismi dimenando la potente coda.

J&PEG, I Santissimi e Ahmad Nejad alla Gagliardi Art System di Torino

Gagliardi Art System è lieta di presentare per la prima volta a Torino la ricerca di tre giovani artisti: J&PEG e Ahmad Nejad, i Santissimi che realizzano, per questa occasione, progetti specifici e articolati per lo spazio di Via Cervino 16. J&PEG (Antonio Managò e Simone Zecubi) presentano Caso Comune, progetto artistico di a cura di Alberto Mugnaini. Verranno esposte opere di grande formato espressamente realizzate per l’occasione, consistenti in fotografie digitali e pittura acrilica su PVC montato su telaio. La realizzazione fotografico-pittorica rappresenta la fase finale di un processo che vede i due artisti impegnati in una vera e propria perfomance, durante la quale essi stessi, coadiuvati o meno da altri attori, impersonano i soggetti dei loro lavori.

L’arte plastica dei J&PEG consiste nel ricercare la cifra visiva, il geroglifico simbolico del nostro vivere attuale. La perdita d’identità che esprime è quella di un’identità stereotipata, l’angoscia che pervade queste immagini è l’ansia del soggetto reificato che si mette in scena e dà vita a un teatro di crisalidi in cui esso stesso si fonde alle cose. Queste sagome che fanno una sola massa con i loro bagagli, statuarie e metafisiche, sono i prodotti di una umanità che si trova tanto più nuda in quanto spogliata da una degenerazione della carne.

L’Atelier dei Nowosielski alla Fondazione Stelline di Milano

Dal 15 settembre al 8 ottobre 2011, la Fondazione Stelline di Milano ospita la mostra che indaga la vicenda creativa di Hanna e Leszek Nowosielski, artisti della ceramica tra i più apprezzati della Polonia, i cui lavori richiamano la millenaria storia del loro paese. L’iniziativa, dal titolo L’Atelier dei Nowosielski, curata da Elzbieta Modrzeska con la collaborazione di Alberto Agazzani, si inserisce nell’ambito delle proposte culturali e artistiche presentate in Italia dal Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano, in occasione del semestre della Presidenza Polacca dell’Unione Europea.

Il percorso espositivo presenta circa 40 opere ceramiche – pannelli, anche di grandi dimensioni, composizioni, figurine in porcellana a tema storico, astratto o allegorico – che rivelano la maestria dei coniugi Nowosielski nell’uso di un materiale tanto particolare quanto fragile, e un nucleo di circa 10 tele astratte che testimoniano la versatilità nell’esplorare tecniche diverse.

Massimo Grimaldi al Pastificio Cerere di Roma

È l’artista Massimo Grimaldi (Taranto, 1974) il protagonista del terzo appuntamento di Postcard from…, che inaugura martedì 13 settembre a Roma: il progetto, rivolto alla diffusione dell’arte contemporanea nel contesto urbano, è promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere e ideato dal suo direttore artistico Marcello Smarrelli. L’evento, dal titolo Texts, prevede anche una mostra, concepita per gli spazi della Fondazione, composta da tre testi esposti per la prima volta in Italia, di cui uno appositamente realizzato per questa occasione.

Postcard from…, realizzato con la collaborazione di A.P.A. – Agenzia Pubblicità Affissioni, prevede che nell’arco di tutto il 2011 quattro artisti realizzino ciascuno un manifesto di dimensioni 400×300 cm, come quelli usati nella cartellonistica pubblicitaria, da esporre su un impianto collocato nel cortile del Pastificio Cerere e in altri dieci distribuiti in luoghi diversi di Roma gestiti da A.P.A., il cui elenco viene aggiornato in tempo reale sul sito della Fondazione www.pastificiocerere.it.

Andrea Morucchio, Back in Black alla Ca’ Pesaro di Venezia

La mostra presenta (dal 2 settembre al 23 ottobre 2011) una selezione di sei opere plastiche, una stampa e un video, il cui legame formale più evidente è il colore nero. Si tratta di lavori particolarmente rappresentativi del percorso artistico di Andrea Morucchio (1967), sviluppatosi in un ampio orizzonte di ricerca: fotografia, scultura, installazione, video e performance, sono i mezzi utilizzati da più di un decennio in una continua sperimentazione di dimensioni espressive, esperienziali e creazioni di senso.

Continua con questa mostra la “vocazione” della Sala 10 – l’ultima del percorso museale – che ancora una volta si propone come uno spazio dedicato a rotazione alla presentazione di inediti dalle collezioni, riscoperte e saggi significativi di video-arte e videografia e, come in questo caso, a importanti sperimentazioni di giovani artisti.

Jannis Kounellis, un site specific project per Cortona

Il 26 agosto 2011 Jannis Kounellis, realizza e dona alla città di cortona un imponente site-specific-project. A Palazzo Vagnotti nell’ambito di Cortonantiquaria l’arte contemporanea dialoga per la prima volta con l’antiquariato. Di ritorno, proprio in questi giorni, da un importante appuntamento espositivo e di creazione di nuove opere in Cina, Jannis Kounellis – tra gli artisti italiani, senza tema di smentita – è colui che più di ogni altro ha identificato la propria arte con il viaggio e l’incontro con culture e realtà di ogni parte del mondo.

Entro questa sua attitudine, negli ultimi anni egli ha impresso alla sua azione un’accelerazione equivalente alla rapidità dei mutamenti sociali, economici e culturali venutisi a determinare in diversi paesi del pianeta. Kounellis, infatti, ha sviluppato una modalità di concezione e realizzazione delle proprie opere che gli consente, con inedita efficacia, di giungere alla creazione di importanti opere – talvolta di considerevoli dimensioni, connesse strettamente ai luoghi e ai contesti espositivi – in un tempo che solo una qualificata ed esercitata facoltà linguistico-artistica consente di affrontare.

Luca Frei allo Studio Dabbeni di Lugano

Lo Studio Dabbeni di Lugano (Svizzera) presenta la sua terza mostra personale dell’artista Luca Frei (nato a Lugano nel 1976, vive a Malmö, in Svezia).  Nella prima sala, un lavoro installativo, The Hours, costituito da sessanta clessidre della medesima grandezza, poste su scaffalature metalliche. In questo, il tentativo di dare rappresentazione concreta ad un tempo che risulta frammentato, ma anche moltiplicato. L’artista intende suscitare un magnetismo esperibile da chi entra in contatto con l’opera, che si esprima attraverso l’atto di invertire questi strumenti di misura, quando la sabbia si sia venuta a depositare sul fondo.

Quasi a fungere da contraltare a questo lavoro, una serie di disegni a carboncino che rappresentano linee simili a bastoncini di incenso che, sfumate con il dito, richiamano alla mente l’idea del fumo che sale verso l’alto.  Di fortissimo impatto emotivo per lo spettatore, nella seconda sala espositiva, si pongono quattro grandi tele, che propongono una figura stilizzata, rappresentata di spalle. Non è percepibile un profilo umano, tuttavia la figura mostra una parte di volto, di lato, molto sinteticamente definito, e la testa assume l’aspetto di una calotta.

Carl Andre al Museion di Bolzano

Padre fondatore della Minimal Art, leggenda vivente, con le sue opere radicali Carl Andre ha rivoluzionato il concetto di scultura e influito fortemente sullo sviluppo dell’arte del XX secolo. A pochi mesi dal conferimento del prestigioso premio della Roswitha Haftmann Stiftung, il Museion di Bolzano dedica a questo importante artista americano la prima celebrazione museale in assoluto per l’Italia.

Più di venti sculture, opere di medie e piccole dimensioni dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi provenienti da collezioni pubbliche e private verranno presentate dal 16 settembre nelle sale del Museion. Tra le famose installazioni di grande formato anche Wirbelsäule (colonna vertebrale) opera realizzata nel 1984 a Basilea, raramente esposta, che verrà presentata nello spazio pubblico davanti al museo. Particolare attenzione verrà dedicata ai Poems, opere testuali poco conosciute, ma di importanza fondamentale per il pensiero e l’arte di Carl Andre.

Holy Work, Andrea Serrano reinterpreta il ritratto sacro all’interno della storia dell’arte

Il 22 settembre la Galleria Pack di Milano inaugura HOLY WORKS, la prima mostra di Andres Serrano appositamente concepita e realizzata per la galleria dove l’artista americano ricrea e reinterpreta la pittura religiosa medioevale e rinascimentale.

HOLY WORKS, nelle intenzioni dell’artista, non vuole essere una re-interpretazione di opere specifiche della storia dell’arte e non deve trarre in inganno la presenza di una Ultima Cena. Quella di Serrano sembra voler essere piuttosto una rilettura complessiva dell’idea di ritratto sacro all’interno della storia dell’arte. Ben lontano dalla volontà iconoclasta tipica di molti cicli passati, in queste opere l’artista sembra orientato verso una sua lettura della pittura italiana quattro-cinquecentesca che rinvigorisce alla sua tipica maniera e attraverso l’utilizzo di personaggi presi all’interno della cerchia degli amici e conoscenti che riportano le tipiche caratteristiche somatiche di quel melting pot newyorkese che da sempre affolla le sue fotografie.

EXTENDED VOICES. MUSICA, VIDEO E RITRATTI DELLA VOCE CONTEMPORANEA

Con il titolo di Extended Voices. Musica, video e ritratti della voce contemporanea la Galleria Civica di Modena – assieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – organizza una tre giorni di iniziative curate da Claudio Chianura in occasione del festivalfilosofia, in programma a Modena dal 16 al 18 settembre 2011. Poiché il tema del festivalfilosofia 2011 è “Natura”, si è scelto di dedicare la ricognizione artistica della Galleria Civica alla voce, proprio in quanto “strumento naturale”, convocando negli spazi del Palazzo Santa Margherita performers che rappresentassero – sia nel campo della pura ricerca, sia in quello della tradizione rivisitata – alcune tra le massime espressioni della vocalità contemporanea.

Nelle tre sere del festivalfilosofia, all’interno del chiostro, Jaap Blonk, Sidsel Endresen, Joan La Barbara, Sergio Messina, Susanna Parigi Sabrina Bizzo e Aurora Faggioli si alterneranno passando dalla canzone d’autore alla sperimentazione, dal jazz al dj set e al repertorio colto del Novecento.