Icy e Sot, la street art parla iraniano

di Micol Di Veroli Commenta

Quando si parla di Street Art, automaticamente la nostra mente vola ai protagonisti che tutti conosciamo. Invader, Banksy, Swoon, Blu e chi più ne ha più ne metta. Sta di fatto che la stragrande maggioranza dei protagonisti di questa caleidoscopica forma d’espressione creativa, proviene da società occidentali. Parigi, Los Angeles, Berlino e Londra sono infatti le città più gettonate, anche se in realtà sono solo alcune delle metropoli “bersagliate” da writers e taggers incalliti.

In questi ultimi tempi però, anche città meno blasonate sul fronte della street art hanno cercato di regalare al mondo qualche stupefacente visione. Ecco quindi che anche hub impensabili come l’Iran hanno iniziato a darsi da fare per imporsi all’attenzione del pubblico. Proprio da Tehran è sortito un nuovo scoppiettante duo della street art. Gli artisti si chiamano Icy e Sot ed hanno già portato a termine alcune sensazionali imprese come i loro murales con su scritto Beer Is Not a Crime (la birra non è un crimine), praticamente una sfida al governo ed alla religione locale. Una delle opere più celebri del duo è Big Can, una gigantesca installazione ricavata da una sorta di boiler dismesso ed in seguito dipinto con la celebre livrea della Coca Cola.

Icy e Sot sono fratelli e lavorano sempre insieme, il loro dealer di riferimento è la Klerkx Art Agency e con il ricavato delle vendite i due riescono a sovvenzionare le loro coraggiose azioni. Sempre in fuga dalla temutissima polizia religiosa, Icy e Sot hanno inventato questi pseudonimi per evitare l’arresto “essere arrestati in Iran è un’esperienza molto diversa, si rischia di essere incriminati per reati come il satanismo o altri reati politici” hanno dichiarato i due alla stampa internazionale, aggiungendo: “Comunque sia noi non ci fermeremo e andremo avanti ad esporre in tutto il mondo”. I punti di riferimento dei due artisti sono i soliti, grandi nomi come Banksy, Dolk, Blu, M-City e King Stencil ma in quanto a freschezza e determinazione non hanno certo nulla da invidiare ad i loro più blasonati colleghi.

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