Ad Art Basel la prima Opera di arte visuale al mondo

di Redazione Commenta

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Uno dei più spettacolari eventi di Art Basel di quest’anno sarà sicuramente la rappresentazione de Il tempo del postino al Theater Basel dal 10 al 12 giugno 2009. Il famoso quotidiano inglese The Independent ha apostrofato questo evento come la prima Opera di arte visuale del mondo dopo aver assistito alla presentazione al Manchester International Festival nel 2007.

La rassegna pseudo teatrale curata da Ulrich Obrist e Philippe Parreno è in realtà una sorta di mostra collettiva sperimentale che mira ad occupare il tempo invece che lo spazio. Quindici artisti di fama internazionale creeranno atti di differente lunghezza ridefinendo i modi ed i tempi di fruizione dell’arte contemporanea e trasformando il modello di mostra in un’esilarante esperienza in costante dialogo con il pubblico.

Ogni artista presenterà un’opera con l’ausilio di attori, cantanti, ballerini ed un’intera orchestra decidendo i tempi ed i modi di esposizione dell’opera stessa invece che lasciare questa decisione al pubblico. Artista padrone dell’opera e della sua fruizione ma in chiave ironica e caustica che riflette le ambizioni dell’arte giocandoci un poco ma senza troppo compiacimento ed autoreferenzialismo.

L’edizione 2009 de Il tempo del postino vedrà alla regia oltre al duo Obrist e Parreno anche Anri Sala e Rirkrit Tiravanija. Gli artisti presenti alla manifestazione saranno Doug Aitken, Matthew Barney & Jonathan Bepler, Tacita Dean, Trisha Donnelly, Olafur Eliasson, Peter Fischli / David Weiss, Liam Gillick, Dominique Gonzalez-Foerster, Douglas Gordon, Carsten Höller, Pierre Huyghe, Koo Jeong-A, Philippe Parreno, Anri Sala, Tino Sehgal e Rirkrit Tiravanija.

In aggiunta per l’edizione di Art Basel sarà presente anche l’artista Thomas Demand ed il design sarà creato da Ludovic Balland. Globartmag non vede l’ora di assistere ad un’evento senza precedenti che sembra voler rivoluzionare il consueto ordine artista – spazio espositivo – spettatore.

Photo Copyright: Philippe Parreno

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