Arte o Design? una mostra per capirlo

di Redazione Commenta

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Dove finisce il design ed inizia l’arte? Difficile a dirsi, molti esperti hanno tentato di rispondere a tale domanda suggerendo le più disparate ipotesi . Da sempre questi due universi hanno viaggiato su linee parallele fino ad incontrarsi in taluni casi ma sul dibattito riguardante le differenze tra le due categorie  le posizioni sono discordanti: c’è chi afferma che il design debba essere considerato alla stregua dell’arte e chi è convinto che esso sia solamente deputato a definire il profilo estetico di un prodotto puramente industriale e non unico ed universale come un oggetto d’arte.

Charles Eames uno dei più influenti designer della metà del ventesimo secolo ha affermato che “il design è l’espressione di uno scopo, esso se dotato delle giuste caratteristiche può essere a posteriori definito come arte”. Secondo il designer spagnolo Jamie Hayon “non esiste più un chiaro confine tra un prodotto di design ed arte, bisogna affidarsi ad un nuovo termine che crea una nuova categoria, la design-art”.

In questi giorni il NRW-Forum Kultur und Wirtschaft di Dusseldorf ha in programma un’interessantissima mostra che mette in relazione l’arte al design sottolineando le analogie tra le due discipline. L’evento in mostra dal 23 maggio al 7 di luglio prende il titolo di U.F.O. art and design, operando un divertente gioco di parole che definisce arte e design come oggetti volanti non identificati. Tra i vari pezzi in mostra si potranno ammirare opere di Ron Arad e Marc Newson, nomi che hanno scoperto le qualità scultoree del design producendo oggetti unici o in limitatissime edizioni rendendo l’oggetto di design un vero e proprio oggetto d’arte.

Tra gli altri grandi nomi in mostra svettano quelli di Richard Artschwager, Fernando+Humberto Campana, Martino Camper, Liam Gillick, Rodney Graham, Johanna Grawunder, Zaha Hadid,  Studio Job, Donald Judd, Jorge Pardo, Richard Prince, Rolf Sachs, Tejo Remy, Ettore Sottsass e Franz West.

Photo Copyright: Tejo Remy, cassettiera “You Can’t Lay Down Your Memory”, 1991 (c) Tejo Remy & Droog Design, Amsterdam

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