Il Pakistan entra in scena con Hanging Fire

di Redazione Commenta

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Hanging Fire è il titolo di un particolare evento in mostra dal prossimo 10 settembre al museo Asia Society di New York. Tale data segna l’inaugurazione della più grande manifestazione legata all’arte contemporanea del Pakistan mai ospitata da un museo americano.

Hanging Fire ospita la creatività di 15 artisti pakistani che avranno il difficile compito di imporre all’attenzione del mondo dell’arte internazionale una scena che per molto, forse troppo tempo è passata in sordina. La reputazione del Pakistan nell’ambito del contemporaneo si è da sempre scontrata con semplicistiche e retoriche concezioni che hanno catalogato tale nazione come una patria inospitale senza libertà espressiva e creativa. Certamente in alcuni periodi della sua storia il Pakistan ha imposto restrizioni alle arti visive, alle opere teatrali ed alle pellicole cinematografiche a causa delle imposizioni della Sharia o delle severe regole militari.  Eppure a discapito della povertà imperante, dell’aumento di attentati dinamitardi e dei rapimenti, un piccolo ma crescente network di gallerie, scuole d’arte e studi d’artista hanno cominciato a fiorire in tutto il paese negli ultimi anni. Ovviamente essere un artista in Pakistan non è certamente cosa facile, bisogna scendere a patti con regole religiose,  sociali e sessiste ma le nuove generazioni creative sono pronte a qualsiasi cosa pur di far conoscere la propria arte al resto del mondo.

“Bisogna star molto attenti” spiega Hamra Abbas, artista di 33 anni che ha portato in mostra un cavallo alato purpureo, simbolo di una cultura popolare ed immaginifica vecchia di secoli “Ogni piccola cosa in Pakistan può trasformarsi in un grande problema, ma per una strano scherzo del destino ai grandi problemi non fa caso nessuno” continua la Abbas.

Problemi sociali e politici a parte, Hanging Fire è sicuramente un grande evento non solo per i suoi significati culturali ma anche per l’estrema qualità delle opere presentate. E’ il Pakistan che non ti aspetti, una nazione che fa capolino nel dorato mondo dell’arte contemporanea con l’obiettivo di entrarne a far parte di diritto.

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