United Artists of Italy

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Dal 24 settembre alla Fondazione Stelline di Milano si terrà la mostra UNITED ARTISTS OF ITALY. L’esposizione, nata da un’idea di Massimo Minini presenterà 200 immagini scattate da 22 tra i piu’ importanti fotografi italiani, attivi a partire dagli anni ’60 – da Gabriele Basilico a Gianni Berengo Gardin, da Luigi Ghirri a Mario Giacomelli, da Mimmo Jodice a Ugo Mulas a Ferdinando Scianna e molti altri – che ritraggono i volti dei piu’ significativi artisti contemporanei, italiani e internazionali.

Il percorso espositivo non e’ una semplice raccolta cronologica di immagini, ma un vero e proprio racconto, in cui lo stesso artista – osservato, letto e interpretato da diversi fotografi – mostra differenti sfaccettature della propria identità creativa e umana, del proprio destino.

Il desiderio di scrivere una originale storia dell’arte contemporanea – non attraverso le opere ma mostrando i volti, i modi, gli atteggiamenti dei suoi protagonisti – e’ alla base del progetto, che si e’ sviluppato grazie al contatto diretto e al profondo coinvolgimento con i fotografi, rivelandosi un viaggio all’interno della fotografia italiana.

Scrive Massimo Minini: “Se il contemporaneo e’ un’attitudine, un modo di porsi dell’opera nel suo tempo ed in comunione con i grandi temi del momento, il massimo di tensione sul contemporaneo lo si raggiunge non con il corpo dell’opera, ma con quello dell’autore, che vive nel proprio tempo, lo interpreta, gli dà voce, lo fonda, definendone i contorni spaziali e temporali”. Se in principio l’idea prevedeva di selezionare esclusivamente ritratti di artisti italiani – per la maggior parte colti al lavoro, nel loro studio o nei momenti liberi – con il tempo, l’attenzione si e’ estesa anche a personalità internazionali quali Joseph Beuys, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Sol LeWitt, che hanno mantenuto un legame molto forte con l’Italia, ad alcuni tra i piu’ importanti galleristi come Lucio Amelio e Leo Castelli, e a scrittori quali Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Alberto Moravia.

La mostra, ideata come progetto espositivo internazionale per musei ed istituzioni, giunge in Italia per la prima volta, dopo essere stata ospitata dal Muse’e d’Art Moderne di Saint-Etienne Metropole e dal Palais des Beaux Arts di Bruxelles, e presenta il lavoro di ventidue fotografi attivi a partire dagli anni -60: Claudio Abate, Aurelio Amendola, Gabriele Basilico, Sandro Becchetti, Gianni Berengo Gardin, Elisabetta Catalano, Giorgio Colombo, Mario Cresci, Mario Dondero, Federico Garolla, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Gianfranco Gorgoni, Mimmo Jodice, Nanda Lanfranco, Uliano Lucas, Attilio Maranzano, Nino Migliori, Ugo Mulas, Paolo Mussat Sartor, Paolo Pellion, Ferdinando Scianna.

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