Volcano Choir – Unmap

di Redazione Commenta

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Ascetico, intimista, poetico e chi più ne ha più ne metta. Questo disco di Volcano Choir è il prodotto di una persona chiusa all’interno di un rifugio per mesi in compagnia della sola chitarra e diavolo se suona bene! Nella traccia Wolves ad esempio voci, suoni ed imprevisti sonori si fondono all’insegna della sperimentazione. C’è di tutto in questo esordio discografico, vocoder, cantati in Tim Buckley, rumori minimal che si incastrano con la voce in Mbira in the Morass, arpeggi e suoni delicati in And Gather sonorità anni ’70 in Sleepymouth e tanta, tanta emozione mista a sentimento. Che dire ho ascoltato il disco più volte e tutte di un soffio senza mai stancarmi, consigliatissimo agli amanti delle belle atmosfere senza bisogno di dimenarsi troppo. Minimal but very chic .

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