Performa 09 la biennale della performance art

di Redazione Commenta

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 Strano a dirsi ma fino a pochi anni fa era pensiero comune che la performance fosse una forma d’arte destinata a pochi, sparuti intenditori dell’entourage contemporano. Oggi fortunatamente nessuno si azzarderebbe mai a pensare una cosa del genere poiché la performance art è divenuta talmente celebre da meritarsi anche una Biennale dedicata. Si tratta infatti di Performa, biennial of visual art performance manifestazione newyorkese fortemente voluta da RoseLee Goldberg che inaugura questa settimana la sua terza edizione.

RoseLee Goldberg è da sempre un’appassionata della performance art ed è sempre alla ricerca di proposte artistiche in grado di stupire ed affascinare anche l’esigente platea statunitense ed i relativi addetti ai lavori dal piglio snob. Così nelle prossime tre settimane il grande festival presenterà più di 110 lavori creati da 150 artisti provenienti da ogni parte del globo che daranno del filo da torcere ai 40 differenti curatori che hanno dovuto organizzare una grande mole di creatività sparsa in circa 80 sedi cittadine. “Abbatteremo le barriere tra arti visive, musica, poesia, moda, architettura, cinema, televisione, radio, grafica, design ed arti culinarie” ha dichiarato RoseLee Goldberg e con queste premesse l’evento si preannuncia decisamente interessante. Impossibile ovviamente fare un sunto di tutte le performance in mostra ma è possiamo comunque segnalarvi alcuni eventi degni di nota. Si parte con  Le formiche fanno fatica sulla neve di Marcello Maloberti che si terrà oggi alle tre del pomeriggio in Washington Square Park, la performance è un vero carnevale improvvisato con risvolti interattivi dove ogni persona porterà su di sé un oggetto che formerà lo skyline della grande mela.

Da segnalare anche la performance di Jonas Mekas il 6 novembre alla Emily Harvey Foundation, l’artista si tramuterà in cantante e suonerà con una band di amici. Sempre il 5 novembre vi consigliamo Craneway Event di Tacita Dean al Danspace Project, una proiezione di un film 16 millimetri con Merce Cunningham e la sua compagnia. Ma ovviamente la lista degli eventi è ancora lunghissima.

Photo Copyright: Candice Breitz

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