Il MAXXI espone il MAXXI

di Redazione Commenta

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Prosegue il cammino del MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo progettato nella capitale da Zaha Hadid, verso l’apertura definitiva nella primavera 2010. Sabato 14 e domenica 15 novembre l’appuntamento più atteso: l’apertura straordinaria in anteprima del MAXXI, prima ancora che le opere vengano esposte, e la possibilità di visitare, dalle 10 alle 13, gli spazi ideati dall’architetto Zaha Hadid.

Sempre negli stessi giorni (sabato 14 alle ore 21 e domenica 15 alle 16 e alle 21) il MAXXI accoglierà un’installazione coreografica creata ad hoc da Sasha Waltz, star internazionale della danza contemporanea. Si tratta di un omaggio alle linee fluide e dinamiche di Zaha Hadid, che si animeranno nei movimenti e nei corpi di un gruppo di danzatori e musicisti.
Dice Pio Baldi: “L’edificio di Zaha Hadid è talmente straordinario, che abbiamo deciso di inaugurarlo due volte: la prima, vuoto come non sarà mai più, animato dall’installazione coreografica di Sasha Waltz. La seconda, nella primavera del 2010, con le opere d’arte che dialogheranno – a volte armoniosamente, a volte per contrasto – con le forme estreme dell’architetto Hadid”.

Con Dialoge 09–MAXXI la coreografa si è lasciata afferrare dall’idea di mettere a confronto il suo lavoro sul corpo con uno spazio architettonico, e la sua ricerca – raccontare storie attraverso i corpi dei danzatori – prosegue ora per il MAXXI di Zaha Hadid, partendo dall’assunto che ogni costruzione è unica ed è caratterizzata da un peculiare uso dello spazio, così come ogni performance è unica e lo è anche nel tempo poiché avviene solo in quel momento.

L’idea è di non realizzare una performance per un palcoscenico, con un unico punto di vista, ma di costruire una vera installazione di corpi che il pubblico potrà osservare camminando attraverso le varie “stazioni” organizzate lungo tutto il Museo, come se seguisse il percorso di una mostra; il pubblico sarà completamente libero di scoprire gli spazi autonomamente scegliendo il “proprio” percorso e decidendo a quale scena dedicare più tempo.

In Dialoge 09-MAXXI, infine, la combinazione di musica, spazio e corpi creerà la tensione, l’intensità specifica della performance, e la musica dal vivo farà anche da guida per il pubblico.

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