Alice Anderson, un fiume di capelli alla Riflemaker di Londra

di Redazione Commenta

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 Dal 1999 la giovane artista franco-algerina Alice Anderson (1976) ha continuato a costruire una sorta di romanzo visivo fatto di poetiche ed assurde avventure. Tra sculture, fotografie e video l’artista ha indagato la complessità dei legami familiari attraverso un’ottica fiabesca e surreale caratterizzata da un grande controllo dei colori e delle ambientazioni.

Dal 1 marzo 2010 fino al 24 aprile sarà possibile ammirare la creatività di questa straordinaria artista alla galleria Riflemaker di Londra. Per l’occasione Alice Anderson ha riempito gli spazi espositivi con migliaia di metri di capelli che formano una grande installazione costituita anche da fotografie e film che si riallacciano a memorie di un infanzia fittizia. La Anderson considera il tempo il suo più importante mezzo espressivo. Per l’artista infatti la memoria, attraverso la distorsione operata dal  tempo, può divenire una storia romanzata, un’avventura diversa dai fatti reali. Alice Anderson usa bambole di cera e marienette per re-inventare la sua infanzia attraverso la re-immaginazione delle sue stesse memorie. La mostra alla Riflemaker Gallery comincia con il film di nove minuti  The Night I Became A Doll (2009), dove una giovane donna smette di mangiare, muoversi e parlare per trasformarsi gradualmente in una bambola nelle mani di sua madre. La mostra prosegue poi con la gigantesca installazione intitolata Rapunzel dove l’enorme massa di capelli entrerà da una finestra sopra l’entrata della galleria e passerà poi all’interno di un camino per creare un loop circolare che correrà sui due piani della superficie espositiva.

Alice Anderson presenterà inoltre una serie di fotografie della serie Master Puppet che raffigurano una serie di manichini di 50 centimetri creati in collaborazione con il celebre museo delle cere Madame Tussauds. Nel corso della sua carriera Alice Anderson ha esposto alla Tate Modern di Londra ed Al Pompidou Centre di Parigi. Recentemente l’artista ha installato migliaia di metri di capelli rossi nelle stanze di tre differenti sedi espositive: Il Picasso Museum, Il Frac Paca ed il Marc Chagall National Museum.

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