Sempre più lontano il Mac di Milano mentre a Venezia Sgarbi sogna un museo d’arte contemporanea

di Micol Di Veroli Commenta

Come molti di voi ben sapranno l’Assessore alla Cultura della città di Milano Massimiliano Finazzer Flory ha da poco presentato (circa due mesi fa) il Mac, progetto faraonico per un nuovo polo dell’arte contemporanea che presumibilmente dovrebbe vedere la luce nel 2013. La zona prescelta per la costruzione dell’edificio è l’area Citylife e l’archistar che presumibilmente si occuperà del suo sviluppo è Daniel Libeskind.

Il Mac è un progetto molto ambizioso che dovrebbe costare circa 40 milioni di euro ma alcune voci di corridoio avrebbero confermato l’esistenza di alcuni intoppi. Ad esempio i presunti 11mila metri quadri di estensione della struttura si sono misteriosamente ridotti a meno di 7mila e pensare che si era parlato di marmi, piscine ed orti botanici, strutture forse un poco troppo fuori budget vista la crisi economica imperante. Nei giorni scorsi è inoltre arrivato un ulteriore no ad un progetto proposto da Finazzer Flory a testimonianza delle non molto propositive intenzioni del resto della giunta comunale.Flory aveva infatti progettato di installare delle opere d’arte nel centro della città ma il Comune di Milano ha subito bocciato la proposta. La giunta ha motivato la scelta dichiarando che il centro della città è già pieno di altre opere d’arte come statue e monumenti vari. Secondo il Comune è quindi più giusto dare visibilità a zone meno ricche di attrattive. E’ quindi passato un altro progetto che prevedeva l’installazione di 10 fontane d’autore in altrettante piazze cittadine: “acqua e fontane sono un elemento base per la città” ha dichiarato Fabrizio De Pasquale, presidente della commissione Arredo Urbano, sottolineando il fatto che sarà proprio il comune a scegliere le locations dove piazzare le fontane.

Insomma da capitale del contemporaneo Milano sembra essere oggi in affanno, superata da una Torino sempre più spumeggiante e tallonata da Roma che con Maxxi e Macro a pieno regime rappresenta una vera minaccia per la leadership. Ora non resta che aspettare le prossime mosse di Vittorio Sgarbi, novello sovrintendente del Polo Museale diVenezia. Per il momento il Vittorione ne sta preparando una delle sue, il controverso critico e storico dell’arte ha infatti intenzione di creare un museo d’arte contemporanea nella città lagunare: “Sogno un museo che riesca ad integrare le funzioni della sovrintendenza” ha dichiarato Sgarbi. Intanto il primo impegno concreto sarà quello di rendere omaggio allo scrittore ed editore Neri Pozza.

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