Addio a Sebastian Horsley, il dandy crocifisso

di Redazione Commenta

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L’ultimo dandy, sregolato e provocatorio, ha lasciato questo mondo all’età di 47 anni. Si tratta di Sebastian Horsley, artista visivo, scrittore e poeta inglese che nel 2007 aveva assistito ad una sua ampia retrospettiva alla Spectrum Gallery di Londra. La vita di Horsley è stata un azzardo continuo, giocato fra i problemi famigliari dell’infanzia e gli eccessi di droga, prostitute ed alcol dell’età adulta. La sua esistenza è stata però contraddistinta soprattutto da una forte carica creativa, in molti l’hanno definito un artista mediocre ma Horsley era senza dubbio uno scrittore formidabile.

La sua autobiografia Dandy in the Underworld (2007) fu un vero e proprio successo di pubblico e critica. Nel 2008 all’artista fu negato l’accesso agli Stati Uniti per questioni morali derivanti dall’estrema crudezza della sua letteratura. Il libro ottenne però un tale successo da tramutarsi in adattamento per il teatro, un monologo messo in scena al Soho Theatre e diretto da Tim Fountain. Nel 2000 Horsley balzò agli onori delle cronache per una sua performance estrema tenutasi nelle Filippine. L’artista organizzò una vera e propria crocifissione ma rifiutò di prendere degli anestetici. Inchiodato fermamente alla croce, Horsley svenne più volte, sino a cadere lancinante a terra una volta tolti i chiodi da mani e piedi. L’intera performance durò 20 minuti, a fotografare e filmare l’intera operazione artistica furono Dennis Morris e Sarah Lucas mentre il leader dei Bush, Gavin Rossdale musicò il tutto. La performance fornì una grande ispirazione a Horsley che decise in seguito di creare numerosi dipinti incentrati sulla scena della crocifissione.

Foto, video e dipinti furono esposti in una grande mostra dal titolo Crucifixion nel 2002. Ma violenza, dolore e pericolo non erano certo una sorpresa per un uomo che da piccolo aveva nuotato numerose volte in mezzo agli squali ed era abituato a dormire con una pistola sul comodino. Sebastian Horsley si è spento il 17 giugno scorso nel suo appartamento di Londra a causa di un’overdose di eroina ma la sua sregolata eleganza vivrà per sempre.

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