Alla National Gallery di Londra torna la Vergine delle Rocce di Leonardo

di Micol Di Veroli Commenta


Uno dei dipinti più celebri e preziosi della National Gallery di Londra è tornato finalmente in mostra dopo oltre 18 mesi di restauro. Stiamo ovviamente parlando della Vergine delle Rocce ( Madonna col Bambino, San Giovannino ed un angelo) dipinto ad olio su tavola di cm 189,5 x 120 realizzato tra il 1483 ed il 1486 circa dal grande maestro Leonardo da Vinci. Il delicato intervento di restauro ha riportato alla luce dettagli che sembravano irrimediabilmente persi sotto una nera coltre generata dal tempo.

Esistono due versioni della Vergine delle Rocce, l’altra è conservata al Louvre di Parigi. Il delicato intervento dell’opera presente alla National Gallery ha tolto ogni dubbio sull’attribuzione del dipinto che molti studiosi credevano (in parte)  realizzato con l’ausilio di un aiutante di bottega. Uno studio sull’opera restaurata ha inoltre scoperto che essa non fu mai completamente finita. La Vergine delle Rocce fa parte della collezione della National Gallery dal 1880 ma le sue aree rovinate, come le facce e la mano dell’angelo hanno sempre incuriosito gli studiosi. Nel 2005 una fotografia a raggi x ha portato alla luce due differenti momenti nel disegno dell’opera. Il quadro è stato inoltre dotato di una nuova cornice creata da Peter Schade. Essa incorpora alcune parti di una cornice italiana del 15esimo secolo.

Il restauro di questo genere di opere è sempre difficoltoso, questo poiché i metodi del passato erano solitamente inadeguati ed aggressivi. Per la Vergine delle Rocce ad esempio, come asserito dal curatore Luke Syson, una vernice protettiva applicata nel 1948 ha causato l’ingiallimento del dipinto ed ha permesso alla polvere di penetrare nella superficie, creando così numerose crepe nelle zone materiche. Il sottile lavoro di cesellatura pittorica di Leonardo era quindi esposto ad un lento decadimento che avrebbe potuto essergli fatale nel giro di pochi anni. Il capolavoro potrà essere ammirato in tutto il suo splendore nella room 2 del prestigioso museo.

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