Tristan Perich – 1-bit show

di Redazione Commenta

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Dissonanze inaugura il 14 novembre presso Motel Salieri di Roma il quarto appuntamento di Dissonanze Network: Tristan Perich: 1-bit show, una mostra personale dei lavori dell’artista newyorkese tra i più promettenti esponenti del panorama visivo e sonoro contemporaneo, e vincitore nel 2009 del prestigioso Prix Ars Electronica di Linz.

Tristan Perich: 1-bit show presenta 3 installazioni del ciclo Interval Studies e alcune opere della serie Machine Drawings. L’artista sarà presente la sera dell’inaugurazione e si esibirà in una performance live. Interval Studies e’ uno sguardo formale degli intervalli musicali come un denso continuum di salti microtonali, realizzato fisicamente sottoforma di sculture audio su pannelli di alluminio dove sono installati da 50 a 100 microaltoparlanti, ognuno dei quali emette un singolo suono 1-bit. Ordine e casualità prendono vita nei Machine Drawings, disegni penna su carta, eseguiti da una macchina concepita e realizzata dall’artista stesso, guidata da un software.
Pianista e compositore, Tristan Perich si ispira all’estetica della matematica e della fisica, creando lavori apparentemente semplici ma in realtà basati su sistemi complessi. La sua sfida si traduce in una combinazione di musica acustica ed elettronica, sia nell’espressione digitale che nei modelli fisici del suo operato. La sua arte visiva come la musica, che scrive combinando elettroniche a 1-bit e strumenti acustici, sono simili nell’estetica: entrambe utilizzano semplici programmi informatici per finalità creative.

Il 1-Bit, inteso come sintesi sonora primaria, e’ alla base di tutte le sue produzioni musicali, a partire da 1-Bit Music, il suo progetto più conosciuto, avviato nel 2004 per sperimentare con le basi del suono digitale e culminato nel 2006 nella produzione di un album fisico, un CD-oggetto contenente al suo interno un circuito elettronico che rende l’opera ascoltabile direttamente dall’involucro. Il Village Voice lo ha definito “tecnologia ed estetica in un solo prodotto” mentre il Surface Magazine ha descritto il cofanetto di 1-Bit Music “in profonda rottura con gli album tradizionali, una risposta all’intangibilità di iTunes e mp3 in una forma grafica realizzata a mano”. Consolidando il suo interesse per la composizione orchestrale, Perich ha recentemente pubblicato il suo secondo circuito di musica generatrice, 1-Bit Symphony, un’opera elettronica in cinque movimenti su un singolo microchip, confezionato all’interno di un CD – gioiello, distribuito da Cantaloupe Music.

Meno austere sono le composizioni e le performance che Perich realizza con Kunal Gupta and Katie Shima con cui forma i Loud Objects, gruppo di musica sperimentale che si esibisce utilizzando semplici componenti di base, come microchip, prese audio o cavi, saldandoli fisicamente per arrivare a costruire gradualmente dei circuiti sonori molto complessi. I Loud Objects sono stati invitati a suonare in molti festival, tra cui SWSX – South by Southwest a Austin e Sonar di Barcellona e hanno in programma un tour europeo per questo autunno. I lavori di Perich per solisti, ensemble e orchestra sono stati eseguiti, tra gli altri, da gruppi come i Bang on a Can e il Calder Quartet in location prestigiose come il Whitney Museum, il P.S.1 e la ISSUE Project Room di New York.

Nel 2009 Perich ha realizzato due mostre personali alla bitforms gallery di New York e alla Mikrogalleriet di Copenhagen, e nel giugno di questo anno è stato scelto dai curatori di Palazzo Collicola/Museo Carandente di Spoleto per inaugurare la prima mostra della nuova stagione del museo.

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