Alberto Giacometti sbarca in Germania

di Redazione Commenta

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Per la prima volta in 12 anni, il Kunstmuseum Wolfsburg presenta una panoramica completa del lavoro maturo di Alberto Giacometti. Circa 60 sculture saranno esposte insieme a più di 30 dipinti e numerosi disegni nello spazio di 2000 metri quadri espositivi . Il prestigioso evento che prende il titolo di The Origin of Space – Retrospective of the mature work, offre un punto d’osservazione unico ed irripetibile sull’affascinante opera di uno dei più importanti artisti del XX secolo.

La sperimentazione di  Giacometti di collocare le sue figure all’interno del loro spazio e della loro temporalità sarà realizzata per la prima volta a Wolfsburg all’interno di un’architettura appositamente progettata e costruita attorno alle sculture in esposizione. Ciascuna delle opere accuratamente scelte è stata infatti posizionata all’interno di uno spazio che riesce a far comprendere a pieno i veri punti di forza dell’arte di Giacometti. La mostra illustra al meglio l’importanza di Giacometti, morto nel 1966, e la sua duratura influenza sulle successive generazioni di artisti. Con la sua concezione completamente nuova della figura umana in rapporto allo spazio e tempo, Giacometti può essere letteralmente considerato l’inventore dello spazio virtuale. L’artista inoltre fu vicino alle problematiche esistenzialistiche. Lo strumento stilistico da egli scelto per tradurre in immagini le apparenze della realtà visibile è, in pittura, un segno che si infittisce e si dirada per esprimere la trama di relazioni degli oggetti fra loro e con loro nello spazio circostante, mentre in scultura grumi di materia apparentemente informi si coagulano lungo fondamentali linee di forza.

La mostra che sarà apertà dal 21 novembre 2010 al 6 marzo 2011 è stata organizzata in collaborazione con il Museum der Moderne di Salisburgo. Le opere in mostra a Wolfsburg provengono in gran parte dall’Alberto e Annette Giacometti Foundation di Parigi ed è la prima volta  che vengono presentate in Germania. L’evento include inoltre anche importanti prestiti dalla Fondazione Alberto Giacometti di Zurigo, così come opere provenienti da musei e importanti collezioni private in Europa e negli Stati Uniti.

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