Stranezze made in U.S.A.: arte a Times Square ed una statua-enigma a Washington

di Redazione Commenta

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Ve lo immaginate se ogni manifesto pubblicitario ed ogni maxischermo di Times Square a New York si trasformasse in un’opera d’arte? Sarebbe veramente sensazionale. Va comunque detto che nel corso degli anni artisti come  Maya Lin, Marina Abramovic e Keith Haring si sono impossessati di alcuni degli schermi per mostrare le loro opere. Noi però stiamo parlando dell’intera piazza, anzi ad esser precisi questo è il progetto di Justus Bruns, giovane ed intraprendente artista olandese che ha da poco lanciato l’azione intitolata TS2AS, sarebbe a dire Times Square into Art Square.

Justus ha intenzione di coprire tutto il disturbo visivo causato dalla pubblicità di una delle piazze più famose del mondo, sostituendo cartelloni e schermi con opere d’arte. Il curioso progetto è stato varato nel Dicembre del 2009 ed originariamente tutto è partito come un grande scherzo, successivamente alcuni sponsor hanno preso in seria considerazione l’idea di Justus e si sono offerti di sovvenzionare l’intera azione.  

A Washington D.C. invece Jim Sanborn ha tenuto in scacco migliaia di appassionati di enigmistica con la sua scultura intitolata Kryptos (1990), posta davanti al quartier generale della CIA. Dalle pagine del New York Times, Sanborn ha invitato il pubblico a svelare la parola nascosta all’interno della sua opera che è costituita da una griglia di lettere, una codice crittografato formato da 1.735 caratteri che nascondono 4 messaggi.

I primi tre sono stati svelati da un esperto della CIA nel 1998 ma l’ultimo è ancora un mistero. Ossessionato da centinaia di migliaia di fans che nel corso di venti anni hanno fornito le più improbabili soluzioni, Sanborn ha fornito nei giorni scorsi un suggerimento per la risoluzione dell’enigma. Sanborn ha infatti svelato un indizio che sarebbe poi la parola BERLIN. Secondo Dan Brown, autore di celebri romanzi come Il codice Da Vinci, la risoluzione del mistero della scultura dell’artista rivelerebbe alcune verità legate alla massoneria, ma sarà poi vero? Secondo noi Sanborn intanto se la ride.

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