Flavio Favelli al MAMbo

di Micol Di Veroli Commenta

Giovedì 9 dicembre 2010 alle ore 18, sarà presentata al MAMbo l’opera Palco-Buffet di Flavio Favelli, che entra nelle collezioni permanenti del Museo d’Arte Moderna di Bologna grazie a un comodato gratuito di Francesco Amante, Presidente dell’Associazione Amici della GAM.

L’opera di Flavio Favelli, Palco-Buffet, 2007, vecchio palco da chiesa, radica e piastrelle, è un’opera con un curriculum rilevante, già esposta nel 2008 alla mostra Italics, a cura di Francesco Bonami a Palazzo Grassi, Venezia, e poi al MCA Museum of Contemporary Art di Chicago nel 2009. Anche in quest’opera Flavio Favelli lavora assemblando, come fossero frammenti di memoria, pezzi di mobilio diversi, che poi diventano qualcos’altro, oggetti che sembrano consueti ma non lo sono mai. Palco-Buffet è una scultura di pezzi di mobili, tra cui un vecchio palco, la cui aspirazione proviene dal buffet della nonna. Le diverse parti, assemblate insieme dall’artista, diventano architetture nelle quali resta forte la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di misterioso, come i ricordi. Nel lavoro di Favelli però non c’è nessun intento di recuperare il passato, piuttosto la volontà di ricollocare l’oggetto nel presente, per dargli un significato nuovo, un’aura che lo reinserisce nell’oggi come immagine contemporanea. Il comodato al MAMbo dell’opera di Favelli è parte di un percorso avviato dall’imprenditore Francesco Amante volto a coinvolgere sulla cultura e sull’arte contemporanea l’impegno e la sensibilità dei privati. La volontà, più volte espressa da Francesco Amante nelle diverse iniziative culturali di cui si è fatto promotore, in primis l’intervento artistico commissionato a Favelli per il Pantheon della Certosa di Bologna, è sempre stata quella di convogliare le forze private e imprenditoriali della città verso la collettività, tramite le istituzioni preposte, per sostenerne la crescita e darne il giusto riconoscimento anche a livello internazionale.

L’opera di Flavio Favelli è la terza che entra grazie a Francesco Amante, Presidente dell’Associazione Amici della GAM, nelle collezioni permanenti del MAMbo, dopo il lavoro di Pier Paolo Campanini, Senza titolo, 2001, vincitore del “Premio Maretti Giovani Artisti Italiani” (2002), e Impallato del 2002 di Sergia Avveduti. Grazie al suo contributo nel 2007 è stata realizzata la mostra di Aldo Mondino a Villa delle Rose e, soprattutto, nel 2008, l’allestimento già ricordato del Pantheon della Certosa di Bologna, a opera di Flavio Favelli, su cui sono convogliate diverse forze economiche cittadine per la realizzazione di un progetto d’arte pubblica importante, rinnovando così la grande tradizione del mecenatismo. Francesco Amante ha inoltre donato una grande opera di Sandra Tomboloni alla scuola elementare di Pianoro, e una scultura di Marco di Giovanni al Museo Ca’ la Ghironda di Zola Predosa.

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