Ancora misteri sulla Gioconda, ma non saremo un po’ stanchi?

di Micol Di Veroli 1

Quante notizie circolano sulla povera Monna Lisa? Beh, la celebre Gioconda, capolavoro del grande maestro Leonardo Da Vinci è senza dubbio una delle opere più gettonate da storici dell’arte o presunti tali che puntualmente cercano di architettare nuovi misteri, magari  per vendere qualche libro in più o semplicemente per farsi notare. Tra sorrisi enigmatici, e sembianze mascoline fino a giungere a tematiche esoteriche, quest’anno abbiamo scritto molto sull’opera di Leonardo ma ci sentiamo in dovere di dedicare un ulteriore articolo alla Monna Lisa, perchè le ultime notizie provenienti dal quotidiano inglese The Telegraph sono a dir poco sensazionali.

Il professor Silvano Vinceti (presidente del Comitato Nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici), che da diverso tempo è alla ricerca delle spoglie della celebre quanto fantomatica donna, sarebbe infatti giunto ad una scoperta sensazionale. Secondo alcuni studi Monna Lisa sarebbe in realtà Lisa Gherardini Del Giocondo, donna che avrebbe fornito l’ispirazione per il celebre dipinto. Vinceti ha quindi aperto una cripta del convento di Sant’Orsola a Firenze riportando alla luce nientemeno che il metatarso di un alluce di piede sinistro, ma non si è certi che si tratti di un osso appartenuto ad uno scheletro femminile. Questo alluce è stato affiancato dalla testa di un omero, rinvenuta in una seconda tomba aperta dal team di archeologi. Ora Vinceti dovrà aprire una seconda cripta ed è quasi certo che in quest’ultima troverà i resti di Lisa Gherardini: “Bisognerà accertarsi dell’esatta data di costruzione di questo luogo di sepoltura. Se esso dovesse risalire alla prima decade del ‘500 allora le spoglie di Lisa Gherardini potrebbero trovarsi esattamente li”. Già perché la “Monna” in questione sarebbe morta nel 1542.

A questo punto però a nessuno è mai venuta in mente l’ipotesi che queste tarantelle non importino a nessuno. Ma si sa che il nome di Leonardo evoca misteri ed enigmi. Eppure in Italia vi sono tesori dell’arte nascosti dietro vecchi e scellerati restauri, invece di impiegar tempo e denaro per scoprire l’identità di Monna Lisa, sarebbe forse meglio riportare alla luce queste opere piuttosto che quattro povere ossa.

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