Steve Jobs, Apple e arte contemporanea

di Micol Di Veroli Commenta


Nel corso del passato weekend, la notizia delle dimissioni da CEO di Apple di Steve Jobs che di fatto è stato rimpiazzato da Tim Cook. Jobs, da tempo malato, ha dichiarato che i dettagli delle sue dimissioni saranno resi noti all’interno della sua biografia di prossima uscita negli States. A parte ciò, le dimissioni del Guru della Tecnologia hanno gettato nel più profondo sconforto milioni di seguaci in tutto il mondo.

Steve Jobs ha innegabilmente rivoluzionato il mondo dei computers e della telefonia, ma di riflesso le sue innovazioni tecnologiche e di design sono riuscite a cambiare anche il mondo dell’arte contemporanea e se questa vi sembra un’affermazione spropositata, ecco alcuni esempi che saranno in grado di farvi cambiare idea. Pensate ad esempio ad iMovie, programma di montaggio video che innumerevoli video artisti usano oggigiorno, anche Ryan Trecartin per la sua presente mostra al MoMa di New York ne ha fatto largo uso. Inutile aggiungere che numerosi fotografi usano un Mac per i loro ritocchi, come designers e tipografi hanno da diverso tempo preferito le qualità grafiche di questo potente computer ai suoi diretti concorrenti. Parlando di pittura, recentemente il celebre artista David Hockney ha inaugurato un’importante mostra di disegni e dipinti eseguiti interamente tramite iPad e iPhone, tramite l’uso dell’applicazione Brushes.

Restando in tema “melafonino”, Miltos Manetas ha da poco creato l’app Jackson Pollock una sorta di programma/opera d’arte digitale che permette a tutti di creare capolavori di action painting con un dito. iPhone e iPad hanno inoltre cambiato il mondo museale, fornendo un nutrito numero di supporti per la fruizione interattiva di mostre ed eventi. Nel campo della musica sperimentale, molti musicisti hanno scelto un prodotto made in Jobs per lavorare in totale libertà, Damon Albarn ha addirittura usato un iPad per registrare un intero album dei Gorillaz, sarebbe a dire il nuovo disco intitolato The Fall.

Insomma, questi sono solo piccoli esempi, ma non c’è da andar troppo lontano per osservare da vicino i cambiamenti che i prodotti inventati da Steve Jobs hanno creato nel mondo dell’arte contemporanea.

 

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