Secondo appuntamento di Decresce

di Micol Di Veroli Commenta

“La tecnologia può mettere la bellezza alla portata degli uomini, ma non semplifica affatto il processo che ci porta ad apprezzarla e possederla”. Alain de Botton  

Il 14 gennaio 2012 inaugura il secondo appuntamento di Decresce a cura di Fabrizio Pizzuto. L’appuntamento è presso Villa De Sanctis a Roma e gli artisti invitati a parteciapre all’evento espositivo sono: Alessio Ancillai, Antonello Bulgini, Chiara Mu, Emanuele Napolitano e Francesco Petricca, Fabio Scacchioli e Chiara Tommasi.

Prendendo spunto dagli scritti di Serge Latouche e dal concetto di decrescita felice abbiamo indagato la possibilità di un arte decrescente. Il lavoro verte in maniera atttiva sulla contestazione che il filosofo porta avanti cercando di trasformarla in lavoro estetico. Tra le righe si contesta la modalità politico-economico vigente, (ovvero il PIL come indicatore sensato del benessere) e si vagliano le possibilità  estetica dell’ottenuto con poco nel veicolare un messaggio.

I lavori ottenuti nascondono se stessi tra oggetti o tra furti di immagini (video), insinuano il loro significato tra elementi che li alterano o disperdono oppure addiritttura vengono costruiti e costituiti attorno al senso stesso degli elementi presenti. I lavori dunque superano la loro natura bidimensionale, invadono lo spazio, costringono ad un’attraversamento o ad una scelta anche visiva.

La visione necessita uno sforzo mentale e il contenuto un piccolo balzo del pensiero. La decrescita si presenta qui come un modus operandi di grande ricchezza. Le possibilità dei contenuti e della visione si mescolano alle possibilità del messaggio. Sei luoghi attraversabili e fruibili che chiedono un tempo di visione non immediato, un tempo recuperato e approfondito. Il tempo nella decrescita non è infatti quello del consumo veloce ma quello del soffermarsi.

Inoltre, sarà in mostra anche l’ultimo lavoro site specific realizzato da Antonello Bulgini. L’artista poco prima di lasciarci aveva già completato il lavoro, deciso e raccontato l’installazione da realizzare site specific.

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