Il MoMa rifiutò un’opera regalata da Andy Warhol

di Micol Di Veroli 1

La notizia è a dir poco incredibile ed è un vero e proprio schiaffo alla tanto decantata lungimiranza delle grandi istituzioni museali internazionali.  Aggiungiamo che solitamente i musei non hanno molto sense of humor ma questo particolare non sembra interessare al MoMa, Museum Of Modern Art di New York che di ironia sembra averne parecchia, persino l’autocritica sembra sia una dote del celebre museo. In un recente post sull’account ufficiale del MoMa su Twitter si apprende infatti l’esistenza di una lettera di rifiuto che il museo avrebbe mandato nientemeno che ad Andy Warhol nel 1956.

Nella famigerata missiva si apprende che il comitato di selezione della nota istituzione rifiutò di accogliere nella propria collezione permanente il disegno dal titolo Shoe, opera del pluriblasonato re della Pop Art. Per farla breve, Warhol aveva deciso di regalare una sua opera al museo che avrebbe respinto l’offerta senza troppi complimenti, nella lettera firmata da Alfred H.Barr Jr. è infatti possibile leggere: “Con profondo rammarico dobbiamo informarla che il comitato del museo ha deciso di non accettare il disegno intitolato Shoe che Lei ci ha offerto in maniera totalmente gratuita. Le ragioni di questo rifiuto sono da attribuirsi al limitato spazio dei nostri luoghi espositivi e dei nostri magazzini. Quindi ci sembra oltremodo ingiusto accettare come regalo un’opera che non può essere esposta in maniera regolare”. come se non bastasse questo gentile ma lapidario giudizio, la lettera cela in un post scriptum un altro gustosissimo scivolone: “P.S. Può venire a ritirare l’opera direttamente al museo nei tempi e nei modi che preferisce”. Inutile dire che la decisione del comitato appare oggi quantomai scellerata. L’opera Shoe era sì un disegno ma pur sempre creato da un artista che non ha certo bisogno di presentazioni, magari nel 1956 Warhol non era ancora all’apice della sua celebrità ma fa comunque sorridere il fatto che un disegno che all’epoca il MoMa non avrebbe pagato nulla, oggi si potrebbe rivendere per migliaia di dollari.

La lettera incriminata è parte dell’archivio dell’ Andy Warhol Foundation ed è datata 18 ottobre 1956. L’indirizzo al quale la missiva fu spedita è Mr. Andy Warhol, 242 Lexington Avenue, New York. L’esistenza della lettera non era quindi un mistero ma era ovviamente sconosciuta ai più. Oggi grazie all’autoironia del MoMa possiamo anche noi sorridere dell’intera vicenda.

Commenti (1)

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