Pompei ed Ercolano, l’arte multimediale fa rivivere l’eruzione al Mav

di valentina Commenta

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Celebrare una delle più grandi tragedie dell’umanità antica attraverso l’arte multimediale: è quello che avverrà al Mav, Museo Archeologico Virtuale di Ercolano fino al prossimo 30 settembre attraverso la riproduzione dell’eruzione che seppellì la cittadina e Pompei.

1940 anni dalla tragedia di Pompei ed Ercolano

Non è stato scelto in modo casuale di offrire ai visitatori del Mav la possibilità di rivivere la terribile eruzione del Vesuvio di quasi 2000 anni fa: cade quest’anno infatti il 1940esimo anno dalla tragedia e si è pensato di dare la possibilità, a chiunque fosse interessato, di poter quasi toccare con mano attraverso l’arte multimediale, quello che le povere vittime dell’eruzione sperimentarono sulla propria pelle.

Un modo in realtà per raccontare il Vesuvio, un vulcano che attualmente viene visto come un gigante buono ma che non deve ingannare: la sua forza distruttrice è stata potente e potrebbe ritornare ad esserla.

Mostra ironica ma esplosiva su Pompei ed Ercolano

Vesuvio in the box” è questo il nome della mostra aperta lo scorso 11 luglio e che raccoglie al suo interno 22 opere, dei cortometraggi e una video installazione su un ledwall grande 60 metri dell’artista Gennaro Regina. Arte multimediale a tutto campo che punta a presentare ai coloro che visiteranno il Mav il vulcano partenopeo come qualcosa di esplosivo, ma ironico allo stesso tempo, colorato e che suscita scaramanzia.

Un titolo particolare quello scelto dall’artista e dai curatori che però descrive a 360° quella che è l’esperienza del visitatore: la “scatola”, infatti, sarà quella che accoglierà i visitatori all’interno del Mav, una struttura architettonica parte lei stessa di ciò che l’artista vuole comunicare in merito a queste due città perdute e ritrovate. Esse vogliono essere presentate, tra passato e presente, come luoghi vitali ma al contempo completamente immersi nell’attuale cultura pop pur essendo “morte” da ormai duemila anni.

Cultura pop per Pompei ed Ercolano

Come il curatore Luca Beatrice sostiene, quella su Pompei ed Ercolano è una mostra immersa totalmente nella cultura pop pur che offre al turista curioso uno sguardo sul passato delle cittadine senza dimenticare di creare un filo conduttore con il presente. Una delle caratteristiche più interessanti della sua composizione è che trovandosi il Mav a poche centinaia di metri di distanza dagli scavi, l’esperienza per chi si trova ad affrontare questo percorso è realmente unica: perché se passeggiando tra le vie il silenzio e le impronte dei ricordi delle vite che furono sono devastanti, lo shock e l’interesse sono fortissimi visionando la ricostruzione digitale della vita degli abitanti.

I quadri di Gennaro Regia poi vi è quel forte tocco ironico e scaramantico che colpisce e che fa pensare divertendo: l’eruzione dal Vesuvio di parole di protesta, oggetti portafortuna, vino e personaggi famosi non passa inosservato.

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