
Dipinti di Yago Hortal…

Beckmann-N’Thépé Architectes ha realizzato questa università utilizzando blocchi di cemento che sembrano terra…

Visto che già si parla di Biennale di Venezia 2013, vorremmo in questa sede elencare i nomi degli artisti che andranno ad occupare i padiglioni nazionali, o almeno quelli che sono stati già resi noti. La Gran Bretagna presenterà Jeremy Deller, celebre per aver realizzato nel corso del 2012 un’installazione raffigurante Stonehenge, realizzata con i gommoni gonfiabili, quelli che solitamente possiamo trovare nei lunaparks per bambini.
La Fondazione Memmo, che dal 1990 dedica mostre all’arte antica, presenta oggi un nuovo programma espositivo interamente dedicato al panorama artistico contemporaneo.
La Fondazione Memmo – Arte Contemporanea nasce grazie all’iniziativa di Fabiana Marenghi Vaselli e Anna d’Amelio che introducono il nuovo piano espositivo con la mostra personale di Sara VanDerBeek, a cura di Cloè Perrone.

La notizia lanciata ieri da Artribune ci lascia uno spiraglio di beneamata speranza per quanto riguarda le sorti della futura Biennale. Massimiliano Gioni (prossimo curatore della prestigiosa kermesse) ha promesso al pubblico dell’arte un “bestiario immaginifico”, insomma una Biennale visionaria ben lontana dai “compitini curatoriali”, parafrasando un’affermazione di Valentina Tanni.

Levitt Bernstein ha realizzato un progetto per convertire vecchi garages e autorimesse in moduli abitativi…

Avete mai sentito parlare di Gagnam Style? Beh, stiamo parlando dell’equivalente coreano del Pulcino Pio, una viral song che ha praticamente istupidito le plateee di mezzo mondo. Nel video di Gagnam Style un ragazzotto asiatico smaccatamente cicciotello si esibisce in una danza in stile cowboy contornato da ragazzette avvenenti. Ebbene il video dei PSY ha dato vita decine di Flashmob in tutto il mondo e questa stupidità collettiva è stata raccolta dal grande Ai Weiwei che ha deciso di produrre la sua personale parodia di Gangam Style. Vi forniamo il video qui di seguito. Noi ci siamo semplicemente sbellicati dalle risa…

La maggior parte delle fiere d’arte in Italia non hanno un progetto. E’ per questo che il loro appeal è drammaticamente diminuito in questi ultimi anni. Avere un progetto non significa solamente regalare gli stand alle gallerie più prestigiose ed escludere sistematicamente quelle emergenti (trattenendogli però la famigerata quota di “spese di organizzazione”). Prima di tutto bisognerebbe effettuare una reale ricerca sulle gallerie che ambiscono ad entrare in fiera.