Volume Collection alla Fondazione Bevilacqua La Masa

Il progetto Volume Collection , in mostra alla Fondazione Bevilacqua La Masa dal 24 luglio al 9 agosto 2010,  raccoglie i lavori di un gruppo di artisti contemporanei le cui idee artistiche sono rappresentate o realizzate attraverso il medium del libro, sia nella sua forma reale, stampata, sia nelle varie forme: libro-oggetto, libro-opera, libro-oggetto teorico, video, web-art, performance, azione, fotografia o pittura concettuale. Le prassi artistiche rappresentate in questo progetto assumono una posizione precisa, comunicando un impegno critico verso la costellazione politico-economica dominante nelle società contemporanee e nella teoria dell’arte.

La mostra Volume Collection presenterà una varietà di eventi:

Una performance-azione di protesta per le tasse statali sulla vendita dei libri, un manuale di offerte degli “schnell-kurs” di vari professionisti criminali, manifesti concettuali presentati in forma di libro, libri di carattere anarco-religioso, libri-diari con mappature di relazioni, un libro-oggetto teorico sugli aspetti importanti del contesto dell’arte e delle sue funzioni, una presentazione di libri volanti.

Hilario Isola | Matteo Norzi – A BALLAD OF THE FLOODED MUSEUM

La Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia è lieta di annunciare la mostra A Ballad of the Flooded Museum, personale degli artisti italiani Hilario Isola e Matteo Norzi, a cura di Paola Nicolin, che aprirà al pubblico giovedì 26 agosto 2010, nei giorni di inaugurazione della 12. Mostra lnternazionale di Architettura di Venezia.

La mostra, ospitata nelle sale di Palazzetto Tito, è una riflessione sull’acqua come elemento contraddittorio, che sostiene e insieme trascina, che preserva e distrugge, che ricorda e sommerge per sempre, cambiando radicalmente la percezione dello spazio, della luce e dei corpi. Il progetto nasce da una ricerca intrapresa da poco più di un anno dal duo artistico, ispirata a Jacques Cousteau e legata in particolare ad alcuni esperimenti dedicati all’insediamento abitativo sui fondali marini al largo del Sudan, realizzati dal grande oceanografo francese nei primi anni Sessanta.

Sweet Sheets approda a Modica


A pochi mesi di distanza dalla terza edizione, SWEET SHEETS, evento nato nel 2007, ideato ed ospitato dalla palermitana ZELLE ARTE CONTEMPORNEA, giunge ad una quarta tappa completamente rinnovata. Ad ospitare questo doveroso omaggio alla magia e alla fragilità della carta, e’ adesso Modica, città barocca della Sicilia orientale, e piu’ precisamente dal 6 al 30 agosto al Palazzo della Cultura, ex sede dello storico tribunale ed oggi sede del Museo Civico Archeologico, sito nel cuore del centro storico.

Grazie a nuove sinergie e alla preziosa collaborazione della galleria romana MOTELSALIERI diretta da Fabio Quaranta, si e’ giunti ad un totale di oltre 100 artisti che in questi anni hanno appoggiato e condiviso il progetto ed oltre 500 opere di piccolo e medio formato, strutturate in una sorta di opera corale saturata all’eccesso.

Favole cinesi per la buona notte.

La nostra storia inizia tanto tempo fa nel regno di An Yang City, provincia di Henan, Cina. Qui nacque Zhang Huan, uno scricciolo senza grandi speranze di vita, ma con alcune vacche e una nonna che gli voleva molto bene. Questa è una favola d’altri tempi, di quelle che oggi servono di più, di quelle che affascinano e donano speranza, ma non ve la posso raccontare io. Se andrete la domenica pomeriggio (ore 18.00) al Pac, ve la racconteranno (gratis!).

Se si pensa alla figura dell’artista nella storia ci si trova sempre di fronte a personaggi carismatici, dalle vite avventuroso e burrascose, dalle vicende equivoche o spaventose; insomma di quei personaggi che una volta che ci lasciano le penne un bel biopic non glielo leva nessuno. Oggi, qui da noi, tutto ciò si è perso: l’artista è come me, senza aurea magica e, che resti tra noi, questo essere sceso dal piedistallo non credo gli abbia fatto proprio bene.

Francesco Zizola al Mart di Rovereto

In occasione della quarta edizione di “Rovereto Immagini”, il festival di fotografia di Rovereto, il fotografo romano sarà presente nel mezzanino del museo con una selezione di scatti realizzati in venti anni di foto-reportage. Ingresso libero. In occasione di “Rovereto Immagini”, la mostra “Shadows”, a cura di Deanna Richardson, presenta dal 17 luglio al 29 agosto 2010 alcune delle immagini più significative che Francesco Zizola ha realizzato per testimoniare conflitti, pandemie, catastrofi ecologiche, malnutrizione, eccessi dell’industria mediatica e della società dei consumi, in trentacinque differenti paesi.

Percorrendo con discrezione il confine lungo cui i racconti privati si trasformano in storia collettiva per farsi interrogativo etico, le immagini in mostra offrono al visitatore la possibilità di una prospettiva critica su realtà rimaste per lo più ai margini delle notizie. Come involontari protagonisti, i soggetti ritratti emergono dalle ombre dei diritti negati, per raccontarsi silenziosamente.

Donald Rodney, quando l’arte è una malattia

Donald Rodney (1961-1998) è stato uno dei più acclamati e seminali artisti britannici degli anni ‘ 80. La sua figura versatile ed innovativa si è formata all’interno del BLK Art Group ed in seguito si è guadagnata un proprio posto all’interno della scena dell’arte contemporanea internazionale. Completati gli studi artistici Rodney decise di incentrare le sue opere verso tematiche politiche, orientando l’attenzione sui mass media, sull’arte in relazione alla cultura popolare e sul razzismo e l’identità razziale.

In tenera età Rodney si ammalò di una rara forma di anemia degenerativa, meglio nota come anemia drepanocitica e sapeva che non sarebbe arrivato a toccare i cinquanta anni d’età. L’infermità non ridusse però il suo potenziale creativo ed anzi l’artista iniziò a utilizzare proprio gli strumenti medici dismessi dagli ospedali inglesi, implementandoli all’interno delle sue opere.

Arte asiatica a New York, arte francese a Londra

La Arario Gallery di New York ha presentato diversi giorni fa una mostra alquanto interessante dal titolo Irrelevant: Local Emerging Asian Artists Who Don’t Make Work About Being Asian (che in italiano potrebbe essere tradotto come artisti asiatici emergenti che non agiscono come artisti asiatici ). La galleria di origini sud coreane che solitamente presenta giovani creativi nazionali, ha deciso stavolta di organizzare un grande evento con 50 artisti per porre in risalto una creatività asiatica scevra dalle solite convenzioni.

Alla mostra, curata da Joann Kim e Lesley Sheng, ci si aspetterebbe infatti di trovare miniature con motivi ornamentali prettamente legati alla cultura storica locale, raffigurazioni di Mao Zedong, di Hello Kitty o peggio ancora di qualche personaggio manga alle prese con improbabili atti sessuali. Invece gli artisti in mostra si sono impegnati a non svelare le loro identità culturali all’interno delle opere ed è interessante notare come l’arte contemporanea del versante asiatico possieda una profondo impegno concettuale che molto spesso è nascosto sotto un manierismo oramai fin troppo noto. Per chi volesse visitarla, la mostra rimarrà aperta sino al 6 agosto 2010, tra gli artisti in mostra figurano i nomi di emergenti come Seong Min Ahn, Shin Young An, Sophia Chai, Louis Chan, Karen Chan, Rona Chang e Gigi Chen.

Bruno Ceccobelli a Pescara

Giovedi’ 15 luglio alle ore 19.00, presso le sale dello Spazio Arte del Museo delle Genti d’Abruzzo, si inaugura la Mostra d’Arte –In carta sogni – Opere su carta 1980-2010- di Bruno Ceccobelli, curata da Roberto Rodriguez. Si tratta del terzo appuntamento del ciclo -Arte e tradizione nel Museo delle Genti d’Abruzzo – Mostre d’arte contemporanea nel percorso museale-, che ha già visto esporre i lavori di Vincenzo Balsamo e Tommaso Cascella.

All’interno dello Spazio Arte saranno esposte oltre 50 tra le sue opere grafiche piu’ significative, scelte in modo da sintetizzarne la ricca ed eterogenea produzione artistica dal 1980 a oggi; in aggiunta i visitatori potranno ammirare anche alcuni disegni inediti dell’Artista, il tutto con ingresso gratuito. La mostra, organizzata dalla Fondazione Genti d’Abruzzo con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Città di Pescara e della Provincia di Pescara, si avvale del contributo critico di Silvia Pegoraro.

Cinemarte alla Triennale Bovisa di Milano

Al via Cinemarte, manifestazione che si terrà negli spazi della Triennale Bovisa a Milano la quale incrocia differenti linguaggi della creatività: dal rapporto tra le arti visive e il cinema, a quello tra musica, poesia e teatro, fino al design e alla videodanza. Appuntamento ogni mercoledi’ di luglio (dal 14), agosto (con pausa nella settimana di ferragosto) e la prima settimana di settembre, per la durata complessiva di sette incontri, durante i quali saranno proposti i lavori di autori di provenienza internazionale (in anteprima italiana e milanese), su artisti – pittori, musicisti, videoartisti, designer – che hanno avuto un ruolo particolarmente significativo nella poetica moderna e contemporanea.

Tra i film Stones in Exile, con cui si inaugura la rassegna, diretto e realizzato da Stephen Kijak con diversi filmati d’epoca che hanno ripreso il famoso gruppo dei Rolling Stones, alla fine degli anni ’60 quando era impegnato nella creazione di Exile in Main Street, uno dei loro migliori successi; Picasso & Braque Go to the Movies, co-prodotto da Martin Scorsese e firmato dal noto regista e critico d’arte statunitense Arne Glimcher, fondatore della prestigiosa PaceWildenstein Gallery di New York, straordinario e vivace affresco sulle origini del magico connubio tra arti visive e cinema.

La Russia condanna la sua Arte Proibita

“Sono incredibilmente dispiaciuta e preoccupata, questa decisione della corte potrebbe gettare il mondo dell’arte contemporanea russa in un uno stato di profondo sconforto. A rimetterci potrebbe essere la nostra reputazione” queste pesanti parole sono state pronunciate proprio ieri da Tatiana Arzamasova, esponente di spicco della nuova arte contemporanea sovietica nonchè componente del celebre gruppo AES+F in merito alla decisione del giudice Svetlana Aleksandrova. Il tribunale di Mosca ha infatti condannato ( ma non imprigionato ) per incitamento all’odio Jurij Samodurov e Andrej Erofeev, curatori della  mostra Arte Proibita 2006 che si è tenuta nel centro culturale Sakharov appunto quattro anni or sono.

I due curatori sono quindi stati condannati a tre anni di prigione, trasformati successivamente in sanzioni pecuniarie da 200mila e 150mila rubli (5.100 e 3.800 euro circa ).  La denuncia era stata precedentemente inoltrata dal Consiglio del Popolo, un gruppo nazionalista ortodosso. A scatenare le ire del gruppo , alcune opere come un Cristo con sembianze di Topolino ed una rappresentazione della Vergine Maria colma di caviale Beluga.

Paolo Canevari al Palazzo Valentini di Roma

L’opera Madre Mia apre il terzo appuntamento con le installazioni d’artista a Palazzo Valentini, che si snodano in quattro diverse date tra aprile e ottobre 2010. Paolo Canevari, realizza due grandi figure della lupa romana che sono in realtà speculari l’una all’altra. Da un grande foglio in legno l’artista ha tracciato i contorni della lupa. Separandola, ha lasciato vicino il ritaglio vuoto che evidenzia il contorno dell’animale. Per Upside down l’artista è ritornato indietro nel tempo, alle origini stesse della storia della città.

Nel ritratto, solo apparentemente semplice di un animale, ci sono millenni di storia. Ma il contorno vuoto è anche un richiamo allo spazio della Memoria che va riempito, custodito. Le due figure posso rappresentare la sostanza e il nulla, il positivo e il negativo della vita stessa. I contorni sono identici, ma è necessario saperli riempire e dar loro un senso altrimenti restano recinti chiusi e vuoti, privi di significato.
La mostra viene inaugurata dal Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, martedì 13 luglio, alle 18,30 presso la Sala Stampa di Palazzo Valentini (e resterà aperta fino al 10 settembre 2010).

Un ritratto con Andy Warhol ferito in mostra per la prima volta in assoluto

Andy Warhol oltre che mesmerizzare il mondo con la sua arte, ha affascinato le masse per la sua complessa personalità. Il re del Pop ha vissuto l’intera esistenza nascondendosi dietro varie maschere, sino a rendere la maschera stessa l’unica immagine reale del suo ego. Poche persone hanno avuto la rara opportunità di conoscere il vero Warhol. Una di queste è Alice Neel, pittrice americana celebre per la sua capacità di ritrarre la psicologia interiore di ogni persona, restituendo un’immagine cruda e brutale del soggetto rappresentato.

A dire il vero Alice Neel è riuscita persino a ritrarre Warhol in uno dei suoi momenti di intimità. Il dipinto è stato eseguito nel 1970 e mostra Warhol seduto con gli occhi chiusi e nudo dalla cintola in su. Sul corpo dell’artista vi sono evidenti segni del tentato assassinio compiuto dalla femminista Valerie Solanas di due anni prima. La Solanas giustificò il fatto e si difese dalle accuse con l’ufficiale di polizia asserendo che Warhol aveva “troppo controllo” su di lei e che Warhol stava progettando di rubarle il lavoro. Considerata colpevole, ricevette una sentenza che la condannava a tre anni.

Gillick, Barney e Gonzalez-Torres 3 mostre impedibili Tra Bonn e Basilea

C’è tempo fino al prossimo 8 agosto per ammirare la retrospettiva di Liam Gillick, attualmente in mostra al Bundeskunsthalle di Bonn in Germania. L’evento dall’enigmatico titolo One Long Walk… Two Short Piers include tutte le opere prodotte da Gillick nell’ultimo ventennio. Il problema è che l’artista aveva già messo in piedi una grande retrospettiva dal titolo Three Perspectives and a Short Scenario che tra la primavera del 2008 e l’autunno del 2009 aveva toccato numerose tappe tra cui il Kunsthalle di Zurigo, il Witt de Withe di Rotterdam, il Kunsteverein di Monaco di Baviera ed il Museum of Contemporary Art di Chicago.

La presente mostra dunque non aggiunge niente a quanto si era detto ed anche Gillick con il suo eterno ritorno al minimalismo ed in particolare alle ricerche di Donald Judd (con qualche colore in più) ha un tantino stancato. A Basilea invece, fino al prossimo 3 ottobre 2010 lo spazio Shaulager (costruito su incarico della Fondazione Laurenz dal celebre studio di architettura Herzog & de Meuron) presenta una gustosa mostra dal titolo Prayer Sheet with the Wound and the Nail, dedicata ai mitici Drawing Restraint di Matthew Barney.

Michelangelo Pistoletto al MARCA di Catanzaro

Michelangelo Pistoletto è il protagonista della quinta edizione di Intersezioni, ormai consolidato luogo di contaminazione tra arte contemporanea e archeologia.L’attesa rassegna, diventata uno degli appuntamenti culturali italiani più importanti della stagione estiva, anche quest’anno si sdoppia. Com’è già avvenuto nel 2009 in occasione della personale dedicata a Dennis Oppenheim, il progetto dal titolo Il DNA del Terzo Paradiso prevede la realizzazione di due mostre organizzate al Parco Archeologico di Scolacium e al museo MARCA di Catanzaro. Entrambi gli appuntamenti sono curati da Alberto Fiz, Direttore Artistico del MARCA. L’evento espositivo, accompagnato da un esauriente catalogo monografico in italiano e inglese edito da Electa, s’inaugura il 24 luglio per rimanere aperto sino al 3 ottobre 2010.

Ciascuna opera contiene in sé la propria storia, la propria memoria in un continuum spazio-temporale che non consente scissioni o fratture improvvise. In questo senso il DNA del Terzo Paradiso non è solo il titolo delle due mostre, ma è anche l’opera che occupa il Foro romano, ovvero l’antica piazza di Minervia Scolacium. La grande installazione in alluminio, che ha uno sviluppo lineare di oltre 100 metri, appare come la trascrizione genetica del Terzo Paradiso, uno dei segni più noti di Pistoletto, dove il mondo naturale convive con il mondo artificiale e tecnologico creando una rinnovata armonia.