Nigredo, l’alchimia creativa

di Micol Di Veroli Commenta

L’alchimia è un ponte sospeso tra esoterismo e filosofia, tra fisica e religione. Una struttura instabile fondata sui suoi stessi simboli intrecciati in mutue relazioni che si rincorrono all’infinito alla ricerca della speranza di una vita eterna, di una salvifica pietra filosofale. Il cardine su cui ruota il processo alchemico è la trasformazione, la volontà di cangiare forme e materiali attraverso tre stadi fondamentali. Il primo stadio di questa trasformazione è la Nigredo, momento cruciale in cui la materia si dissolve e si apre al cambiamento, attimo oscuro e purificatore che Carl Gustav Jung paragonava all’incontro della coscienza con l’inconscio ed al confronto con la propria ombra.

L’arte è per sua natura un’alchimia creativa, un processo di trasformazione della materia e dell’immagine mediante una struttura di simboli poiché l’essere umano è un animale simbolico. La Nigredo dell’arte è il punto d’inizio di una nuova materia immaginifica, di una nuova forma che si apre alla ricerca dell’opera perfetta, vera pietra filosofale di ogni istinto creativo. Il progetto Nigredo nato da un’idea di Barbara Collevecchio a cura di Lori Adragna, Barbara Collevecchio e Micol Di Veroli, inaugura a Roma il 15 ottobre all’Ex Lavanderia di Santa Maria della Pietà di Roma e prevede l’intervento di 29 esponenti della scena italiana ed internazionale che tramite le loro variegate esperienze artistiche mostrano al pubblico la straordinaria nascita del processo creativo, un momento mistico e purificatore dove sofferenza e determinazione si mescolano insieme come formule esoteriche per dar vita a nuove fantasie visive.

Le opere appositamente realizzate per l’evento o selezionate tra quelle più significative nella produzione degli artisti, spazieranno dalla pittura, alla scultura, alle installazioni, alla fotografia, alla video arte, in un perfetto equilibrio tra intelletto, creatività ed emozione. La mostra si avvale di una serie di eventi collaterali che prevedono una fusione tra diverse discipline artistiche che vanno dal teatro sperimentale alla poesia e dalla musica elettronica alla moda.

Gli artisti invitati: Adalberto Abbate, Barbara Agreste, Andreco, Matteo Basilè, Angelo Bellobono, Zaelia Bishop, Umberto Chiodi, Laura Cionci, Pierluigi Febbraio, Massimo Festi, Octavio Floreal, Tommaso Garavini, Tiziano Lucci, Federico Lupo, Jara Marzulli, Masbedo, Elena Monzo, Serena Nono, Davide Orlandi Dormino, Max Papeschi, Paola Parlato, Guido Pecci, Gabriele Pellegrini, Francesca Pennini, Marco Rea, Francesco Sambo, Silvia Serenari, Fernanda Veron, Fiorenzo Zaffina

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