Gennaio tempo di arte contemporanea: Mostre nel mondo

di Micol Di Veroli Commenta

Globartmag è sempre attento a ciò che succede in giro per il mondo, oggi ad esempio abbiamo intenzione di fornirvi una piccola lista delle più interessanti mostre di gennaio, per cui se avete intenzione di andare all’estero non mancate di presenziare ad uno seguenti eventi:

La galleria Contemporary Fine Arts di Berlino propone fino al 14 gennaio una retrospettiva dedicata ai malefici fratelli dell’arte Jake & Dinos Chapman. Nel corso della mostra che prende il titolo di Shitrospective il duo artistico ricrea le più importanti sculture ed installazioni della loro carriera sotto forme di miniature fatte di cartone.

La galleria Susan Inglett di New York presenta fino al 23 gennaio una divertente mostra del collettivo Bruce High Quality Foundation, formato da cinque artisti anonimi che rispondono tutti al nome di Bruce. Il gruppo ha deciso di lanciare una personale università (fuori legge ovviamente) ed organizzare lezioni di materie come “manipolazione della metafora”. L’evento in questione dal titolo Bruce High Quality Foundation University è in realtà la mostra di fine semestre della bizzarra università.

La galleria Sprueth Magers di Berlino ospita fino al 16 gennaio la mostra personale del giovane ed eclettico artista francese Cyprien Gaillard. Sarà possibile vedere il video girato in 16mm Cities of Gold and Mirrors del 2009 e le opere fotografiche della serie Geographical Analogies. Gaillard indaga da diverso tempo sulla demolizione controllata di monumenti naturali e costruiti dall’uomo.

La Lisson Gallery di Londra propone fino al 16 gennaio la mostra Pile up Life, personale dell’artista giapponese Tatsuo Miyajima. Per 20 anni l’artista ha creato installazioni usando macchine dotate di Led che contano incessantemente da 1 a 9 e viceversa senza mai toccare lo zero. La ricerca è volta a toccare il ritmo ripetitivo dello scorrere del tempo e con esso la vita umana.

Fino al 17 gennaio la Triumph Gallery di Mosca presenta una serie di 30 opere di Damien Hirst. Il progetto è intitolato The Dead e pensate un po’ il soggetto principale è il teschio umano, talmente amato dall’artista che forse ne tiene uno sul comodino vicino al letto. La mostra in questione è stata organizzata in collaborazione con la Absolut Vodka, almeno si beve.

Dal 7 gennaio e fino al 7 maggio la Saatchi Gallery di Londra propone una gigantesca installazione con 5.218 ritratti di soldati americani morti in battaglia in Iraq and Afghanistan creati da Emily Prince, artista statunitense che molti di voi ricorderanno alla 52esima Biennale di Venezia.

Infine se avete tempo non perdetevi la mostra Velazquez Rediscovered ospitata fino al 7 febbraio al Metropolitan Museum of Art di New York. All’evento, oltre a veri e propri capolavori pittorici, saranno presenti anche opere recentemente attribuite al grande pittore spagnolo Diego Rodriguez de Silva y Velázquez che nella sua vita ha creato poco meno di 120 dipinti.

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