In Viaggio attraverso 6 paesaggi instabili. Un percorso di Studio Azzurro

di Micol Di Veroli Commenta

Il 9 settembre inaugura a Palazzo Ducale di Genova In Viaggio attraverso 6 paesaggi instabili. Un percorso di Studio Azzurro. La mostra, racconta con una narrazione multimediale e interattiva, in dialogo con un percorso di approfondimento archelogico dedicato al Tirreno, un viaggio attraverso il Mediterraneo per assaporare sensorialmente atmosfere, suoni, arti e mestieri dei paesi e dei popoli che lo hanno nel tempo abitato e percorso.

Un itinerario nei sensi e nei luoghi del Mediterraneo, area geografica, la cui condensazione di segni trae origine dallo straordinario e tormentato fascino del suo territorio, ma anche dalla antica ricchezza delle sue culture e dalla mescolanza di razze, religioni, costumi rappresentate nei suoi popoli. Questa peculiarità riesce in modo sorprendente a far emergere sopra un temperamento vulcanico, fatto di conflitti e tragedie, diversità e antagonismi, la bellezza e il sorriso, la familiarità e la naturalezza. Un’arte del vivere che puo’ essere messa a disposizione del mondo intero. Materie, suoni, colori, odori, gesti, processi e relazioni, accostati in insiemi, generano paesaggi, formano scenari che divengono attivi: sono videoinstallazioni, dispositivi interattivi che utilizzano la tecnologia come linguaggio per favorire la partecipazione dello spettatore e il suo coinvolgimento. Mappe, antiche carte e rare rappresentazioni del Mediterraneo, accostate a pezzi originali, reperti archeologici e preziosi documenti, che dialogano con le installazioni multimediali, ci fanno ancor piu’ comprendere l’importanza di quell’area geografica e focalizzando l’attenzione sul Mar Tirreno, ne evidenziano la centralità come teatro di scambi, di merci e di saperi. Il tutto nell’ottica propositiva che “il Mediterraneo e’ un divenire, una speranza non solo una radice” (Adonis).

La mostra e’ curata e realizzata da Studio Azzurro, uno dei piu’ importanti gruppi internazionali di video arte. Il percorso della mostra si avvale della collaborazione del Museo di Archeologia Ligure e della Sezione di Conservazione della Biblioteca Berio, in particolare quello dedicato al Tirreno, si inserisce nel Progetto Transfrontaliero Marittimo Italia – Francia “Epistemetec” con il contributo della Provincia di Cagliari.

La mostra, che e’ stata inizialmente realizzata con il contributo di Herme’s Parigi, si e’ ampliata con nuove esperienze e ora si sviluppa attraverso un percorso che comprende 6 stanze, 3 spazi e 2 ambienti. Nelle 6 stanze si propongono altrettanti paesaggi con istallazioni multimediali e interattive e la presenza costante di un cavalletto fotografico e’ la metafora che indica l’elaborazione narrativa e visiva di Studio Azzurro. Pezzi originali, reperti archeologici e preziosi documenti, dialogano con le installazioni multimediali per focalizzare l’attenzione su quella culla di civiltà che, nel Mediterraneo, fu il Mar Tirreno. Nei 3 spazi, fra cui la Cappella Dogale, antiche testimonianze raccontano elementi fondamentali dello spirito e dell’economia delle culture tirreniche, seguendone intrecci, corsi e ricorsi attraverso i millenni. Nei 2 ambienti finali si sviluppano delle narrazioni attraverso suoni e filmati.

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