Metti Pac-Man nel museo

di Micol Di Veroli Commenta

Vi ricordate del nostro articolo sulla nuova mostra della Smithsonian National Portrait Gallery di Washington D.C.? Tanto per rinfrescarvi la memoria, più di due mesi fa la prestigiosa istituzione, balzata agli onori della cronaca per il deprecabile atto di censura perpetrato ai danni del video A Fire in my Belly di David Wojnarowicz, aveva lanciato un grande sondaggio online per definire i videogames protagonisti della mostra The Art of Videogames, evento interamente dedicato alle pietre miliari del settore videoludico.

Ebbene il grande sondaggio si è da poco concluso e dobbiamo dire che i risultati hanno premiato alcuni tra i più amati videogiochi di sempre. La mostra che avrà luogo dal 16 maggio al 30 settembre 2012 sarà suddivisa in categorie che abbracciano l’intera storia dell’esperienza videoludica, dagli albori delle prime console fino a giungere alle nuove meraviglie come il Nintendo Wii. Per la categoria Start! sono stati ammessi alla mostra titoli del calibro di Pac-Man (1981), Space Invaders (1980), Donkey Kong (1982) e Pitfall (1982). La categoria 8-bit è stata invece impreziosita da titoli come Pirates! (1987) e The Bard’s Tale III (1988). Per la categoria BItwars sono incece passati titoli come The Legend Of Zelda (1991), Earthworm Jim (1994), Dune II (1994) ed il mitico SimCity (1989).

La categoria Transition conta tra le sue fila titoli come DOOM II (1994), Fallout (1997), Starcraft (1998), Tomb Raider (1996) e Metal Gear Solid (1998). Tantissime le presenze nella categoria che arriva sino ai giorni nostri, vale a dire la New Era, tra cui svettano i nomi di Halo 2 (2004), Heavy Rain (2010) e Minecraft (2010). Inoltre per ogni epoca saranno presenti dei videogiochi con cui i visitatori potranno giocare per alcuni minuti, stiamo parlando di pietre miliari come The Secret of Monkey Island (1990), Myst (1993) e World of Warcraft (2004). Insomma da oggi in poi non chiamateli solo videogiochi ma arte videoludica contemporanea.

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