Click or clash? Strategie di collaborazione alla Galleria Bianconi di Milano

di Micol Di Veroli Commenta

 Click or Clash? Strategie di Collaborazione è un progetto articolato in più tappe, curato da Julia Draganovic e LaRete Art Projects, promosso dalla Galleria Bianconi. La prima tappa inaugura presso la Galleria Bianconi (Via Lecco 20, Milano) il 20 ottobre, alle ore 18 con la partecipazione di Via Lewandowsky, Cesare Pietroiusti e Luigi Presicce.

Click or Clash? intende affrontare ed approfondire il tema della collaborazione, sempre più complesso e presente nello scenario contemporaneo, invitando ogni artista a confrontare le proprie posizioni su determinate questioni con colleghi provenienti da altri paesi, background culturali e ambiti di intervento. A partire dalla prima tappa, la Galleria Bianconi inviterà, infatti, tre artisti per ogni mostra, aprendo un confronto visivo che sarà, di volta in volta, accompagnato da un dibattito sui temi che gli artisti invitati metteranno in mostra. Click or Clash? Non è una domanda semplice. Ma entrambi i risultati del confronto tra diverse posizioni, sia in contrasto che armoniche, dovrebbe creare un surplus di conoscenze e consentire l’apertura di nuove prospettive.
Nell’ambito della prima tappa, il primo click è di Pietroiusti e Luigi Presicce. Gli artisti presenteranno per la prima volta alla Galleria Bianconi un’installazione che è il risultato di una più ampia collaborazione, nata all’interno di ANDANDAND, iniziativa itinerante, curata dagli artisi Ayreen Anastas e Rene Gabri, che utilizza l’attesa di dOCUMENTA(13) per riflettere sul ruolo che l’arte e la cultura possono giocare nella società di oggi. Lo scorso 2 novembre 2010, il collettivo composto da Cesare Pietroiusti, Emilio Fantin, Luigi Negro e Giancarlo Norese insieme a Luigi Presicce, per rispondere all’invito di ANDANDAND, ha proposto di trasformare la tradizionale festa dei morti in una nuova celebrazione: “La festa dei vivi (che riflettono sulla morte)” invitando il pubblico a un pellegrinaggio, forse il più corto e lento della storia partito da Lu Cafausu a San Cesario di Lecce.

Accanto a questo progetto, la mostra presenterà i “click or clash” non ancora svelati che coinvolgono Via Lewandowsky, il terzo protagonista di questo primo episodio. L’artista tedesco, attualmente in residence a Villa Massimo a Roma, lavora spesso sulla sottile linea che divide ambito pubblico e privato, usando diversi media, come la scultura, l’installazione e il mezzo linguistico. Con questa prima mostra, la Galleria Bianconi inaugura un percorso di ricerca e sperimentazione in nuovi progetti e nuove energie dell’arte contemporanea, con il coinvolgimento di artisti che si sono distinti nel panorama contemporaneo, attivando di volta in volta collaborazioni a livello nazionale e internazionale.

Il primo ciclo di Click or Clash?, progetto di punta di questo percorso, sottolinea la convinzione della Galleria Bianconi dell’importanza di investire nell’arte e nella cultura contemporanea, per la creazione di un surplus fondamentale, in termini di nuove visioni e di energie positive essenziali per lo sviluppo della società di oggi. Attraverso il sostegno e la ricerca nel campo della sperimentazione artistica, la Galleria Bianconi amplia e sviluppa pienamente la sua mission, di pari passo con il suo decennale impegno nella rivalutazione di importanti figure di artisti italiani della seconda metà del Novecento, come Carlo Zauli.


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