Dalla poetica leggera di Tacita Dean al malcelato cinismo di Paul McCarthy

È dal lontano 2003 che la Fondazione Trussardi si è fatta baluardo dell’arte contemporanea sul territorio meneghino, ma soprattutto, si è fatta carico di riportare alla luce i tesori propri della città: i suoi palazzi. Da Palazzo Litta a quello della Ragione, il Circolo Filologico Milanese e l’Istituto dei Ciechi, luoghi di storia a cui la Fondazione diede nuovo lustro.

E con l’uscita di un libro che raccoglie la storia di queste gesta, la direzione artistica di Massimiliano Gioni riesce ad affondare un nuovo colpo, anzi molteplici colpi, considerando i fattori che decretano, già alla sua inaugurazione, il successo della mostra. Prendi uno degli artisti più quotati al mondo, sovvenziona la prima mostra istituzionale del suddetto artista su suolo italiano, mettilo in un palazzo storico chiuso al pubblico dagli anni ’80 e permettigli di portare un progetto monumentale inedito su cui lavora da sette anni e non ancora terminato. Diciamolo: è troppo facile così!

Jake e Dinos Chapman alla Project B di Milano

La ProjectB di Milano presenta Il sole splenderà brillante sul vostro cadavere marcio mentre le vostre ossa risplendono al chiaro di luna, mostra personale di Jake e Dinos Chapman il prossimo 25 maggio 2010. Gli artisti inglesi, noti come Fratelli Chapman, lavorano insieme dal 1992, anno in cui si sono diplomati presso il Royal College of Art di Londra.

I fratelli Chapman si esprimono con forme artistiche diverse: disegno, acquaforte, pittura, scultura e con installazioni a grandezza naturale. Attraverso il versatile e virtuosistico utilizzo di medium differenti e riferimenti alla storia dell’arte, i loro lavori descrivono un universo di tortura, violenza, orrore, sesso e manipolazione genetica. Un mondo in cui lo spettatore diventa un voyeur che assiste pietrificato a uno scenario che si fa beffe di qualsiasi accenno di sentimentalismo e fa capire che, si’, e’ possibile estetizzare l’orrore.

Supermegadrops 6 al Crac di Cremona

Per il sesto anno consecutivo il CRAC di Cremona conclude il ciclo di mostre con SUPERMEGADROPS 6 (a partire dal 22 maggio), una rassegna di video d’artista selezionati da Mario Gorni dell’archivio Careof/DOCVA di Milano. La selezione e’ caduta su 11 lavori d’autore, presentati per il concorso di Video.it 2009 che si chiamava “Un ponte sul Mediterraneo”, non hanno vinto niente... Se pensiamo che l’arte contemporanea debba per forza vincere qualcosa, forse abbiamo sbagliato mestiere.

Come nella vita e contrariamente a cio’ che oggi pensa la maggioranza delle persone, vincere e’ un accadimento fortuito ed effimero, che puo’ accadere, che e’ utile ma non necessario, e che se non accade non porta disvalore alle cose che uno fa, tutto procede come prima, il valore delle cose resta nelle cose stesse, ad uso di tutti, ed e’ questo che vale.

Giambattista Tiepolo ad Udine

A 40 anni dall’ultima loro storica esposizione, i Capricci e gli Scherzi di Giambattista Tiepolo tornano al Castello di Udine.

Il corpus completo della magnifica produzione grafica dell’artista veneziano sarà esposto nella Galleria d’Arte Antica del Castello udinese insieme ad una attentissima selezione di suoi disegni, opere direttamente collegate ai temi delle incisioni. Il tutto affiancato dagli oli del Tiepolo e dei tiepoleschi patrimonio delle Gallerie d’Arte udinesi e dai cicli di affreschi che i Tiepolo, Giambattista e Giandomenico, hanno lasciato in città e che valgono ad Udine l’appellativo di -Città di Tiepolo-.

‘Giambattista Tiepolo tra scherzo e capriccio’, curata da Cristina Donazzolo Cristante e Vania Gransinigh, sarà allestita in Castello dal 21 maggio al 31 ottobre. La mostra rientra, ed e’ anzi una delle proposte di punta, delle –Giornate del Tiepolo 2010-, programma ideato e gestito dall’Assessorato alla Cultura del capoluogo friulano, che propone, dal 21 al 30 maggio, itinerari tiepoleschi, concerti di musica barocca, momenti di approfondimento storico e scientifico, tutto intorno appunto al marchio -Udine Città del Tiepolo-.

Adrian Paci alla Francesca Kaufmann di Milano

Per la sua nuova mostra da francesca kaufmann, Adrian Paci presenta una serie di nuovi lavori che, intrecciando media diversi, sono il risultato di uno sguardo che mira a cogliere l’essenza nell’effimero. Il serbatoio da cui attingono le opere in mostra sono video ritrovati di scene di vita vissuta: momenti spesso periferici, interstiziali, che rivelano la loro iconicità attraverso spostamenti minimi, azioni semplici come il rallentamento dell’immagine o la sua semplice affermazione attraverso la stasi.

The Last Gestures, una videoinstallazione a quattro canali, compone uno scenario in cui episodi frammentari custodiscono il gesto che determina la durata della scena. Durante i momenti che precedono un matrimonio si svolge il dramma di una sposa che abbandona la propria famiglia per costituirne una nuova. Il contegno ieratico della donna si contrappone alla gestualità marcatamente rituale dei familiari che sembra rifarsi a modelli ancestrali, ma che allo stesso tempo risente dell’intrusione contrastante di uno sguardo artificiale che compromette parzialmente la spontaneità dei personaggi, attori coscienti di un dramma già codificato. Attraverso il rallentamento delle scene lo svolgimento dell’immagine si sviluppa svelando ogni fase del suo intero processo. Il video si manifesta nella sua natura piu’ pittorica, ritraendo gesti in cui convivono affettazione e solennità.

Living Layers alla Wunderkammern di Roma

Nell’ambito del progetto Living Layers, Wunderkammern in collaborazione con il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, e Municipio Roma 6 presentano il primo ciclo di –Domicilio d’artista– che vede la presenza di due giovani artisti, Alexander Hamilton Auriema e Valentina Vetturi, con la partecipazione di Cesare Pietroiusti.

Il progetto Living Layers intende attivare letture trasversali e diversificate del patrimonio immateriale del territorio, attraverso tre cicli di Domicili d’artista, che si svolgeranno presso la sede dell’Associazione culturale Wunderkammern, nel Municipio Roma 6 nel corso del 2010 e una Piattaforma critica finale, che si svolgerà presso il MACRO, nella sede di via Reggio Emilia 54.

Il primo ciclo di Domicilio – dal 3 al 19 maggio – vede coinvolti i due giovani artisti Valentina Vetturi e Alex Auriema con la partecipazione di Cesare Pietroiusti, che hanno vissuto e lavorato nel quartiere di Tor Pignattara con l’intento di interagire con il contesto e la comunità del popolare quartiere semiperiferico. Sono emerse due visioni che in parallelo guardano al tema della distanza e che verranno presentate al pubblico in piu’ appuntamenti. A conclusione del Domicilio, il 19 maggio, gli artisti presenteranno l’esito del lavoro attraverso una mostra nella sede espositiva di Wunderkammern a via Gabrio Serbelloni 124. Il 9 giugno poi e’ previsto un incontro laboratoriale condotto da Cesare Pietroiusti.

Attilio Scarpellini e la scomparsa della realtà nell’arte contemporanea

Lo scorso sabato ho avuto il piacere di presentare la conferenza di Attilio Scarpellini, tenutasi in occasione della giornata finale del Premio Combat ai Bottini dell’olio di Livorno. Scarpellini ha ultimamente pubblicato un interessantissimo testo dal titolo L’Angelo Rovesciato, Quattro saggi sull’11 settembre e la scomparsa della realtà. Scarpellini oltre ad essere critico di teatro e saggista, è uno dei fondatori dell’Associazione Indipendente di giornalisti Lettera 22 e tra gli animatori della rivista di critica on-line La differenza, nata all’interno del movimento del Teatro Indipendente per volere dell’artista Gian Maria Tosatti. L’autore ha inoltre condotto su Radio Tre Rai la trasmissione di approfondimento culturale Mattino Tre/Lucifero.

Nel suo libro Scarpellini riprende alcuni dei temi e degli snodi concettuali che hanno segnato il recente dibattito sulla crisi della contemporaneità come la critica dell’ultimo Baudrillard a un’arte che non si distingue più dal mondo come i media lo presentano e la presenza di un’estetica che, abbandonata completamente l’idea di esperienza, celebra ogni giorno il suo 11 settembre nella forma di un’apocalisse della realtà.

Jorrit Tornquist a Genova

Inaugurerà Martedi’ 18 Maggio 2010 al Museo di Palazzo Reale – Teatro del Falcone di Genova la mostra Jorrit Tornquist, Viaggio a Genova a cura di Giovanni Granzotto; patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, la mostra proseguirà fino al 18 Luglio.

Jorrit Tornquist, nato nel 1938 a Graz, si dedica alle ricerche sul colore dal punto di vista scientifico, dal 1965 importanti gallerie organizzano una serie di mostre in moltissime città italiane e straniere tra cui Milano, Venezia, Genova, Torino, Roma, Firenze, Bruxelles, Zurigo, Vienna, Berlino e Tokyo. Ha esposto in prestigiosi spazi pubblici quali Palazzo Reale a Milano, il Public Eye di Amburgo, il Museum of Drawers e il Mc Crony Collection di New York, il Museo Soto di Ciudad in Venezuela, la Galleria d’Arte Moderna di Lubiana, Praga, Zagabria e il Museo Hermitage a San Pietroburgo.

La fotografia e il voyeurismo alla Tate Modern di Londra

 Nuova ed ambiziosa mostra alla Tate Modern di Londra, il progetto dal titolo Exposed: Voyeurism, Surveillance and the Camera (in visione dal prossimo 28 maggio fino al 3 ottobre 2010) è infatti basato sulla dimensione trasgressiva e provocatoria della fotografia, vissuta come  una sorta di mezzo di sorveglianza o di spionaggio del privato. Il lavori in mostra sono infatti riuniti in 5 grandi temi del voyeurismo fotografico e sarebbe a dire la fotografia di strada, le immagini sessualmente esplicite, le paparazzate ai divi, le immagini di morte e violenza ed infine le immagini di sorveglianza.

Oggi grazie ai nuovi telefoni cellulari dotati di obiettivi fotografici ed alle macchine digitali sempre più piccole, tutti noi siamo testimoni di quello che accade nel mondo ma al tempo stesso siamo anche dei voyeurs. Ed è pur vero che internet è pieno di immagini di violenza e fotografie a sfondo sessuale ma la potenza della fotografia può ancora scioccare ed inorridire le masse. Ad esempio la serie di immagini Stoned to Death, Somalia, di Farah Abdi Warsameh (vincitore del World Press award di quest’anno) è riuscita a scuotere gli animi di tutti.

Christopher Wool alla Gagosian Gallery di Roma

La Gagosian Gallery di Roma inaugura il 25 maggio la mostra personale di Christopher Wool. Wool filtra gli elementi della pittura astratta, quali la linea, la forma, e la superficie, attraverso la ruvida sintassi del degrado urbano, con un continuo controllo e rilascio gesturale. Sovrapponendo strati di varie tonalità di bianco ad elementi serigrafici usati in opere precedenti (monocromi estratti da riproduzioni fotografiche, ingrandimenti di dettagli, e polaroid dei propri dipinti) l’artista condensa la superficie dei lavori “sovraccaricati” e al contempo li svuota apparentemente della propria sostanza.

Rimangono solo fantasmi ad ostacolare il campo visivo, ciascuno sospeso nelle propria temporalità. Attraverso queste procedure di applicazione e cancellazione, Wool oscura le tracce indistinte degli elementi precedenti, usando così i concetti di riproduzione e negazione per inaugurare un nuovo capitolo della pittura contemporanea. Le sue opere sono quindi ugualmente caratterizzate da ciò che sono, e da ciò che non sono e che tengono nascosto.

Nedko Solakov – The Passage (a commissioned art work’s story)

Apre il 20 maggio a Roma Nedko Solakov – The Passage (a commissioned art work’s story), la quarta mostra del progetto Committenze Contemporanee, una collaborazione tra Galleria Borghese, Fondazione MAXXI e UniCredit Group.

Dieci esposizioni sono state concepite per incentivare studi e approfondimenti critici riguardanti le opere piu’ significative e i problemi critici piu’ importanti della Collezione. Con gli stessi intenti di studio e comprensione anche del passato attraverso la contemporaneità e’ nata l’idea delle Committenze Contemporanee. Gli artisti prescelti e le loro opere, realizzate appositamente per questo progetto, non dovranno avere assonanze contenutistiche o di stile o di linguaggio espressivo con l’opera dei maestri cui vengono associati ma, eventualmente, solo riferimenti concettuali, poiche’ l’elemento che unisce gli artisti del passato a quelli del presente e’ il concetto di committenza. Si tratta insomma di ripensare al ruolo attivo della committenza in epoca contemporanea e di assolvere alla missione primaria del Museo, che e’ quella di realizzare una conservazione attiva che conduca alla tutela, all’aggiornamento e alla divulgazione del patrimonio contenuto in esso.

Paul McCarthy alla Fondazione Nicola Trussardi

Dal 20 maggio al 4 luglio 2010 la Fondazione Nicola Trussardi di Milano presenta Pig Island – L’isola dei porci, la prima grande mostra personale di Paul McCarthy in un’istituzione italiana. La Fondazione Nicola Trussardi ha invitato il leggendario artista americano a progettare un intervento per Palazzo Citterio – uno degli spazi piu’ straordinari della città di Milano nella centralissima via Brera, ancora nascosto e sconosciuto.

Paul McCarthy e’ uno dei maestri indiscussi dell’arte contemporanea che ha guadagnato un ruolo chiave nella storia dell’arte nei decenni della sua carriera. Accostando minimalismo e performance, Walt Disney e George W. Bush, McCarthy ha utilizzato il corpo umano con i suoi desideri e tabu’ per inventare un linguaggio unico, irriverente e beffardo, che mescola la leggerezza della pop art con le fiabe popolari, gli incubi della cronaca con il palinsesto piu’ abietto del gossip internazionale. I video, le performance, le installazioni e le sculture di McCarthy trasportano il visitatore in un universo che combina il glamour di Hollywood con il lato oscuro del sogno americano.

Garage 42, nuovo format di mostre al Velan Centro d’Arte Contemporanea

Garage42 è un nuovo format pensato per la nuova sede del Velan Centro d’Arte Contemporanea di Torino. Trasferitosi di recente in via Saluzzo, il Velan center, con l’appuntamento garage42 propone due artisti, nei lavori dei quali siano riscontrabili delle assonanze, dei rimandi, sottolineati appunto dall’accostamento nello spazio della galleria.

garage42 è letteralmente un garage per due. Il format intende dunque sottolineare l’idea di uno spazio condiviso, che non è solo quello fisico, ma anche e soprattutto mentale. Una contaminazione di linguaggi, favorita, in fase progettuale, da un forte dialogo a tre, tra gli artisti e il curatore. Non si tratterà tuttavia di produrre lavori a quattro mani, possibilità eventualmente condizionata alla disponibilità degli artisti invitati, quanto piuttosto di cercare una affinità, una distanza minima, quella della condivisione e del dialogo tra le due ricerche, pur mantenendo ciascuno, il proprio punto di vista. L’immagine che traduce meglio questo contatto è quella del tessuto epiteliale trasversale, costituito da cellule capaci di scivolare le une sulle altre. Il rapporto tra i lavori degli artisti, infatti, è immaginato come una forma di contatto fisico, un contatto di superficie, ma di natura dinamica che, a partire dallo scivolamento dialogico di un lavoro accanto all’altro, produca esiti non prevedibili inizialmente.

Design da cavernicoli al 21_21 di Tokio

Interessante evento al 21_21 Design Sight di Tokio,curato dalla celebre trend-setter Li Edelkoort. Si tratta della mostra Post Fossil, progetto di design in visione fino al prossimo 27 giugno a cui hanno partecipato oltre 70 astri nascenti della scena internazionale come Carolina Wilcke, Bas van der Veer, Studio Job, Nacho Carbonell e BCXSY. La mostra riunisce oltre 130 opere con l’obiettivo di stabilire lo spirito del design del futuro.

Ovviamente Li Edelkoort è una vera e propria esperta nel predire quali saranno le tendenze del futuro ed ha così cercato di mettere insieme un agguerrito gruppo di giovani in grado di sovvertire le convenzionali nozioni del design. Questi coraggiosi protagonisti della mostra hanno cercato di seguire le orme della storia dell’umanità, alla ricerca delle antiche radici alla base della creazione di manufatti, oggetti, forme e cose.