Massimiliano Fuksas apre il ciclo di incontri “MAXXINWEB”

L’Architetto Massimiliano Fuksas aprirà il ciclo di incontri MAXXINWEB, a cura del MAXXI e di Telecom Italia, oggi sabato 17 settembre alle ore 21 presso l’Auditorium del Museo MAXXI. L’incontro toccherà vari punti, tra questi: l’architettura italiana e non solo, la creatività contemporanea e il rapporto con le nuove tecnologie.

Momento importante dell’incontro sarà la presentazione di alcuni dei suoi progetti, tra quelli in corso di costruzione: Nuovi Archivi Nazionali à Pierrefitte sur Seine-Saint Denis, Parigi, Francia, 2005-2012; Liceo Alberghiero Georges-Frêche, Montpellier, Francia, 2006-2012; Shenzhen Bao’an International Airport, Terminal 3, Shenzhen, Cina, 2008-2012/2015; Nuovo Centro Congressi Eur, – Auditorium (1.800 posti), Hotel (441 camere) -, Roma, Italia, 1998-2012.

Hear Me Out, sedici artisti per una mostra sull’ascolto

Il CIAC Museum di Genazzano apre la programmazione autunnale con Hear Me Out, collettiva curata da Cecilia Casorati e Claudio Libero Pisano. La mostra vede coinvolti 16 artisti in una riflessione sul suono: Hear Me Out è un progetto sulla capacità dell’elemento sonoro di alterare lo spazio senza sfiorarlo, di costruire immagini dal niente; ma è soprattutto una mostra sull’ascolto e, dunque, sulla relazione privata che viene a stabilirsi tra l’opera e lo spettatore. Ascoltami bene dunque è il richiamo silenzioso (ma da un punto di vista solo visivo), che lo spazio vuole lanciare allo spettatore, sottraendogli per un momento la vista come strumento percettivo onnicomprensivo.

Ascoltare una mostra vuol dire lasciare temporaneamente da parte la coazione a guardare e aprirsi a una modalità percettiva più profonda che dà valore al senso più che all’idea. L’imperativo del titolo trova un riscontro puntuale negli ambienti e nell’architettura del Castello Colonna: sfiorati e riqualificati dal rapporto con le onde sonore. Non tutte le opere presentate si offrono infatti all’ ascolto in modo diretto, ma costante nel progetto espositivo è la capacità interrogativa suscitata anche dalla sola idea di suono. Una sollecitazione che può far appello ora all’orecchio, ora a una catena di associazioni mentali oppure al movimento fisico. 

FuoriCampo, il nuovo sguardo sull’arte contemporanea a Siena

Situato nel cuore di Siena, ai piedi della storica Torre del Mangia, FuoriCampo è una galleria d’arte dove si incontrano esposizione e ricerca, produzione e scambio, con l’obiettivo di diventare un luogo di aggregazione e un punto di riferimento per chi vuole confrontarsi e discutere di arte e di cultura. Uno spazio creativo ricavato da un unico affascinante ambiente che fa angolo con Piazza del Campo situato leggermente sotto il livello stradale, con due vetrine affacciate sotto la Torre del Mangia. Essenziale nell’allestimento è concepito come un quartier generale – da cui muoveranno anche attività collaterali distribuite sul territorio – in cui tradizione e contemporaneità dialogheranno costantemente e l’attività espositiva e di ricerca procederanno di pari passo.

«Vogliamo porci sulla linea di confine fra una galleria intesa come spazio commerciale e un museo inteso come istituzione culturale rivolta a promuovere la ricerca e la valorizzazione dell’arte» spiega Gabriele Chianese che prima di mettersi in proprio ha maturato una lunga esperienza come art advisor di molte gallerie italiane. 

-10: RUINS AREN’T HERE, prima mostra del ciclo di 11 eventi tesi ad indagare il rapporto tra rovine e contemporaneità

Sabato 15 ottobre 2011, alle ore 18,00, presso la galleria trecinque 3)5 Arte Contemporanea di Rieti, si inaugura -10: RUINS AREN’T HERE, prima mostra del ciclo di 11 eventi tesi ad indagare il rapporto tra rovine e contemporaneità. Un rapporto paradossale, che vede proprio nell’ora della distruzione totale la scomparsa delle rovine come realtà e come memoria. L’iniziativa si propone di dare una rilettura di natura estetica ad alcuni ruderi creati dall’uomo ma assenti in forma fisica: esse sono rovine appartenenti più alla sfera comunicativa che a quella dell’architettura, dell’arte o dell’archeologia.

Protagonista di questo primo incontro è Fabio Fornasari, architetto e artista da anni impegnato in una ricerca sul ruolo delle immagini nella contemporaneità. Sarà proprio la sostituzione della rovina a immagine ad essere al centro della riflessione della mostra: a distanza di dieci anni non rimane infatti alcun resto fisico che permetta di ricordare il tragico evento dell’11 settembre 2001. Le montagne di funeste macerie delle due torri del World Trade Center di New York create della potenza dello schianto dei due aerei sono state sostituite da una moltitudine di rovine virtuali, da rappresentazioni fruibili unicamente tramite uno schermo. La memoria è stata, così, rimpiazzata dalle immagini.

Camere #16 – La Terza Tigre

L’identità, lo spazio, lo straniamento e la memoria. Si scivola e nella caduta si trova l’equilibrio nella 16a edizione di Camere. Anche questa volta gli ambienti di RAM radioartemobile di Roma si fanno testimoni  di una dimensione  del tutto speciale in cui si innestano le opere degli artisti invitati.

Mark Manders presenta Clay Figure with Iron Chair. Una scultura, solo apparentemente d’argilla, si sdraia su una sedia. Il linguaggio di Manders, volto alla creazione di elementi disturbanti e destabilizzanti, suggerisce  l’impressione di essere testimoni di un qualcosa di congelato in quel preciso momento. I giornali che coprono la finestra sono una creazione dell’artista (Window with Fake Newspapers, fogli di quotidiani composti da una combinazione non-sense di parole inglesi) non fanno altro che accentuare la volontà di non voler dare nessun riferimento temporale.

Georgia O’Keeffe, una retrospettiva a Roma

Dopo lo straordinario successo della mostra su Edward Hopper, la Fondazione Roma Arte Musei rende omaggio ad un’altra icona dell’arte americana del XX secolo: Georgia O’Keeffe. Per la prima volta in Italia una grande retrospettiva storica intende esplorare il complesso universo dell’artista che, attraverso la visione delle forme naturali e architettoniche del mondo, ha cambiato la storia dell’arte moderna.

Promossa dalla Fondazione Roma, organizzata dalla Fondazione Roma Arte Musei con Kunsthalle der Hypo-Kulturstiftung, Helsinki Art Museum e Arthemisia Group in collaborazione con il Georgia O’Keeffe Museum, la mostra sarà ospitata nelle prestigiose sale del Museo Fondazione Roma, Palazzo Cipolla dal 4 ottobre 2011 al 22 gennaio 2012. Dopo la sede romana l’esposizione si trasferirà a Monaco presso il Kunsthalle der Hypo-Kulturstiftung dal 3 febbraio al 13 maggio 2012 e successivamente a Helsinki presso l’Helsinki Art Museum dal 31 maggio fino al 9 settembre 2012.

ADELITA HUSNI-BEY – La Montagna Verde

Il 14 settembre Viafarini – DOCVA di Milano inaugura la mostra La Montagna Verde di Adelita Husni-Bey. Il lavoro di Adelita Husni-Bey riguarda la relazione tra dimensione individuale e collettiva, tra sentimento di singolarità e sentire condiviso in rapporto ai luoghi e alla storia.

Ad ispirare questa sua nuova mostra è un luogo che l’artista conosce da sempre, il Jebel Al Akhdar, o Montagna Verde: un luogo in cui, più che altrove, la dimensione spaziale si stratifica e si carica di connotazioni diverse: autobiografiche, perché il Jebel è stato scenario di momenti familiari per le generazioni di persone cresciute in Libia; e storiche, perché l’altopiano è stato teatro di guerriglia e di resistenza in diversi, cruciali momenti: è lì che la storia del paese si è fatta e ancora oggi si fa.

ÉRIC POITEVIN – Fotografie

Da venerdì 23 settembre 2011 a domenica 15 gennaio 2012, nell’ambito della X Edizione di FOTOGRAFIA 2011 – Festival Internazionale di Roma, l’Accademia di Francia a Roma presenta la mostra Fotografie di Éric Poitevin con oltre 40 opere, dalle più celebri a quelle più recenti, ancora inedite.

Partendo dalla serie di ritratti in bianco e nero, Religieuses – realizzata a Roma quando Éric Poitevin fu borsista a Villa Medici alla fine degli anni Ottanta – il percorso della mostra si dipanerà attraverso il susseguirsi di lavori, non cronologico, fino ad arrivare alle opere più recenti di formato monumentale che rappresentano paesaggi in cui lo sguardo dell’osservatore si perde, e corpi umani e animali che si stagliano su fondi monocromi, dando rilievo alla propria carnalità.

DALLA CELLA ALL’ATELIER, Per un riallestimento della collezione permanente dell’IGAV

La Castiglia di Saluzzo riapre le porte sabato 10 settembre con il nuovo allestimento della Collezione Permanente di Arte Contemporanea dell’IGAV – Istituto Garuzzo per le Arti Visive di Torino. L’esposizione, al piano terra della manica ottocentesca dell’edificio, si arricchisce di nuove opere, ma soprattutto si ripropone con una nuova veste: un allestimento che si relaziona in maniera attiva con il luogo che lo ospita. La Castiglia di Saluzzo, infatti, dal 1825 al 1992 fu adibita a carcere di massima sicurezza; si è ripartiti dalla riflessione sulla funzione di questo spazio per ricostruire, all’interno dei luoghi che ancora ne portano memoria, la struttura delle celle.

La prigione è un luogo d’internamento, d’esclusione, di detenzione, di punizione, spazio disciplinare che funziona da scheletro, da spina dorsale che sostiene il “corpo sociale” della modernità. A partire dalle riflessioni sulla reclusione che Michel Foucault ha sviluppato e trattato in buona parte delle sue analisi filosofiche tra gli anni sessanta e settanta del secolo scorso, e in particolare dal famoso saggio Sorvegliare e punire. La nascita della prigione, si sviluppa il progetto del riallestimento della collezione permanente dell’IGAV. Il progetto prevede infatti una ridefinizione di questi spazi del controllo e della reclusione, una trasformazione di queste “ubicazioni funzionali” in eterotopie.

NOMAS FOUNDATION DIARY 2011/2012

Nomas Foundation di Roma inaugura la sua nuova stagione artistica con un programma articolato di mostre e appuntamenti, di cui vi anticipa date, protagonisti, luoghi e contenuti.

21 settembre – 18 novembre 2011 | OPENING 20 settembre 2011 | La visione di Carlo, Vizi di forma una mostra di Rosalind Nashashibi in collaborazione con Peep-Hole (Milano).
 La prima personale dell’artista inglese in Italia, è declinata nelle due sedi come due parti di un dittico che prendono rispettivamente i sottotitoli Vizi di Forma e Sacro e Profano. In mostra, il film inedito Carlo’s Vision ed un’installazione fotografica. Carlo’s Vision (2011) è un cortometraggio in 16 mm, girato a Roma nel quartiere di Torpignattara, a partire da un episodio di Petrolio, romanzo incompiuto di Pier Paolo Pasolini.

Fotografia Festival: Andrea Papi – Passaggi. Autoritratti dell’invisto

In linea con Motherland, il tema dalla X edizione di FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma, la Galleria MuGa+Merzbau, in Via Giulia 108 – che nel 2008 ha partecipato al Festival presentando gli scatti di Andrea Dormino – propone la mostra Passaggi. Autoritratti dell’invisto di Andrea Papi, a cura di Paola Donato, Loris Schermi e Valentina Piccinni.

Giovane artista romano che ha fatto della fotografia analogica il suo mezzo, non solo di espressione, ma anche di ricerca intellettuale, estetica ed introspettiva, Andrea Papi ha partecipato alla VI e alla VIII edizione del Festival Internazionale di Roma, oltre all’avere a suo attivo diverse mostre personali e collettive tra Roma, Torino e Venezia.Il progetto fotografico di Papi, proposto per quest’edizione del Festival, ha avuto inizio dalla lettura di una riflessione di Gille Clément espressa nel breve scritto il “Manifesto del Terzo paesaggio”, per poi volgersi verso una direzione puramente intimista e viscerale.

Molte novità per la sesta edizione di STARTMILANO

Giunge alla sesta edizione il week-end organizzato da STARTMILANO l’Associazione delle gallerie d’arte contemporanea della città che offre agli appassionati e al grande pubblico quattro giorni totalmente dedicati all’arte, con inaugurazioni congiunte che si svolgeranno alla presenza degli artisti protagonisti creando un’ esperienza culturale unica e dinamica.

Oltre alle mostre delle gallerie con orari prolungati e apertura domenicale cuore del week-end STARTMILANO, sono molte le novità dell’edizione 2011, con importanti collaborazioni che permetteranno di creare un calendario fitto di eventi e di attività culturali: Giovedì 15 settembre, inaugurazione congiunta di tutte le mostre delle gallerie del circuito STARTMILANO, che per l’occasione rimarranno aperte fino alle h. 21.00.

Collezione Maramotti e festivalfilosofia insieme con un’opera di Tony Cragg

In occasione del festivalfilosofia 2011 (Modena, Carpi, Sassuolo, 16-18 settembre) la Collezione Maramotti è stata invitata a proporre un’opera-emblema per l’edizione di quest’anno sul tema della Natura.

La scelta di Mortar and Pestle [Mortaio e Pestello] (1987) di Tony Cragg è motivata dal forte impatto sensoriale e fisico generato nell’osservatore, che l’opera pone di fronte alla comune realtà materiale e corporea dell’essere umano e del suo ambiente. Manifesto è l’interesse di Cragg per la scelta del materiale, da cui subisce una sorta di “fascinazione”, con un forte apprezzamento per la superficie e la trama, che in questo lavoro si rivela nel contrasto tra il peso del materiale, l’alluminio, e la sua morbidezza. Qui si ritrova, oltre all’oggetto in sé – uno strumento all’apparenza del tutto rudimentale, ma funzionale alla gestione del mondo – l’idea sottesa di “macinare le forme” e “sbriciolare i volumi” trasformandoli in materiale grezzo.