Nuova sede per LAVERONICA arte contemporanea di Modica

Mercoledì 29 dicembre 2010 LAVERONICA arte contemporanea presenta Moving Show, la mostra collettiva che apre al pubblico la nuova sede della galleria modicana. In mostra le opere di Davide Bramante, Giovanni De Lazzari, Adelita Husni-Bey, Francesco Lauretta, Moira Ricci e Caterina Viganò.

Inaugurata sempre a Modica (RG) nel 2007 in uno spazio molto piccolo di soli quindici metri quadrati e trasferita nel 2009 in una sede più grande, la galleria trova oggi nuova dimora poco distante dallo spazio originario, in un palazzo del primo ‘800 interamente rinnovato dal progetto dello studio GAP Associati (Picciotto, Bonomo e Pisani). Gli spazi della galleria al n.93 di via Grimaldi si articolano tra una grande sala espositiva e una grotta naturale, una project-room dove si avvicenderanno performance e installazioni site-specific. LAVERONICA avrà inoltre un’estensione al primo piano, negli spazi privati dell’abitazione di Corrado Gugliotta, gallerista.

Elena Arzuffi alla galleria Muratcentoventidue di Bari

Il prossimo 8 gennaio La Galleria Muratcentoventidue di Bari prosegue il suo programma espositivo con Evaporazione di segni mostra personale di Elena Arzuffi, a cura di Antonella Marino. L’artista , conosciuta e apprezzata dagli addetti ai lavori, presenta un’ambientazione, una serie di foto e alcuni video. Di lei così scrive la curatrice: Fragilità, intimità, densità, fluidità, impotenza, quotidianità, esilio, silenzio, semplificazione, evaporazione…Il piccolo decalogo può forse aiutarci ad entrare, suggerendo un’ atmosfera, nel delicato universo poetico di Elena Arzuffi. Un universo denso appunto, insieme sottilissimo e complesso, che si dà per tracce, indizi, domande aperte rivolte allo spettatore.

E che miscela con abilità disegno, fotografia e video-animazioni in cui un raffinato tratto grafico si fonde a prelievi dal reale. Questo spessore sfaccettato è evidente nella duplice installazione alla galleria Muratcentoventidue. Qui l’artista di origine bergamasca ( vive a Milano) rilegge alcuni suoi lavori recenti conferendo loro nuova significazione. Così nella prima sala siamo accolti da un rimando di immagini stranianti: nitide foto di una bimba che cerca di imparare a volare su una sedia, insieme a banali oggetti casalinghi… Paragrafi di una quotidianità sospesa, così come le sincopate sequenze che scorrono con levità su un monitor.

Natale a Salemi e Palermo con il Laboratorio Saccardi. Per non dimenticare

Fondazione Sambuca nell’ambito del sistema diffuso per la promozione dell’arte contemporanea, organizza per le festività natalizie, la mostra diffusa del Laboratorio Saccardi dal titolo Sikania rising projects: tre mostre in tre luoghi per tre istituzioni diverse, a cura di Paolo Falcone. Un progetto che si snoda in un percorso in tre diversi spazi della Sicilia con opere legate al territorio, che rendono Sikania rising project un progetto specifico ed unitario. Al Museo della Mafia di Salemi, viene presentata il 19 Dicembre 2010 l’opera del Laboratorio Saccardi dal titolo: la Robba, in una doppia mostra personale con Rossella Biscotti, a cura di Paolo Falcone. Un carretto siciliano in legno, dove gli artisti hanno istoriato in bianco e nero i principali fatti di mafia della Sicilia, misteri insoluti della storia politica del nostro Paese.

Simbolo della Sicilia, per tradizione il carretto è decorato con rappresentazioni mitologiche delle gesta dei condottieri. La riscrittura dell’apparato iconografico del carretto condotta dal Laboratorio Saccardi racconta invece la cruda attualità delle stragi di mafia: da Portella della Ginestra, l’assassinio di Peppino Impastato, la strage di Ustica, le stragi di Capaci e di via d’Amelio. Al Temporary Museum, museo temporaneo creato da Domenico Pellegrino, all’Ex Noviziato dei Crociferi di Palermo viene presentata il 22 Dicembre 2010 La Camera della morte grande installazione del Laboratorio Saccardi prodotta per Fondazione Sambuca, nell’ambito del programma sviluppato all’ex stabilimento Florio di Favignana la scorsa estate.

Pittura europea dagli anni ’80 ad oggi

La Fondazione Stelline di Roma apre il 2011 presentando “Collezioni alle Stelline”, un nuovo ciclo espositivo che fa dialogare collezioni private d’arte contemporanea e istituzioni pubbliche, in sintonia con le richieste di un pubblico sempre più numeroso e interessato, esponendo 25 grandi opere dalla Collezione Alessandro Grassi, selezionate sul tema della pittura europea dagli anni Ottanta a oggi. L’iniziativa sarà inaugurata mercoledì 12 gennaio 2011 alle ore 18 in occasione di una conversazione sul tema “La Pittura nelle collezioni d’arte in Italia” con Pasquale Leccese, curatore della collezione Grassi, Francesca Pasini, Giorgio Verzotti e alcuni degli artisti della collezione Grassi.

La mostra di questo importante nucleo della Collezione Alessandro Grassi, – afferma Camillo Fornasieri, presidente della Fondazione Stelline – ci permette di continuare nel nostro progetto di rendere la Fondazione Stelline un luogo vivo 365 giorni all’anno, un punto di riferimento costante per l’offerta di qualità nel panorama non solo cittadino. “Collezioni alle Stelline” è un progetto pensato per disporre il Palazzo a ricevere e condividere una nuova conoscenza, quella di opere del recente passato raccolte e collegate dalla predilezione del collezionista”.

Dino Pedriali: l’arte di ritrarre arte

La Galleria Bosi Artes di Roma, in collaborazione con il Festival Pontino del Cortometraggio di Latina, presenta “Dino Pedriali: l’arte di ritrarre arte”, a cura di Ilaria Caravaglio. Dal 27 Dicembre 2010 al 29 Gennaio 2011, pressso la sede di Via Pinciana 41, sarà in mostra una selezione di “scatti a regola d’arte” del fotografo che, apprezzato anche sulla scena internazionale, si è conquistato il titolo di Caravaggio della fotografia del Novecento.

Non a caso, nelle fotografie di Dino Pedriali, l’aspetto che riesce a suscitare forti emozioni nell’osservatore è indiscutibilmente la luce, poiché è proprio grazie all’uso sapiente del gioco chiaroscurale che si ha la sensazione di essere di fronte ad un dipinto e non ad una stampa fotografica. Una luce intensa e prepotente quando si tratta di nature morte, una luce che scava i corpi, invece, quando i soggetti protagonisti degli scatti sono i nudi sui quali il chiaroscuro è talmente netto e determinante da lasciar credere quasi che possa trattarsi di bianche sculture canoviane.

Il mondo sottosopra di Marc Chagall

«Un uomo che cammina ha bisogno di rispecchiarsi in un suo simile al contrario per sottolineare il suo movimento» così come «un vaso in verticale non esiste, è necessario che cada per provare la sua stabilità». È questo il mondo “sottosopra” immaginato da Marc Chagall (1887 – 1985), raccontato in una eccezionale esposizione a venticinque anni dalla sua morte.

Dopo il grande successo riscosso al Musée National Marc Chagall di Nizza, che l’ha prodotta e ospitata fino ad ottobre, l’esposizione “Chagall. Il mondo sottosopra” è stata inaugurata il 22 dicembre al Museo dell’Ara Pacis di Roma. In mostra circa 140 opere tra dipinti e disegni, alcuni dei quali inediti, provenienti da collezioni private, dal Musée National D’art Moderne Centre Georges Pompidou e dal Musée National Marc Chagall di Nizza. L’evento, a cura del Direttore dei musei nazionali del XX secolo delle Alpi-Marittime Maurice Fréchuret e della Responsabile delle collezioni al Musée National Marc Chagall Elisabeth Pacoud-Rème, è promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali e organizzato dal Musée National Marc Chagall in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

A Natale con Tiziano

Anche nel giorno di Natale e’ possibile visitare Palazzo Marino (Milano) e l’opera Donna allo Specchio di Tiziano, in prestito dal Museo del Louvre. Il dipinto offre l’opportunita’ di approfondire aspetti meno noti della cultura del Rinascimento italiano, esaltando i valori estetici e morali della bellezza femminile del tempo, i codici del comportamento virtuoso delle dame, le loro abitudini, il loro vestiario, la cultura dell’amore cortese che dominava il mondo relazionale della Venezia a cavallo tra 1400 e il 1500.

Il Comune di Milano, rendendo nuovamente accessibile ai cittadini e al pubblico la prestigiosa Sala Alessi di Palazzo Marino, consolida così i legami del Tiziano con la città, dove il pittore dipinse diverse opere tra cui L’Incoronazione di spine a Santa Maria delle Grazie, che fu teatro del fortunato incontro con Filippo II, figlio dell’imperatore Carlo V. In seguito alla loro conoscenza, il pittore produsse diversi quadri mitologici, sacri e ritratti per la corte, raggiungendo il massimo livello di prestigio internazionale per un pittore dell’epoca.

Gemine Muse 2010 edizione Roma premia la giovane arte

Lo scorso lunedì 20 dicembre al Caffè Letterario di Roma si è tenuta la premiazione di Gemine Muse 2010,  evento  promosso dall’Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù di Roma Capitale. 18 artisti, emergenti dello scenario creativo della Capitale, selezionati dal curatore Massimo Mostacci, tra i 27 che hanno risposto all’avviso pubblico per il reperimento delle opere, si sono confrontati sul tema dell’Eroe. Declinato  attraverso le infinite possibilità espressive della pittura, della scultura, del fumetto, della fotografia, dell’animazione e dell’audiovisivo, abbiamo la rappresentazione dell’eroe,  inteso come colui che ogni giorno attraverso piccoli e grandi gesti, migliora la propria società. La rende più pulita, sicura, vivibile, aperta.

Rappresentativo di valori  individuali e sociali, l’ ”Eroe” diviene modello per le generazioni future. Una figura, dunque archetipica e per questo universale che ci viene rimandata e contestualizzata all’oggi,dalla percezione di giovani menti creative. La collettiva, che nei diciannove giorni d’esposizione è stata visitata da più di seimila persone, ha visto affermarsi attraverso un voto popolare, quattro giovani artisti: Elena Boccoli con l’opera:”La Pulzella”, Andrea Rinaldi, con l’incisione”La Retorica dell’eroe”, Luca Annovi e Tommaso Vecchio con in documentari:”Angelino il pescatore del lago”e “L’assenza”.

VARIABLE MEDIA INITIATIVE, Incontro con JON IPPOLITO al MAXXI

In che modo si conserva un’opera d’arte contemporanea? Una videoinstallazione può essere danneggiata dal tempo? Come si restaura un progetto di Computer Art? Questi alcuni dei temi che saranno al centro dell’incontro di martedì 21 dicembre alle 15:00 con Jon Ippolito, Associated Professor di New Media all’University of Maine, primo appuntamento del ciclo FOCUS SULLA CONSERVAZIONE promosso dal Dipartimento Conservazione – MAXXI Arte, dedicato ai progetti e alle iniziative più importanti sulla conservazione dell’arte contemporanea.

Gli incontri rivolti a studenti delle università e delle accademie italiane e straniere, ma anche a professionisti, ricercatori e critici, verranno condotti da rappresentanti di musei, istituti internazionali e attraverso la voce di artisti ed esperti da tutto il mondo. Jon Ippolito è considerato uno dei maggiori esperti internazionali sui temi della conservazione delle opere d’arte contemporanea, che spesso utilizzando tecnologie sofisticate sono soggette a problemi legati all’invecchiamento dei dispositivi. Ippolito è stato uno dei promotori del Variable Media Initiative per il Guggenheim Museum di New York, una strategia di conservazione basata sulle informazioni raccolte con uno speciale questionario: il Variable Media Questionnaire.

Netmage 11

L’undicesima edizione di Netmage festival si terrà a Bologna dal 20 al 22 gennaio 2011. Appuntamento internazionale ormai consolidato dedicato agli incroci fra arti elettroniche, visive, musicali e performative, Netmage 11, curato da Xing, presenta un ricco programma di produzioni e progetti offrendo un variegato scenario sulla ricerca audiovisuale contemporanea.

Il festival ha l’ambizione di offrire, grazie a una impostazione aperta e cangiante, un anteprima sull’evolversi di un insieme multidisciplinare che incrocia le diverse ricerche provenienti dal mondo dell’arte, del design, del cinema, della musica e della performance contemporanei. L’immagine elettronica, al di fuori dei contesti specifici di produzione, è pensata da Netmage come un terreno di confronto fra i diversi potenziali della produzione culturale contemporanea.

Marcello Jori – L’Albo dell’Avventura

La Fondazione Marconi di Milano inaugura lì11 genio 2011 la mostra L’Albo dell’Avventura di Marcello Jori. Fin dagli inizi della sua attività, Marcello Jori è stato uno tra i protagonisti della scena artistica italiana, perseguendo un progetto di arte totale che lo ha portato a mescolare felicemente la fotografia con la pittura, la scrittura, la musica, il design e il fumetto. E’ alla sua terza personale presso lo spazio di Via Tadino, dove aveva già esposto nel 1986 e nel 1989. Questa volta l’artista presenta nuove fotografie a colori, tutte realizzate tra il 2008 e il 2010, e gli Albi dell’Avventura, tre libri scritti e illustrati all’acquerello dall’artista stesso.

Le opere, esposte al primo piano della Fondazione, inaugurano una fase nuova nel complesso percorso dell’artista: quella dell’Avventura. Si tratta di una fase successiva rispetto alle opere ormai storiche esposte negli anni settanta dalla Galleria De Foscherari di Bologna, dallo Studio Morra di Napoli e dalla Gam di Bologna nel 2000 e attualmente riproposte alle gallerie De Foscherari e Giorgio Persano dalla curatrice Elena Re.

Gianni Politi – A brief history of pain

A distanza di un anno e mezzo dal successo della prima personale del giovane artista romano Gianni Politi, venerdì 14 gennaio 2011 alle ore 19.00 la galleria Co2 di Roma ha il piacere di presentare A brief history of pain una mostra a cura di Gianluca Marziani e Maria Letizia Bixio.

L’artista, presentato al pubblico da CO2 nel 2009, con la mostra I tool you, in poco più di un anno ha compiuto un percorso artistico ed individuale che lo ha portato ad una ipertrofica maturazione. Impegnato come finalista di diversi premi internazionali tra il 2009 e il 2010 (Premio Cairo, Premio Terna, Premio Celeste), si esprime oggi con quel linguaggio più complesso e articolato frutto del confronto-scontro con la realtà contemporanea.

Ultimo atto d’amore al Palazzo Reale di Milano

Dal 18 dicembre 2010 al 15 febbraio 2011 a Palazzo Reale a Milano si terrà l’evento espositivo Milano. Ultimo atto d’amore, un percorso multimediale, un film, un racconto che abbraccia le figure della poetessa Alda Merini e del maestro Mimmo Rotella. Sullo sfondo, la città di Milano, scenografia e teatro dell’evento. La mostra è promossa dagli Assessorati alla Cultura di Regione Lombardia e Comune di Milano. Il progetto è stato ideato da Regione Lombardia – Cultura insieme a Spirale d’Idee. La curatela è di Renato Barilli e Giuseppe Zaccaria.

Tutto ha origine nel 2005 da un progetto curato dai due artisti: poesia che dipinge il bello, pittura che scrive il bello, usando l’icona della bellezza per eccellenza ovvero l’immagine di Marilyn Monroe come terreno di confronto artistico.Da questo, come soleva dire Rotella, “ultimo atto d’amore” inizia un percorso della memoria. Il regista dell’allestimento, a tale scopo, ha fuso filmati storici, registrazioni di voci, fotografie inedite, recite poetiche in una composizione multimediale. Un percorso che conduce lo spettatore alla percezione dell’animo più profondo e inedito dei due artisti. Un cammino catartico, un saluto rivolto al passato che entrambi e Milano ci regalano.

13 artisti celebrano i 100 anni del Gruppo Trussardi

In occasione del Centenario del Gruppo Trussardi, la Fondazione Nicola Trussardi presenta, una mostra a cura di Massimiliano Gioni, realizzata in collaborazione con la Fondazione Pitti Discovery, che apre i festeggiamenti per i cento anni della Maison Trussardi.

 Prima grande mostra collettiva organizzata dalla Fondazione, 8½ riunisce negli spazi monumentali della Stazione Leopolda di Firenze le opere dei tredici artisti internazionali a cui a Milano, dal 2003 a oggi, la Fondazione Nicola Trussardi ha dedicato ambiziose mostre personali e spettacolari progetti d’arte pubblica.

La mostra inoltre presenta in anteprima in Italia una nuova opera di Maurizio Cattelan.

 Come in una parata carnevalesca, 8½ presenta per la prima volta insieme le opere di Darren Almond, Pawel Althamer, John Bock, Maurizio Cattelan, Martin Creed, Tacita Dean, Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Urs Fischer, Peter Fischli e David Weiss, Paul McCarthy, Paola Pivi, Anri Sala e Tino Sehgal, artisti che nell’ultimo decennio si sono imposti come alcune delle voci più interessanti e significative del panorama internazionale. 8½ propone un’antologia del meglio della storia recente della Fondazione Nicola Trussardi, ripercorrendo in un lungo piano sequenza i momenti salienti della sua attività che coincide con un importante capitolo della storia dell’arte del nostro tempo.