STARTMILANO

Per il quinto anno consecutivo STARTMILANO – l’Associazione delle 37 gallerie d’arte contemporanea della città – offre agli appassionati e al grande pubblico un week end di grande qualità, totalmente dedicato all’arte.

Un’esperienza culturale straordinariamente dinamica, data dall’opportunità di fruire di 37 mostre con inaugurazioni che si svolgeranno in presenza degli artisti protagonisti. Gli orari prolungati e l’apertura domenicale delle gallerie consentiranno al pubblico di visitare tutte le sedi, vivendo uno spaccato reale dell’arte contemporanea, unico per Milano.

Chi vorreste al Padiglione Italia?

Questo blog ha pubblicato di recente un cospicuo numero di articoli riguardanti il padiglione Italia alla prossima Biennale di Venezia. Spesso ci siamo preoccupati per le sorti della nostra arte contemporanea ed abbiamo criticato le continue affermazioni del curatore del padiglione Vittorio Sgarbi sui possibili partecipanti. Fatto sta che nel nostro continuo attaccare le “manie dell’imperatore” ci siamo dimenticati di porre una domanda fondamentale al nostro pubblico: Qualunque siano le scelte del Vittorione Nazionale, chi pensate possa rappresentare il nostro paese ad una manifestazione così importante?

La questione è alquanto spigolosa poiché riassumere la creatività nazionale in un unico ambiente con uno o pochi attori non ci sembra comunque cosa facile. Va detto però che molte nazioni si affidano ad un unico o pochissimi artisti, il che solitamente garantisce un’unità d’insieme al riparo da incidenti estetici e ridicoli patchworks . Lo sbaglio del padiglione Italia edizione 2010 è forse stato quello di voler ostentare troppe opere per favorire il mercato e per proporre una visione a 360 gradi del nostro panorama creativo.

La Danimarca organizza una mostra-dibattito sui manga e la pedo-pornografia

Avete presente i manga o gli anime giapponesi? Beh c’è da dire che anche nel nostro paese i personaggi animati o disegnati provenienti dal sol levante sono apprezzati da un numero sempre più crescente di persone. Inutile parlare poi del Giappone, dove il manga è una vera e propria cultura apprezzata da qualunque ceto sociale o fascia d’età. Alcuni fumetti giapponesi sono però alquanto equivoci, ci riferiamo soprattutto a quelli in cui si vedono ragazzine svestite che mettono in mostra i loro corpi formosi o ritratte in atteggiamenti decisamente ammiccanti.

Ebbene non è certamente questo il luogo per fare del facile perbenismo o peggio ancora una caccia alle streghe ma è chiaro che alcuni di questi manga potrebbero facilmente varcare il confine fra l’innocuo fumetto e la pedo-pornografia. In Danimarca questo scottante argomento è divenuto il fulcro di una mostra dal titolo Public debatting erotic Manga (dibattito pubblico sui manga erotici), organizzata dal curatore Christian Hviid-Mortensen.

La scultura italiana del XXI secolo alla Fondazione Arnaldo Pomodoro

A distanza di 5 anni dalla mostra sulla scultura italiana del XX secolo che inaugurava la nuova sede della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, gli spazi di via Solari 35 ospiteranno, dal 19 ottobre 2010 al 20 febbraio 2011, un’esposizione che traccia un primo bilancio delle ultime tendenze italiane del XXI secolo nel campo delle discipline plastiche.

Curata da Marco Meneguzzo, La scultura italiana del XXI secolo – tale è l’ambizioso titolo dell’iniziativa – presenterà le opere di 80 artisti, tutti nati nella seconda metà del secolo scorso, dagli ormai storicizzati Nunzio e Gianni Dessì, agli esponenti delle generazioni più recenti, quali Maurizio Cattelan, Massimo Bartolini, Chiara Dynys, Stefano Arienti, Liliana Moro, Vanessa Beecroft, a quelle ancora più giovani, con Loris Cecchini, Sissi, Aron Demetz, Roberto Cuoghi, fino alle ultimissime come Arcangelo Sassolino, Francesco Simeti, Riccardo Previdi, Gennari.

La maledizione di Monna Lisa ha rovinato il mercato dell’arte

In questi ultimi tempi di alti e bassi nel mercato internazionale dell’arte, sarebbe opportuno fare più chiarezza piuttosto che correre di volta in volta dietro agli inglesi  o ai cinesi. Dopo la fine della bolla speculativa molti collezionisti si saranno sicuramente meravigliati di veder crollare le quotazioni dei loro Damien Hirst ma se i ricconi possono sempre puntare su di un altro cavallo, i piccoli e medi collezionisti non possono certo permettersi di sbagliare all’infinito. I “fenomeni” in arte vengono creati di continuo poichè solitamente in mercato tende a spettacolarizzare troppo i suoi attori.

Questa pratica è stata largamente evidenziata da Robert Hughes,un critico d’arte australiano che ormai da più di trent’anni vive e lavora a New York, scrivendo testi decisamente interessanti e collaborando con importanti testate come il Time Magazine. Nel suo documentario intitolato The Mona Lisa Curse (la maledizione di Monna Lisa), Hughes parla di questa forma di spettacolarizzazione e speculazione etichettandola appunto come la maledizione di Monna Lisa. Questo perchè quando il famoso dipinto di Leonardo Da Vinci fu messo in mostra a New York fu trattato come una star del cinema e molti dicevano di averlo visto anche se in realtà non l’avevano visto affatto.

La Gran Bretagna non presterà mai più opere d’arte alla Francia

Polemiche e scontri fra istituzioni non sembrano essere appannaggio esclusivo del nostro belpaese, anzi all’estero le cose sembrano andare anche. Josephine Oxley,  curatore dei beni artistici inglesi ha infatti sottolineato una decisa riluttanza dei britannici nel prestare opere d’arte alla Francia.

Gli inglesi hanno infatti paura di come vengono trattati i loro gioielli oltre la manica. Josephine Oxley ha inoltre aggiunto che a Parigi i musei sono spesso bersagliati dai ladri. Purtroppo tali dichiarazioni sono confermate da alcuni dati raccolti dall’Interpol, l’organizzazione di polizia internazionale. Secondo il database elaborato dall’importante organo di polizia la Francia e l’Italia sarebbero al primo posto in classifica per quanto riguarda i furti delle opere d’arte.

Ad Udine il festival che si tinge di Bianco&Nero

Dal 2 al 12 settembre avrà luogo a Udine la seconda edizione di Bianco&Nero, un grande happening che darà vita a imperdibili appuntamenti che avranno come filo conduttore i colori simbolo della città, il bianco e il nero. Il concept creativo dell’evento risiede nella scelta di declinare nei colori della città di Udine diverse forme artistiche e culturali contestualizzate nei suoi luoghi più suggestivi per promuoverne il patrimonio e al tempo stesso il modo di viverlo.

Saranno infatti grandi protagonisti della scena italiana e internazionale, come il duo Dalla e De Gregori, anteprime assolute per l’Italia, come la proiezione dell’opera restaurata del film “Metropolis” e la mostra fotografica “Sumo” di Helmut Newton, ed eventi innovativi a base di arte, musica, cinema, giornalismo, enogastronomia e fotografia, come l’esposizione degli scatti più famosi del fotografo francese Henri Cartier-Bresson e la mostra antologica dedicata a Maurits Cornelis Escher, gli ingredienti che andranno a creare il richiamo cromatico che fa da sfondo all’intera kermesse.

Artisti che offendono altri artisti

Esistono ancora artisti propositivi? esistono ancora creativi dotati di senno e sana voglia di emergere al posto del solito carburante a base di rabbia, invidia ed accidia? La risposta è si, ve ne sono parecchi e la scrivente ha persino avuto l’onore di poter lavorare con alcuni di essi, nella sua pur breve carriera.

Sussiste però nel nostro belpaese una frangia ostile di artisti o presunti tali che riempie le testate giornalistiche, i blog ed i magazine del contemporaneo di accuse ed ingiurie rivolte a questo o a quel rivale in arme, tacciandolo spesso di nepotismo o di totale incompetenza. Questa categoria sociale ha il pregevole vezzo di non risparmiar niente e nessuno, gettando nel calderone infernale critici, giornalisti, artisti, galleristi e curatori, in nome della verità e con l’ambizione di svelare inciuci e giretti del sistema nazionalpopolare i quali non sono poi così nascosti.

Studiare l’arte con l’iPad – Una ricompensa per il Van Gogh rubato

Sta per iniziare un nuovo anno di scuola, questo sicuramente non renderà felici molti ragazzi ma potrete star certi che gli studenti d’arte della Seton Hill University di Greensburg in Pennsylvania non saranno poi tanto tristi di tornare sui libri. Forse perchè alcuni testi scolastici sono stati soppiantati da un iPad. L’università ha infatti deciso di distribuire ai suoi iscritti il diabolico marchingegno di Steve Jobbs, dotandolo dell’app Art Authority.

l’applicazione in questione è sicuramente ancora tutta da sperimentare ma è comunque fornita di alcune interessanti caratteristiche: una collezione di 40.000 opere di arte classica, moderna e contemporanea corredate da fotografie e 1.000 schede dettagliate di importanti artisti il tutto organizzato cronologicamente con esaurienti spiegazioni. Ovviamente è possibile creare degli slideshow con le foto delle opere e persino vederle all’interno di una grafica simile alla sala di un museo. Insomma non sarà certo l’Argan, ma bisogna proprio affermare che come inizio non c’è male.

Respiro, una mostra che indaga tematiche legate alla respirazione, all’apnea e all’immersione

Con la mostra RESPIRO, Zambon Group ripropone il dialogo sul tema della salute e dell’arte iniziato nel 1998 quando, in occasione del 50° anniversario dell’Organizzazione Mondiale della Salute, sostenne The Edge of Awareness, un’ampia mostra itinerante a cura di Adelina von Fürstenberg, organizzata da ART for The World, secondo tematiche legate alla salute fisica e mentale, e con grandi installazioni di oltre quaranta artisti internazionali, da Sol LeWitt a Nari Ward, da Robert Rauschenberg a Chen Zen.

Proponendosi come un itinerario di installazioni artistiche in diversi spazi della città di Vicenza – la sede della Fondazione Zoé a Palazzo Bissari, la Loggia del Capitaniato, il foyer del Teatro Comunale e lo Spazio Monotono – insieme a una selezione di billboards (cartelloni) della Collezione Zambon Group, la mostra che inaugura l’8 ottobre prevede video ed audio installazioni che sviluppano tematiche legate alla respirazione, all’apnea e all’immersione.

Bianco-Valente – roBOt03

Aritmia presenta la 4° edizione di work.lab, laboratori di ricerca e di sperimentazione espressiva basati sul concetto di esperienza condivisa e di confronto generazionale, dove artisti di fama internazionale sono invitati a realizzare un progetto con il coinvolgimento di giovani emergenti.

Tra settembre e novembre 2010 i due artisti protagonisti della quarta edizione di work.lab saranno Bianco-Valente (Italia) e Brandon LaBelle (USA). Il tratto che caratterizzerà il progetto di quest’anno è l’attenzione al quotidiano e alle sue implicazioni territoriali e sociali, con l’invito, rivolto agli artisti, a lavorare su elementi della città e sulle sue dinamiche relazionali: la dimensione sociale della musica (Brandon LaBelle) e la relazione tra i luoghi fisici e mentali (Bianco-Valente).

Robert Rauschenberg – Gluts

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con la Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e il Robert Rauschenberg Estate di New York, rende omaggio a una delle più grandi forze creative dell’arte americana dagli anni ’50 con la mostra Robert Rauschenberg. Gluts nella prestigiosa sede di Villa e Collezione Panza a Varese dal 14 ottobre 2010 al 27 febbraio 2011.

L’esposizione, a cura di Susan Davidson, Senior Curator, Collections & Exhibitions, Museo Solomon R. Guggenheim, e David White, Curator, Robert Rauschenberg Estate, proporrà una selezione di oltre 40 opere provenienti da istituzioni e collezioni private internazionali che verranno esposte nelle Scuderie e nelle sale della Villa. Al ritorno da un tour internazionale che ha coinvolto importanti sedi quali il Guggenheim di Venezia, il museo Tinguely di Basilea e il Guggenheim di Bilbao, l’esposizione di Varese sarà arricchita da un nuovo nucleo di opere.

Storm Thorgerson – Pink Floyd-mind over matter

 Fotografie, grafica, video, poster, commercials e artworks sono il contenuto della mostra multimediale Pink Floyd. Mind over matter che porterà il visitatore nel tempio psichedelico e visionario dello storico gruppo inglese, dove design, fotografia, cinema e grafica hanno saputo esprimere le intense emozioni di una band che è ancora, dopo 40 anni, il più forte riferimento artistico originale per molti giovani creativi del XXI secolo.

Pochi artisti legati all’iconografia della musica rock hanno avuto un ruolo così determinante ed innovativo come Storm Thorgerson; e non solo perché Storm ha illustrato con le sue nitide e visionarie immagini album ed artisti che oggi sono ormai leggenda: ha fatto di più, ha legato indissolubilmente il suo lavoro a un’idea, allo spirito che quei suoni nuovi diffondevano nella cultura e nella società in cui si formavano.

Laboratorio Saccardi – La Camera della morte

Un evento speciale all’ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, spazio di archeologia industriale recentemente recuperato, trasformato in Museo e centro culturale e oggi chiamato ad accogliere in via sperimentale un international art campus. Il 28 si ianugura l’installazione e la performance dal titolo La Camera della Morte, progetto concepito da un gruppo di artisti residenti nell’inedita struttura museale: Laboratorio Saccardi, collettivo di giovani artisti siciliani ben affermato sul territorio nazionale; Gianni Gebbia, sassofonista palermitano di fama internazionale, tra i più importanti esponenti italiani del jazz contemporaneo e della musica d‟improvvisazione; Filippo Giuffrè, catanese, improvvisatore, chitarrista e musicista elettro-acustico, con significative collaborazioni alle spalle ed presenze in importanti festival.