Hermann Nitsch – Teatro delle Orge e dei Misteri

di Micol Di Veroli Commenta

Le attività 2010 della GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino prendono l’avvio con uno storico appuntamento dedicato ad uno degli artisti più apprezzati e controversi dell’arte contemporanea internazionale, Hermann Nitsch che incontra il pubblico di Torino giovedì 14 gennaio alle ore 18 per approfondire, anche attraverso filmati e video documentari, alcuni aspetti del suo celebre lavoro Orgien Mysterien Theater.

Hermann Nitsch, nato a Vienna nel 1938, concepisce l’idea di “Orgien Mysterien Theater”, il Teatro delle Orge e dei Misteri, nel 1957 e da allora ha sviluppato incessantemente questo progetto, concentrando su di esso tutte le sue aspirazioni e dedicandovi la sua intera vita artistica. Il Teatro concepito da Nitsch è uno spazio in cui centinaia di persone si abbandonano ad una comune e totalizzante esperienza artistica, con il coinvolgimento di tutti i cinque sensi. Si tratta dunque di una forma di arte performativa in cui l’elemento centrale è lo stato di eccitazione psicofisica dei partecipanti, che non reprimono i propri naturali istinti primordiali come invece – secondo l’artista – accade normalmente, a causa delle norme e dalle imposizioni dettate dalla società attuale.Le performance di Nitsch ricordano per molti aspetti le cerimonie pagane dei popoli più antichi, come si può dedurre dalla presenza sulla scena di rituali votivi, di oggetti religiosi e dal costante rimando a temi simbolici come il peccato e la redenzione, la vita e la morte. Le opere di Nitsch esposte alla GAM nella mostra “Il Teatro della Performance” che chiuderà il 31 gennaio, sono tutti “Relitti” di azioni e performance.

La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha acquisito per le collezioni della GAM due grandi tele di Hermann Nitsch, rispettivamente del 1986 e del 1994, e una vetrina del 1974-2009 contenente paramenti sacri e relitti di azione, a seguito di una contrattazione direttamente svolta con l’artista. Nitsch, considerato il prestigio del museo, ha donato alla GAM una sua grande installazione composta da quattro ‘relitti-barelle’, una grande tela, una camicia-relitto e un tavolo con tovaglia e relitti.

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