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Tagli alla cultura, gli inglesi attuano una rivolta artistica

I tagli del governo alla cultura sono una pesante scure che si abbatte violentemente su tutto il mondo dell’arte. Recentemente anche l’assessore alla Cultura di Milano, Massimiliano Finazzer Flory ha espresso le sue preoccupazioni  nel corso della conferenza stampa di presentazione del festival musicale Mito, dichiarando che i tagli economici dell’80% previsti dalla prossima manovra economica potrebbero: “colpire indiscriminatamente le mostre della nostra città. Cancellare una mostra significa cancellare un museo ed un’intera città“.

Flory ha però confermato di essere convinto che: “i tagli economici colpiranno solo gli eventi inutili” e qui si potrebbe aprire una lunga diatriba su quali potrebbero essere questi eventi inutili, visto che la decisione spetta sempre alla autorità governative che in passato non si sono mosse con lungimiranza.Il problema è che per quanto riguarda Milano il budget per il 2011 potrebbe scendere sotto il milione di euro, mettendo così a repentaglio il programma espositivo del Palazzo Reale, del Pac, dal Palazzo della Ragione, della Rotonda della Besana ed altre istituzioni. C’è da dire che all’estero le cose non vanno meglio, il Regno Unito si prepara infatti a tagliare i suoi fondi per le arti del 25%. La proposta governativa ha scatenato una vera e propria rivolta che gli artisti britannici hanno portato non in strada ma all’interno dei loro studi.

Oltre ad una normale petizione ed al supporto di grandi nomi del contemporaneo come David Hockney, Damien Hirst, Anthony Caro, Howard Hodgkin, Anish Kapoor, Richard Hamilton, Bridget Riley, Antony Gormley e Tracey Emin, Il Turning Point Network (organizzazione che sta orchestrando la protesta) ha deciso di istituire un sito internet dove ogni settimana verrà pubblicata una serie di opere d’arte che descrivono ironicamente i possibili danni causati dal taglio dei fondi per la cultura. Questa settimana l’artista David Shrigley ha creato una divertente video animazione di protesta mentre dalla prossima settimana saranno presenti opere di Mark Wallinger e Jeremy Deller.