La consulta per l’arte contemporanea incontra il MIBAC

di Micol Di Veroli Commenta

In merito alla grave situazione del MAXXI, Museo Nazionale delle arti del XXI secoli di Roma ed al suo paventato commissariamento, due rappresentanti della Consulta Permanente per L’Arte Contemporanea- Roma hanno incontrato il 24 aprile scorso il Sottosegretario del MIBAC Roberto Cecchi per discutere dell’annunciato commissariamento del MAXXI e delle politiche future del Ministero che riguardano l’Arte Contemporanea.

La Consulta ha ribadito la propria contrarietà alla procedura di  commissariamento e la perplessità in merito alle modalità con cui tale procedura è stata avviata, sottolineando il grave danno di immagine già prodotto e quello ancor più grave che si produrrebbe qualora il commissariamento venisse confermato. Ha altresì evidenziato l’intrinseca contraddittorietà della decisione del MIBAC, considerando che la situazione di incertezza finanziaria in cui il museo è costretto ad operare, all’origine del commissariamento, è causata proprio dalla mancanza di certezza e di stabilità dei finanziamenti erogati dal Ministero stesso.La Consulta ha affermato poi l’urgente necessità di elaborare una politica culturale evoluta e a lungo termine per l’arte contemporanea, che individui obiettivi e priorità, coordini e sostenga le azioni che vengono intraprese e garantisca qualità, autonomia e durata dei progetti, affermando principi di trasparenza nell’assegnazione dei finanziamenti e buone pratiche nella gestione delle istituzioni pubbliche.

In tal senso si è sollevato anche il tema della nomina dei curatori del Padiglione Italia della Biennale di Venezia sia per l’Architettura che per le Arti Visive, chiedendo che essa avvenga secondo criteri di valutazione chiari, legati al merito e alla competenza, con procedure trasparenti e con tempistiche tali da permettere agli incaricati di svolgere il loro lavoro nel migliore dei modi.

La Consulta ha positivamente riscontrato la disponibilità da parte del MIBAC ad analizzare le riflessioni sottoposte e ad approfondirle instaurando un più stretto dialogo futuro con i soggetti interessati, per arrivare a metter a fuoco le criticità del settore  e affrontarle con progetti condivisi.

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