Quarto anno per il Festival dell’arte contemporanea di Faenza

Oltre 120 protagonisti dell’arte e della creatività internazionale, più di 50 eventi e altrettanti appuntamenti collaterali per Forms of collecting/Forme della committenza, che si svolgerà a Faenza dal 20 al 22 maggio 2011. Il Festival dell’arte contemporanea, ideato e fondato da Alberto Masacci e Pier Luigi Sacco, promosso da goodwill in collaborazione, da questa edizione, con il Museo Internazionale delle Ceramiche, è il primo appuntamento globale dedicato alla riflessione e al confronto sull’arte del nostro tempo.

Quest’anno il tema scelto dalla direzione scientifica composta da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco è Forms of collecting/ Forme della committenza, dove la voluta ambiguità del titolo, nella sua doppia connotazione in italiano e inglese, racconta un universo composito, dalla relazione tra pubblico e privato, al ruolo delle istituzioni nella scena contemporanea, ma anche alla dimensione “maniacale”, intensa, del collezionismo, e al rapporto intimo tra committente e artista.

A Palazzo Grassi “Il mondo vi appartiene”

Le due mostre, Elogio del Dubbio, a Punta della Dogana che si è inaugurata il 10 aprile, e Il Mondo vi appartiene, il 2 giugno 2011 a Palazzo Grassi, segnano i primi cinque anni di attività di Palazzo Grassi, inaugurato da François Pinault e dal sindaco di Venezia ad aprile 2006, e l’avvio di una nuova sequenza espositiva nella programmazione dell’insieme di Palazzo Grassi e Punta della Dogana – François Pinault Foundation.

Palazzo Grassi e il centro di arte contemporanea di Punta della Dogana presentano oramai due differenti ritmi: Palazzo Grassi si articola secondo una tempistica rapida, con un ruolo trainante rispetto alla scansione degli appuntamenti. Punta della Dogana, invece, si muove con un ritmo più ampio, simile a quello adottato dai grandi musei internazionali per la rotazione delle collezioni. Il 2 giugno 2011, la François Pinault Foundation presenta una nuova esposizione a Palazzo Grassi, intitolata Il Mondo vi appartiene.

alva noto + ryuichi sakamoto – s tour 2011

Il 20 e 21 maggio 2011, alle ore 21.00, alva noto + ryuichi sakamoto sono a Villa Massimo, tappa romana del tour europeo s tour 2011, per il lancio del loro ultimo album summvs. Il nuovo album di alva noto + ryuichi sakamoto summvs esce con l’etichetta raster-noton e avrà la sua prima mondiale il 12 maggio 2011 al Roundhouse di Londra, a cui seguiranno concerti a Roma, Milano, Perugia, Bruxelles, Eindhoven, Lipsia, Copenhagen, Francoforte, Berlino e Barcellona.

summvs è il quinto album in collaborazione tra il compositore di colonne sonore cinematografiche e vincitore d’Oscar Ryuichi Sakamoto e l’artista visivo e pioniere della musica elettronica Carsten Nicolai (alva noto). Il nome suggerisce varie associazioni: se da un lato, infatti, la parola latina “summa“ (somma) pone l’accento sull’idea di collaborazione tra questi due artisti straordinari, il termine “versus” (opposto) ne sottolinea il loro potenziale individuale. Inoltre le iniziali dei cinque album – vrioon, insen, revep, utp_ e l’ultimo summvs – formano insieme la parola “virus”, quasi ad evocare la forza “contagiosa” di questa musica.

Identita virtuali – artisti internazionali che riflettono sul nuovo rapporto tra uomo e tecnologia

Il 20 maggio inaugura presso il Centro Culturale di Palazzo Strozzi Strozzina di Firenze Identità virtuali una mostra che indaga come la cultura digitale stia ridefinendo caratteri e confini della nostra identità, sia personale che collettiva. Essere costantemente reperibili e interagire con i telefoni cellulari, condividere pensieri ed esperienze della propria vita tramite i social network sono elementi comuni alla vita della maggior parte delle persone. Nell’odierna società della comunicazione, una persona sembra esistere solo se rintracciabile online e nel costante flusso di informazioni.

Opere e installazioni di artisti internazionali riflettono sul nuovo rapporto tra uomo e tecnologia nel segno delle “identità virtuali” con cui sempre più spesso affrontiamo la realtà, anche senza accorgercene. Partendo dall’assunto che la continua relazione con i nuovi media implica per l’individuo un nuovo approccio verso computer e rete internet, le opere in mostra intendono affrontare, sia per un pubblico vasto che per esperti della cultura digitale, caratteristiche e contraddizioni di questa nuova relazione privata e personale dei singoli con il mondo virtuale, in una ricerca di identità, di autoaffermazione e di riconoscimento pubblico.

Chiara Mu – I am not there anymore

Chiara Mu scrive: “Jazzare sul tempo che passa. Mi e’ rimasta questa frase addosso e considero il mio intervento una personalissima risposta a riguardo. Non e’ possible jazzare sul tempo che passa perche’ non esistono ritorni. Alba de Cespedes scriveva quel bellissimo romanzo, “Nessuno torna indietro”, sulle ragazze che vivevano nel pensionato, cristallizzando in un momento preciso le loro emozioni, aspettative, desideri e timori. Poi tutto cambio’, ognuna fece la sua scelta e nulla fu’ come prima. Il mio intervento mira a sottolineare quel momento di stasi, ma a ritroso, si tratta solo di un ricordo infatti, non posso piu’ vestire le mie cose d’un tempo, il mio corpo ha preso altre forme e distruggerei la stoffa se cercassi di sentire di nuovo quella medesima camicia di bimba sulle gambe fredde di adesso.”

La vetrina espositiva del negozio di abiti vintage CLOSET, in via Metauro, 55 a Roma espone da oggi (fno al 29 maggio) il quinto intervento della rassegna “Usurato (jazzare sul tempo che passa)” a cura di Fabrizio Pizzuto. Si tratta di un intervento dell’artista romana Chiara Mu, di formazione artistica londinese  che decide di capovolgere i temi, i tempi del ragionamento e della “gabbia” assegnata, ovvero la vetrina e il contenuto appunto tematico del lavoro.

Gli eroi dell’arte contemporanea a Torino

La GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta, a partire dal 19 maggio 2011, la mostra Eroi, a cura di Danilo Eccher con il contributo di Alessandro Rabottini. La mostra indaga il lavoro di quegli artisti che osano, che hanno il coraggio di operare una scelta fino a farsi portatori, con la loro arte, di nuovi valori sociali. La selezione è deliberatamente caduta su grandi opere, magniloquenti, alcune delle quali sono state ideate appositamente per questa esposizione.

È l’Arte che nell’età postmoderna – spesso associata alla fine dei grandi ideali e delle sicurezze ideologiche – diventa resistenza individuale, fa dell’accumulazione di saperi la sua stessa forza, e in questo scenario analitico va oggi ripensato il gesto “eroico”. L’eroismo oggi non è più lotta solitaria di un uomo: non c’è possibile azione eclatante che non possa immediatamente essere assorbita come fatto di cronaca o evento televisivo dal sistema globale di comunicazione. L’eroismo torna quindi alle sue caratteristiche originarie, volontà e ambizione, con il compito di ricostruire modelli ed etiche nuove, alternative possibili alla società.

ARTDATE a Bergamo

ARTDATE è una giornata dedicata all’arte moderna a contemporanea, con oltre 30 tra inaugurazioni, conferenze, visite guidate, studio visit, collezioni private, feste. ARTDATE è promosso da THE BLANK il nuovo network di Bergamo che riunisce operatori pubblici e privati con lo scopo di favorire la curiosità verso l’arte moderna e contemporanea e creare nuove occasioni di dialogo e confronto. Programma dettagliato e mappa della giornata, disponibile anche al sito internet

Programma:

10.00|12.00
MUSEO BERNAREGGI Via Pignolo 76
L’arte contemporanea nella liturgia: il nuovo presbiterio di Sedrina
Intervengono:
Don Giuliano Zanchi, Segretario generale Fondazione Bernareggi – Direttore Museo
Marco Sammicheli, Politecnico di Milano | Mario Airò e Stefano Arienti, Artisti
Guglielmo Renzi, Architetto | Tullio Leggeri, Imprenditore
Don Carlo Gelpi, Parroco di Sedrina

L’arte fa le ore piccole – La notte dei Musei 2011

Per il terzo anno consecutivo il MiBAC partecipa a La Notte dei Musei, l’evento europeo che apre gratuitamente le porte di musei ed aree archeologiche in orario serale e notturno, permettendo un’emozionante ed insolita fruizione del patrimonio artistico italiano per tutti coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita. Un’occasione unica anche per coinvolgere un pubblico più giovane e normalmente distante dal mondo della cultura. Molti dei luoghi d’arte coinvolti arricchiranno la proposta organizzando eventi quali concerti, mostre tematiche e suggestivi percorsi guidati.

L’ingresso gratuito è previsto dalle ore 20.00 del 14 alle ore 02.00 del 15 maggio (ultimo ingresso 01.00).

CORPICRUDI – Le Vergini

Dopo numerosi progetti, collaborazioni e personali presentati in gallerie, teatri ed eventi d’arte e moda in tutto il mondo, CORPICRUDI, ovvero il duo formato dagli artisti genovesi Samantha Stella e Sergio Frazzingaro, presenta, venerdì 13 maggio 2011 alle ore. 18,00 presso la galleria genovese Guidi&Schoen Arte Contemporanea, il nuovo progetto multimediale Le Vergini.

Le Vergini nasce da una riflessione sul valore della bellezza e sulla sua possibile condanna. Una tematica ispirata visivamente a due pellicole di culto, Picnic at Hanging Rock di Peter Weir (1975) e The Virgin Suicides di Sofia Coppola (1999), nelle quali giovani protagoniste spariscono o scelgono il suicidio. Utilizzata nella sua accezione più simbolica ed onirica, la morte diventa metafora del passaggio dalla vita nella sua stagione più in fiore, la pre-adolescenza, connotata da bellezza e giovinezza, all’età della maturità e della consapevolezza.

A Milano doppio evento per Anish Kapoor

Due straordinari appuntamenti a Milano e a Venezia a fine maggio con Anish Kapoor, universalmente riconosciuto come uno tra i più significativi artisti contemporanei. Dal 31 maggio al 9 ottobre 2011  nelle due diverse sedi espositive della Rotonda di via Besana e della Fabbrica del Vapore si terrà una mostra, curata da Gianni Mercurio e Demetrio Paparoni, promossa e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Assessorato Sport e Tempo libero con la società di produzione artistica Madeinart.

Un’installazione site-specific, una serie di progetti architettonici e installazioni ambientali insieme a una selezione di opere recenti consentiranno di comprendere la matrice concettuale del lavoro di Anish Kapoor. Nella sua ricerca l’artista si muove attraverso lo spazio e la materia in una continua sperimentazione su differenti scale dimensionali, confrontandosi sempre con l’ambiente con il quale interagisce «cercando di generare – come dichiara l’artista – sensazioni, spaesamenti percettivi, che porteranno a ognuno, diversi, magari insospettabili significati».

Matteo Fato [Autoritratto (1)]

Il ciclo espositivo Lithium 1 prosegue con la mostra personale di Matteo Fato (Pescara, 1979; vive e lavora a Pescara), a cura di Alessandra Troncone, dal titolo [Autoritratto (1)]

La ricerca di Matteo Fato si presenta come una sperimentazione continua, che si avvale di mezzi espressivi di volta in volta differenti. I lavori dell’artista rivelano un’attenzione per il segno (da quello pittorico a quello linguistico) e, in particolare, per il rapporto tra disegno e parola / parola e immagine che si traduce poi in un dialogo sempre fertile tra tradizione e innovazione.
In quest’occasione Fato presenta Autoritratto (1), un lavoro realizzato nel 2006 che contamina il disegno con le possibilità offerte dalle tecnologie digitali, in particolare il video. Quest’ultimo viene concepito come estensione dell’originaria vocazione pittorica; le immagini, realizzate in digitale su tavoletta grafica, si animano nel loro succedersi, raccontando lo svolgersi di una qualsiasi giornata.

Marysia Gacek – My Name is Wendy

Unosolo Project Room di Milano inaugura oggi My Name is Wendy, la prima mostra personale in Italia dell’artista polacca Marysia Gacek. Partendo da un’immagine, un particolare ricordo o oggetto Marysia Gacek crea strutture e narrazioni sottilmente connesse tra loro attraverso un personale simbolismo e differenti modalità di rappresentazione. Pittura, oggetti domestici e informazioni recuperate su Internet si combinano per dare vita ad un racconto in forma visiva, in un accostamento spesso di lettura enigmatica ma che fornisce sempre lo spiraglio per una comprensione più ampia.

Riferimenti a pittura, folk art e cinema dialogano con allusioni al fitness, alla decorazione d’interni e all’artigianato, creando invisibili linee tra forme, riferimenti culturali e ricordi. I materiali utilizzati appartengono alla vita personale dell’artista e alla realtà che la circonda: i panorami di Marysia Gacek sono popolati da montagne polacche, dall’America di periferia, dalla TV e dale riviste d’arte. Oggetti e immagini appartenenti a tempi e luoghi differenti si intrecciano per svelare una nuova storia, spesso intessuta nei materiali stessi: l’uso della terracotta per alludere alle peculiarità della carne, o del cotone per suggerire morbidezza e comodità.

Santiago Sierra alla Prometeogallery di Milano

Prometeogallery di Ida Pisani è lieta di presentare (dal 10 maggio al 29 luglio 2011) , in occasione della ricorrenza dei vent’anni di carriera di Santiago Sierra, una mostra con una selezione di lavori storici dell’artista e – in giugno – una nuova performance e l’anteprima nazionale a Milano e a Lucca del film sul “NO, Global Tour”, il progetto più estensivo e ambizioso realizzato finora da Sierra, nonché la presentazione dell’edizione italiana del catalogo che lo documenta.

L’artista nel corso degli anni si è progressivamente distinto per un lavoro in bilico tra la scultura minimalista, la fotografia concettuale e la performance, mettendo costantemente in discussione i limiti e le costrizioni imposti dalla società contemporanea.  In mostra saranno presentati il video “Cubo de pan” realizzato nel 2003, unico video a colori all’interno della sua produzione, e la fotografia di grandi dimensioni dello stesso anno intitolata “Edificio iluminado”; entrambi i lavori sono stati realizzati in Messico, paese in cui l’artista ha risieduto e lavorato per diversi anni.

FestArte VideoArt Festival alla Triennale di Milano

Il FestArte VideoArt Festival approda alla Triennale di Milano. Dall’11 al 15 maggio la mostra itinerante dei video finalisti del III Concorso Internazionale prodotto da Federculture e organizzato dall’Associazione Culturale FestArte sarà, infatti, ospitata nella prestigiosissima location del museo milanese. Una tappa importante che segue le altre occasioni espositive che hanno finora toccato Roma, Ravello e Ancona.

Ventidue le opere in esposizione, divise nelle categorie In Concorso; Fuori Concorso e Menzioni Speciali. Tra queste, i video dei tre vincitori – Far, from where we came di GIULIO SQUILLACCIOTTI Premio della Giuria Internazionale; Silencer di DAN WALWIN Premio della Critica; La pitta di FRANCESCO VACCARO e ROBERTO DAFFINÀ Premio del Pubblico.