Storm Thorgerson – Pink Floyd-mind over matter

 Fotografie, grafica, video, poster, commercials e artworks sono il contenuto della mostra multimediale Pink Floyd. Mind over matter che porterà il visitatore nel tempio psichedelico e visionario dello storico gruppo inglese, dove design, fotografia, cinema e grafica hanno saputo esprimere le intense emozioni di una band che è ancora, dopo 40 anni, il più forte riferimento artistico originale per molti giovani creativi del XXI secolo.

Pochi artisti legati all’iconografia della musica rock hanno avuto un ruolo così determinante ed innovativo come Storm Thorgerson; e non solo perché Storm ha illustrato con le sue nitide e visionarie immagini album ed artisti che oggi sono ormai leggenda: ha fatto di più, ha legato indissolubilmente il suo lavoro a un’idea, allo spirito che quei suoni nuovi diffondevano nella cultura e nella società in cui si formavano.

Laboratorio Saccardi – La Camera della morte

Un evento speciale all’ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, spazio di archeologia industriale recentemente recuperato, trasformato in Museo e centro culturale e oggi chiamato ad accogliere in via sperimentale un international art campus. Il 28 si ianugura l’installazione e la performance dal titolo La Camera della Morte, progetto concepito da un gruppo di artisti residenti nell’inedita struttura museale: Laboratorio Saccardi, collettivo di giovani artisti siciliani ben affermato sul territorio nazionale; Gianni Gebbia, sassofonista palermitano di fama internazionale, tra i più importanti esponenti italiani del jazz contemporaneo e della musica d‟improvvisazione; Filippo Giuffrè, catanese, improvvisatore, chitarrista e musicista elettro-acustico, con significative collaborazioni alle spalle ed presenze in importanti festival.

Venezia celebra Giorgione a Palazzo Grimani

Tre tra le più celebri opere di Giorgione (1477-1510), La Vecchia (1506), La Nuda (1508) e soprattutto il suo capolavoro più noto, ammirato e ancora oggi di significato controverso, La Tempesta (1507-08), saranno esposte a partire da oggi e per oltre un mese, in uno dei più singolari edifici di Venezia, il Palazzo Grimani a campo S. Maria Formosa, restituito alla città nel 2008, che, con questa occasione, diventa spazio espositivo permanente aperto tutti i giorni al pubblico.

Il Palazzo Grimani, acquistato dallo Stato Italiano nel 1981, è un edificio unico per la storia e l’architettura di Venezia. Finalmente aperto come museo di se stesso e di poche, selezionatissime opere nel dicembre 2008 era visitabile finora solo su prenotazione, ma con questa mostra apre definitivamente le sue porte alla città. I tre capolavori di Giorgione inaugurano, infatti, una serie di mostre che vedranno come protagonisti i grandi artisti italiani e internazionali.

Qualcosa cambia a Roma e anche la CO2 contemporary art si rinnova

CO2 contemporary art è lieta di annunciare l’apertura del nuovo spazio in Via Piave 66 a Roma in cui, da settembre 2010, verrà trasferita l’attività espositiva della galleria. In seguito all’inaugurazione dei nuovi musei romani dedicati alle arti del XXI secolo e all’ampliamento del MACRO, CO2 intende affiancarsi nel contribuire alla crescita di una zona di Roma che appare essere tra le più vive sotto il profilo culturale, seguendo il rinnovato fermento del settore dell’arte contemporanea.

L’inaugurazione della nuova sede è prevista per Giovedì 16 Settembre alle ore 19 con la mostra di Santiago Morilla a conclusione del percorso in tre tappe dal titolo NIDI a cura di Federica Forti. Il progetto che ha avuto inizio il 24 marzo 2010 alla Fondazione Pastificio Cerere, in vista dei lavori di ristrutturazione del cortile, proseguito poi presso la Real Academia de Espana a fine maggio, in concomitanza con gli eventi collaterali della fiera ROMA – The road to contemporary art, terminerà con la personale dell’artista spagnolo cui CO2 affiderà l’inaugurazione della nuova sede, un’ex carrozzeria degli anni ‘50 di 150 mq, prima della sua completa ristrutturazione.

Gianni Moretti – Great expectations


Great expectations segna la prima esposizione personale a Bologna di Gianni Moretti (Perugia, 1978) artista che in questa città ha compiuto i suoi studi accademici per trasferirsi poi a Milano, principale luogo in cui vive e lavora, pur spostando continuamente il suo asse in grandi capitali mondiali.

Ed e’ da questo nomadismo intellettuale che prende il titolo la mostra: great expectations infatti e’ un lavoro che si srotola attraverso le differenti aspettative che ciascuno di noi nutre alla vigilia di una partenza, di un evento, di un viaggio. great expectations e’ l’ipotesi di una vittoria o di una sconfitta, di accadimenti che l’uomo puo’ controllare solo in parte essendo innestato in un destino entropico che sempre sfugge al controllo totale. Il titolo della mostra contiene inoltre un altro rimando significativo della memoria collettiva di ciascuno inaugurando l’11 settembre, data che ha segnato indelebilmente il passaggio tra Novecento e Duemila, vera cesoia che fa da spartiacque a politica, economia, impostazione umanistica globalizzata e tribale di tutti i popoli del mondo.

Vanessa Beecroft alla Biennale di Carrara con VBmarmi.carrara

Sabato 4 settembre 2010 dalle ore 19.00 alle ore 22.00 presso gli Studi Nicoli di Carrara si terrà la performance di Vanessa Beecroft VBmarmi.carrara (progetto speciale), già prevista  per sabato 28 agosto. Prendendo ispirazione dalla suggestiva cornice degli Studi Nicoli, il più antico degli studi di scultura di Carrara, continuamente rinnovato dalla presenza di lavori di alcuni tra i maggiori artisti internazionali, Vanessa Beecroft presenta per Postmonument un progetto speciale e inedito. I corpi femminili che l’artista da sempre usa come supporto comunicativo si intrecciano in questa occasione con le sculture antiche e moderne presenti negli Studi. VBmarmi.carrara (progetto speciale) diventa ancora una volta pretesto per mescolare i canoni estetici inarrivabili delle fashion model a quelli comuni, mostrando come spesso la bellezza non risieda nella perfezione, ma nelle particolarità che rendono ogni corpo unico.

Ogni performance di Vanessa Beecroft affonda le proprie radici nel complesso mondo interiore dell’artista, ma rimane saldamente ancorata al nostro tempo come riflessione sull’identità femminile, sulla natura e sul mistero dell’esistenza umana. Nei suoi tableaux vivants l’artista riesce a indagare le più profonde e universali istanze dell’essere umano, utilizzando un linguaggio a metà strada fra classico e contemporaneo, fra sacra rappresentazione, teatro, fotografia, pittura e moda.

Adolph Gottlieb alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia

Per la prima volta in Italia la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia celebra dal 3 settembre al 9 gennaio 2011, con un’antologica, l’artista americano Adoplh Gottlieb (1903 – 1974). La mostra si colloca nell’ambito di una linea di indagine, perseguita dal museo veneziano, incentrata su quell’emblematica generazione d’artisti d’oltreoceano del secondo dopoguerra, il cui linguaggio nasce e matura proprio negli anni in cui Peggy Guggenheim apre a New York la sua galleria Art of this Century.

Scopo di questa serie di esposizioni è di avvicinare il pubblico italiano e internazionale alla conoscenza di quel periodo, attraverso le opere dei grandi maestri americani, come è già accaduto in passato in occasione delle personali dedicate a William Baziotes e Richard Pousette-Dart. La storia di Adolph Gottlieb è perfettamente in linea con quelle degli esponenti dell’Espressionismo astratto. Amico stretto di Milton Avery e Mark Rothko fin dagli inizi degli anni ’30, nel 1935 Gottlieb fonda “The Ten”, una sorta di gruppo di pittori espressionisti, e sul finire di quegli stessi anni lavora per il Federal Art Project del New Deal.

La sostenibile leggerezza dell’essere. La metafora dello spazio 2

Il 26 agosto si inaugura all’Arsenale Novissimo di Venezia la mostra The Bearable Lightness of Being – The Metaphor of the Space, 2. Nella prima parte del progetto, nato nel 2008, lo scopo che la mostra si era prefisso era stato quello di riunire la ricerca di alcune tra le piu`importanti artiste donna contemporanee, tra le quali: Marina Abramović – Eija-Liisa Ahtila – Maja Bajevic – Renata Boero – Letizia Cariello – Danica Dakić – Gloria Friedmann – Siobhán Hapaska – Candida Höfer – Oda Jaune – Tessa Manon den Uyl – Sabrina Mezzaqui – Yoko Ono – Anila Rubiku – Katharina Sieverding – Francesca Woodman, che da diverse angolazioni avevano affrontato il tema della relazione tra l’uomo e il suo ambiente di riferimento – per usare un termine preso a prestito dall’etologia – la sua nicchia vitale.

Nella seconda parte del progetto, i curatori Andrea Bruciati, Davide Di Maggio e Lóránd Hegyi hanno chiesto a 21 tra gli artisti uomini contemporanei più importanti di sviluppare lo stesso concetto. La mostra suggerisce una lettura particolare degli spazi artisticamente trattati dando l’opportunità di analizzare le differenti posizioni di artisti contemporanei che lavorano nello spazio e con lo spazio in modi diversi e con diverse intenzioni ed intenti.

Munch e lo spirito del Nord

Nel suo progetto pluriennale dedicato alle Geografie dell’Europa, e dopo la prima tappa costituita dalla rassegna che indagava le relazioni tra la pittura francese della seconda metà del XIX secolo e la contemporanea pittura nella nazioni del centro ed est Europa, Villa Manin a Codroipo (UD) propone  dal 24 settembre il suo secondo importante appuntamento. Per un progetto, nella sua interezza, volto a studiare alcune delle maggiori evidenze della pittura europea tra la metà del XIX secolo e il primo decennio di quello successivo.

Munch e lo spirito del Nord. Scandinavia nel secondo Ottocento vuole, per la prima volta in Italia, costruire il racconto di una storia che identifichi appunto lo spirito del Nord con la pittura in Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca. Specialmente dedicata al paesaggio, ma ben raccolta anche attorno al tema del ritratto e della figura, la mostra, composta di circa 120 dipinti provenienti specialmente dai musei scandinavi ma anche da alcuni altri musei sia europei che americani, si divide in cinque sezioni. Le prime quattro riservate alle scuole nazionali di quegli Stati, mentre la sezione di chiusura viene dedicata a Edvard Munch, con 35 opere in totale.

I luoghi e i non-luoghi del Ventre dell’Architetto

Il 3 settembre in occasione della 12 Biennale di Architettura di Venezia, Jarach Gallery e Galleria Pack inaugurano The Belly of an Architect, progetto congiunto in cui si presenta una selezione di circa 20 opere dei migliori artisti di entrambe le gallerie che indagano il tema dell’architettura come punto d’incontro. La mostra è a cura di Martina Cavalarin.

Il titolo, ripreso dalla pellicola di Peter Greenaway,The Belly of an Architect – proiettato durante la mostra – indica appunto l’approccio attraverso cui gli artisti che indagano il tema dell’architettura, entrano nelle viscere dei luoghi e dei non-luoghi, delle geografie e delle storie dell’anima e del corpo. Se i muri degli edifici rappresentano lo scheletro dell’uomo, il file rouge della mostra è interpretato attraverso riservate assenze o oniriche presenze, proiezioni autoriflessive o architetture post-industriali, luoghi claustrofobici e paesaggi oscuri, ombre e rifugi, palazzi luminescenti e boscaglie incantevoli e sfuggenti, cattedrali magiche e stanze fatiscenti.

Gabriele Basilico – Istanbul 05.010

Dal 16 settembre al 12 dicembre 2010, alla Fondazione Stelline di Milano si terrà la mostra di Gabriele Basilico dal titolo Istanbul 05.010. L’esposizione presenterà una selezione di 32 immagini inedite di uno dei maestri della fotografia italiana che documentano la trasformazione della metropoli turca, scattate durante due campagne realizzate nel 2005, quando Basilico fu invitato alla IX Biennale Internazionale di Istanbul, e nel 2010, in occasione di Istanbul Capitale Europea della Cultura.

La ricerca indaga aree storiche consolidate della città e nuovi quartieri in via di espansione e trasformazione, un’immersione nelle straordinarie dinamiche evolutive di una megalopoli crocevia di culture, dove convivono tradizione e aspettative per il futuro. Il contributo di Gabriele Basilico alla documentazione fotografica dello spazio urbano contemporaneo e’ tra i piu’ significativi degli ultimi 25 anni: la sua attenzione si concentra sulla città intesa come corpo fisico in perenne -movimento- e come metafora degli aspetti sociali del nostro tempo.

Philippe Gronon – L’altro lato

L’Accademia di Francia – Villa Medici di Roma inaugura il 14 settembre la mostra di Philippe Gronon, L’altro lato. Nato nel 1964, Philippe Gronon vive e lavora a Malakoff (Francia). E’ stato borsista dell’Accademia di Francia a Roma dal 1994 al 1995.

A metà degli anni 1980 inizia ad utilizzare una tecnica innovativa che in seguito governerà tutte le sue opere. Philippe Gronon lavora infatti con la camera oscura, mettendo a fuoco, frontalmente, oggetti generalmente piatti. In seguito sviluppa le immagini portando un’attenzione minuziosa alla qualità della “definizione per diminuire la parte d’interpretazione soggettiva ed intensificare la presenza dell’oggetto all’immagine” e le pone su di una placca di alluminio staccata dal muro di qualche centimetro. Coerentemente con la volontà di mantenere il piu’ possibile realistico il suo lavoro, l’artista decide di rappresentare gli oggetti a grandezza naturale. Le sue fotografie sono cosi’ caratterizzate da una corrispondenza tra l’oggetto rappresentato e l’immagine dell’oggetto o dall’identificazione stessa tra la superficie dell’oggetto come lo si trova nel mondo e la superficie dell’oggetto che costituisce l’immagine fotografica.

Claire Fontaine – Unbuilding

Giovedi’ 26 agosto, in occasione della 12. Mostra Internazionale di Architettura, la galleria Caterina Tognon arte contemporanea inaugura a Venezia, in una doppia sede espositiva, Unbuilding, mostra personale di Claire Fontaine.

In risposta all’invito di Caterina Tognon, Claire Fontaine presenta un’opera in diretto dialogo con lo spazio pubblico e fuori dalle mura dei luoghi deputati all’esposizione. Questa artista collettiva – che vive in Francia ed esiste dal 2004 – ama utilizzare le situazioni e i momenti in cui si trova a intervenire, per esprimere un commento o far sorgere un problema in rapporto con l’uso o l’abuso di potere. Claire Fontaine pensa che cio’ che comunemente si chiama -critica istituzionale- designi un campo d’azione e di contestazione ormai sorpassato dall’orrore dei fatti e, anche se continua a perpetrare le forme di questo tipo di critica, la spinge verso i suoi limiti in modo desacralizzante.

Hendrix Now, una mostra ed un libro dedicati alla leggenda del rock


Dal 15 settembre al 19 novembre 2010, in occasione del 40° anniversario della morte di Jimi Hendrix, la galleria Photology di Milano presenta Hendrix Now, un progetto interamente dedicato alla leggenda del rock, definito nel 2003 dalla rivista Rolling Stone il miglior chitarrista di tutti i tempi, icona di quegli anni di rivoluzione culturale, entrato nell’immaginario collettivo, scomparso all’età di soli 28 anni, il 18 settembre 1970.

Realizzata in collaborazione con M. Casale Bauer, la mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico e presenta una selezione di fotografie scattate a Jimi Hendrix tra il 1968 e il 1970 da quattro fotografi di fama internazionale che vantano una carriera cominciata negli anni sessanta e che li ha visti partecipare in prima linea alla storia del rock e al profondo potere rivoluzionario che ha avuto sulla cultura degli ultimi decenni. Quella che si racconta e’ una vera e propria -storia per immagini- scandita attraverso la fedele documentazione di momenti fondamentali: festival e concerti leggendari dei quali Hendrix e’ stato protagonista tra il 1968 e il 1970 a San Francisco, New York, Londra, Woodstock.