Public Design Festival a Milano

Public Design Festival presenta un posto a Milano: un nuovo modello di esercizio pubblico Trasformare gli spazi di tutti in spazi per tutti: Public Design Festival presenta un posto a Milano dove sperimentare nuovi ritmi e relazioni in città, un nuovo modello di esercizio pubblico.

Dopo tre edizioni di festival che hanno presentato a Milano progettisti internazionali e interventi di design pubblico in strade, piazze, cavalcavia ferroviari, mercati comunali e vuoti urbani, la sfida della prossima edizione è quella di intervenire in luoghi privati per trasformarli in luoghi di tutti.

Nunzio alle gallerie Valentina e Alessandra Bonomo di Roma

 

Si inaugurano in contemporanea – giovedì 12 aprile, da Valentina Bonomo Roma e alla galleria Alessandra Bonomo di Roma e martedì 20 aprile alla Galleria Bonomo di Bari – le mostre di Nunzio “Le sue forme semplici ci trasmettono un tono di leggerezza felice per quell’insieme di forza virile e femminile delicatezza che sono in esse indissolubilmente congiunte come in certi aspetti della natura”- Giuliano Briganti Biennale di Venezia 1986 Nunzio è uno dei principali esponenti della scultura italiana contemporanea. Fin dagli anni Ottanta lavora con la materia, conferendo una maggiore attenzione verso materiali come il gesso, il legno e il piombo.

Le esposizioni presso le tre gallerie propongono una selezione di opere recenti e di installazioni realizzate dall’artista appositamente per questi spazi. Le opere esposte sono infatti diverse fra loro ma unite dalla continuità e dalla vicinanza del rapporto che unisce Nunzio con la Galleria Bonomo di Bari con cui collabora da circa trenta anni.

Pasqua e Pasquetta con i musei aperti

 

In occasione delle festivita’ pasquali, domenica 8 e lunedi’ 9 aprile, molti luoghi della cultura statali rimarranno aperti in via straordinaria. In due giornate tradizionalmente dedicate al riposo e allo svago, tutti i cittadini italiani e i turisti stranieri sono quindi invitati a conoscere e riscoprire il patrimonio storico artistico italiano tra musei, aree archeologiche, monumenti, archivi e biblioteche.

Ecco la lista dei MUSEI, AREE E PARCHI ARCHEOLOGICI STATALI APERTI 8 e 9 APRILE 2012 città prov. domenica 8 aprile lunedì 9 aprile

ABRUZZO    

Museo “Paludi” Celano AQ 8.30 – 19.30 8.30 – 19.30

Museo d’arte sacra della Marsica Celano AQ 9.00 – 18.00 9.00 – 18.00

Area Archeologica di Amiternum L’Aquila AQ 9.00 – 20.00 9.00 – 20.00

Area Archeologica di Alba Fucens Massa d’Albe AQ 9.00 – 20.00 9.00 – 20.00

Badia Santo Spirito al Morrone Sulmona AQ 15.00 – 18.00 15.00 – 18.00

Museo Archeologico Nazionale “La Civitella” Chieti CH 9.00 – 20.00 9.00 – 20.00

Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Chieti CH 9.00 – 20.00 9.00 – 20.00

Parco Archeologico di Iuvanum Montenerodomo CH 10.00 -13.00 / 16.00 – 19.00 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00

Gli artisti italiani della Collezione ACACIA

 

Promossa dal Comune di Milano – Cultura, Moda, Design, Palazzo Reale e Associazione ACACIA, apre dal 12 aprile al 24 giugno 2012, nella centralissima sede espositiva milanese, la mostra “Gli artisti italiani della Collezione ACACIA-Associazione Amici Arte Contemporanea”. L’evento espositivo, curato da Gemma De Angelis Testa – Presidente di ACACIA – e Giorgio Verzotti, propone al pubblico circa trenta opere di artisti della collezione d’arte contemporanea dell’associazione.

Tutte le forme espressive delle arti visive sono qui rappresentate, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al video e all’installazione. In mostra si possono ammirare lavori di Mario Airò (vincitore della prima edizione del Premio ACACIA), Rosa Barba, Vanessa Beecroft, Gianni Caravaggio, Maurizio Cattelan, Roberto Cuoghi, Lara Favaretto, Francesco Gennari, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Adrian Paci, Paola Pivi, Ettore Spalletti, Grazia Toderi, Luca Trevisani, Marcella Vanzo, Nico Vascellari e Francesco Vezzoli. Ogni artista vanta riconoscimenti nazionali ed internazionali.

Un festival per risollevare l’Egitto

l’11 febbraio 2011. Piazza Tahrir, al Cairo, luogo simbolo delle rivolte delle settimane precedenti, accoglie con manifestazioni di giubilo l’annuncio del vicepresidente Omar Suleiman delle dimissioni da presidente egiziano, (dopo trent’anni di lunga dittatura), di Hosni Mubarak. Prima di questo lieto evento, sangue e violenza hanno macchiato la rivolta del popolo egiziano. Una spirale di tensione che ha conosciuto sviluppi drammatici, sfociando in aspri scontri che hanno provocato numerose vittime tra manifestanti, poliziotti e militari.

Oggi, dopo questi fatti, l’Egitto prova a rialzare la testa e lo fa grazie al mondo dell’arte. In questi giorni è infatti partito il  Downtown Contemporary Arts Festival, primo evento culturale organizzato in Egitto dalla caduta di Mubarak. Il festival è partito lo scorso 29 marzo e si protrarrà fino al prossimo sabato 14 aprile.

Con i Project Glass realtà aumentata anche per l’arte

Google ha da poco sferrato l’attaco definitivo al mondo della tecnologia. Il gigante di Mountain View ha infatti intenzione di lanciare sul mercato un prodotto rivoluzionario che in sostanza potrebbe mandare in pensione devices che ai nostri occhi appaiono incredibilmente futuristici come tablets e smart phones.

Il prodotto in questione è in realtà un paio di occhiali ma con lenti decisamente speciali. Stiamo parlando dei tanto osannati occhiali Project Glass, una meraviglia della tecnologia che ingloba nel suo chassis una telecamera, un microfono e delle cuffie, oltre che uno schermo microscopico installato nell’occhio destro. Su questo display appaiono di volta in volta le informazioni che è possibile trovare sui siti internet con il vantaggio della realtà aumentata.

Alessandro Sciaraffa alla Gam di Torino

Il quarto appuntamento di Vitrine presenta l’installazione interattiva di Alessandro Sciaraffa dal titolo Akasha, (in mostra dal 12/4/2012 al 30/5/2012) costituita da una serie di pannelli di cristalli liquidi assemblati a muro sino a sagomare completamente l’ambiente. Materia protagonista di Akasha è il plasma, il quarto stato della materia, non liquido, non solido, non gassoso e prossimo alla struttura delle stelle.

 Grazie a un processo termico di alterazione del grado di temperatura, esercitato dall’intervento dei visitatori chiamati a gettare schizzi d’acqua verso la superficie di Akasha, la monocromia iniziale dei cristalli liquidi muta colore e identità. Gli occhi dello spettatore vedranno apparire un paesaggio visivo metamorfico, la cartografia imprevedibile di maelstrom virtuali in continua evoluzione sulla composizione molecolare del plasma.

Alternative Movie Posters, il sito che ricrea le locandine dei film

Vi ricordate delle care vecchie locandine dell’era d’oro del cinema? Già quei veri e propri capolavori d’illustrazione che spesso e volentieri erano eseguite da personaggi divenuti in seguito grandi nomi dell’arte. Il poster cinematografico ha da sempre colpito l’immaginazione del pubblico ed ha subito varie trasformazioni strutturali nel corso dei decenni. Fino a gran parte degli anni ’80 le locandine dipinte erano una consuetudine, poi verso gli anni ’90 l’abilità manuale ha lasciato gradualmente il posto alla composizione fotografica.

Negli anni 2000, con la sempre maggiore anticipazione della promozione di un film rispetto alla sua uscita, già durante la produzione o perfino prima, in parallelo con la diffusione dei teaser trailer, brevissimi trailer che spesso sono elaborazioni grafiche senza alcuna immagine effettiva del film, si sono diffusi anche i teaser poster, che si limitano ad un’immagine ben riconoscibile e alla data d’uscita.

Elita Festival a Milano

Proponendo un eccitante mix di cultura contemporanea, dalla musica, al design, passando dalle forme d’arte e di intrattenimento più innovative, la 7ma edizione di elita Festival torna per questo 2012 a stupire, in nome della qualità, il pubblico internazionale della Design Week milanese, dal 18 al 22 Aprile, al grido di: “Work Hard, Party Harder“. Dai tempi della sua definizione, nata in concomitanza con il processo di industrializzazione, il diritto allo svago sembra ancora oggi essere un’utopia, un diritto non acquisito, non riconosciuto.

E’ sempre il tempo per lavorare, le città non dormono mai e i loro abitanti vivono di rapporti virtuali. La rivoluzione digitale ci trova sempre svegli, allerta e connessi, ma non si deve dimenticare di prendersi del tempo per godere della vita reale, dei rapporti umani, degli scambi emozionali e fisici. Elita si propone di sensibilizzare il suo pubblico sul tema, proponendo di ascoltare la musica dal vivo, che siano live o dj set, di guardare l’arte direttamente con occhi propri, di parlare e socializzare senza uno schermo che funge da mediatore, di ballare e sudare, di tornare nel mondo dove niente può essere cancellato con un ctrl + z.

IL RUMORE CHE RESTA, Ricci/Forte Macadamia Nut Brittle

“Il rumore che resta, il rumore che resta di te”. Chi mai ha immaginato di poter restare per un attimo soli, in silenzio e cercare quel che resta dentro di sé, di un rumore, del rumore di un altro nel nostro corpo, nella nostra vita. Basterebbe distaccarsi dall’appiattimento che sta alla base della nostra quotidianità e magari potremmo ascoltarlo. Se riuscissimo a compiere quest’operazione, potremmo attraversare una porta, quella che ci permetterà di guardare fisso in fondo noi stessi, senza filtri o edulcoranti.

“Qual è il tuo rumore? Qual è il tuo rumore dell’amore?”. Inizieremo quindi a sentire la vita attraverso il nostro corpo cercando di afferrare a 360 gradi tutti gli impulsi che ci circondano. Ricci/Forte – Macadamia Nut Brittle. “Facciamo finta che ci amiamo”. Slanci, euforie, crisi, pianti, dolore, sesso e poi abbandono, amore, disinteresse, ironia, desiderio di annientarsi. Tutto davanti ai nostri occhi con estrema sincerità, testimoni di una radiografia della realtà, dell’uomo, di noi stessi.

Street art News!

Mark Walhen

Vediamo un poco come butta dalle parti della scena street art internazionale e soprattutto andiamo un poco ad osservare cosa combinano i protagonisti più cool del momento. Mark Walhen, autore degli ormai celebri ominidi incappucciati ha da poco finito la realizzazione di un video musicale. Walhen ha infatti collaborato con Autolux per il video della track The Science of Imaginary Solution. Il video è stato diretto dal designer ed animatore Thomas McMahan.

Nel mentre un nuovo astro nascente si fa strada all’interno della scena newyorchese. Stiamo Parlando di John Ryan Solis, autore di illustrazioni e murales dal sapore vagamente erotico oltre che decisamente ben eseguiti. Meanwhile lo street artist austriaco Nychos è tornato all’azione nella sua amata Vienna.

Doppio Gioco alla Galleria Bevilacqua La Masa di Venezia

Non fermatevi all’apparenza. Seducenti, graziose, ludiche, le immagini della nuova mostra presentata alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia dal 4 aprile al 24 giugno sono solo parzialmente quello che a prima vista sembrano. Dietro a una parvenza scherzosa e spensierata esse sanno affrontare questioni difficili e alle volte dolorose, dal rapporto di un popolo col proprio passato allo spazio dell’individuo in una realtà sociale ancora troppo intrisa di contraddizioni, dalla manipolazione delle informazioni alla disillusione delle giovani generazioni.

Realizzata in collaborazione con Fondazione Fotografia e curata da Filippo Maggia, la mostra raccoglie una selezione delle opere di diciannove artisti internazionali dalla collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Fotografie, video e installazioni che colpiscono tanto per l’immediatezza quanto per l’efficacia con cui riescono ad aprire, con finta leggerezza, interrogativi spesso scomodi e irrisolti sulla realtà contemporanea e sulla nostra esistenza. Con approcci differenti e modulazioni dettate dalla diversa provenienza culturale, gli artisti in mostra creano corti circuiti visivi e sovvertono continuamente i livelli comunicativi di partenza. Offrono spunti per pensare o semplicemente nuovi punti di vista, soprattutto ci ricordano quanto il linguaggio delle immagini possa essere alle volte ambiguo o addirittura mendace rispetto al messaggio che si appresta invece a lanciare.

Le destabilizzanti creazioni di Mark Jenkins

All’angolo di una strada secondaria, a Tor Pignattara, un cassonetto è stato guarnito con un’enorme meringa con ciliegina annessa. Un bizzarro accostamento, tipico del passaggio di un noto urban artist che recentemente ha invaso Roma. Infatti, nell’adiacente via Gabrio Serbelloni centinaia di persone sono in fila davanti alla Wunderkammern dove, il 17 marzo, si è inaugurata la prima personale capitolina di Mark Jenkins (1970 – vive e lavora a Washington DC) con Living Layers, un progetto pluriennale in collaborazione con il MACRO ideato per produrre scambio reciproco tra il patrimonio territoriale e quello culturale.

Artista americano di fama internazionale, Mark Jenkins è conosciuto per le sue strabilianti e geniali installazioni pensate per essere collocate all’interno del tessuto urbano. L’interazione tra le sue sculture, l’ambiente cittadino ed i passanti è fondamentale per la riuscita dei suoi interventi, concepiti con l’intento di suscitare sconcerto e confusione negli inconsapevoli osservatori, diventando essi stessi parte integrante della sua opera poiché un’apposita videocamera cattura le loro reazioni dando vita a impensabili performances.