Riapre il MU.SP.A.C. con la mostra “Le Scosse dell’Arte per riabitare e guarire”

Il 6 novembre 2011, a partire dalle ore 12,00, il MU.SP.A.C. Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea, inaugura gli spazi della nuova sede in via Ficara Piazza d’Arti all’Aquila, con una serie d’iniziative che si svolgeranno durante tutta la giornata. Nato nel 1993 come organo strumentale dell’Associazione Culturale “Quarto di Santa Giusta” (fondata nel 1984), il MUSPAC svolgeva l’attività artistica e culturale nel Centro Storico della città, in via Paganica 17.

Scopo fondamentale è sempre stato quello di considerare l’arte come una pratica di esperienza globale, un processo totalizzante che serve alla rigenerazione e liberazione degli uomini dalle costrizioni della società. Praticando questa idea di arte totale, sono stati coinvolti in molte manifestazioni artisti e studiosi di varie discipline, con cui è stato possibile attraversare vari territori culturali, nella consapevolezza che sia proprio l’arte a consentire lo sviluppo della struttura dinamica dell’intera conoscenza. Fu in via Crispomonti 49 che iniziarono i primi incontri sulla cultura materiale in Abruzzo (curati dall’antropologo Tito Spini), i famosi cicli di conferenze sulla Storia della città (tenute dal Prof. Raffaele Colapietra) e quelle del Prof. Ferdinando Bologna sulla “Fontana delle 99 Cannelle”.

Democrazie, potere e consenso

Esplorare il potere e il potere del mercato nella società contemporanea, focalizzando l’attenzione sull’intersezione tra politica ed arte e la loro costante riconfigurazione delle ideologie, ci impone prolifiche questioni relative al consenso, utili a definire i contorni della società in cui viviamo. I simboli, l’estetica, le manifestazioni del potere e il loro significato nelle diverse aree del pianeta e nel controllo o nella proprietà dello spazio pubblico diventano in Declining Democracy, presso il CCCS a Firenze, parte di una varietà di tematiche che affrontano questioni sociali scottanti quali la disuguaglianza e la differenziazione sociale. Declinazioni realizzate da 12 artisti per evidenziare il carattere virale di certe strategie di comunicazione tutt’altro che democratiche.

Spostare le sabbie di una duna di pochi centimetri è per Francis Alÿs, l’espressione di un gesto corale che nell’inutilità dello scopo si fa testimone dell’esigenza sentita da più parti, di meccanismi di governo partecipativi. Gli stessi che in territorio italiano, vengono stimolati e promossi dal lavoro del gruppo Buuuuuuuuu. Una partecipazione sociale totalmente negata dall’installazione multimediale di Michael Bielicky & Kamila B. Richter, dove tramite Twitter ogni nostra scelta, ogni nostro tiro al bersaglio diventa dato in borsa e dunque nuovo scenario politico mondiale che è di fatto, spettacolo da osservare.

Vedere la Madonna o non vederla affatto

Ho seguito distrattamente ma non senza un certo interesse una singolare polemica apparsa in questi giorni sulle pagine di Artribune. In realtà  non dovrebbe trattarsi di una polemica, visto che tutto è partito da un semplice resoconto di una mostra. Ma come si sa in Italia si è facili alle zuffe, specialmente se esse scaturiscono dal variegato mondo della rete. Il resoconto in questione è focalizzato su una recente opere del bravo Gian Maria Tosatti in quel di New York, durante una residenza d’artista.

Non sto qui a dilungarmi sulla descrizione dell’opera visto che potrete trovare immagini e parole all’interno dell’articolo pubblicato da Artribune. Inutile aggiungere che Gian Maria Tosatti ha intrapreso da anni un percorso creativo ben preciso che non ha certo bisogno di difese esterne e non può sollevare dubbi sulla qualità sia filosofica che formale. Detto questo, l’operato di un artista può e deve essere criticato, può piacere o meno ma non è questo il punto. Ciò che mi ha davvero colpita è la sfilza di commenti negativi, perlopiù dettati da una malcelata invidia, presenti in calce all’articolo.

La Power 100 di ArtReview

Noi abbiamo già pubblicato la nostra hit list dei personaggi meno influenti del mondo dell’arte ma sappiamo benissimo che la più attesa è Power 100 di ArtReview. Vi forniamo la classifica integrale sperando di farvi cosa gradita:

1. Ai Weiwei

2. Hans Ulrich Obrist & Julia Peyton-Jones

3. Glenn D. Lowry

4. Larry Gagosian

5. Anton Vidokle, Julieta Aranda & Brian Kuan Wood

6. Nicholas Serota

7. Cindy Sherman

8. Iwan Wirth

9. David Zwirner

10. Beatrix Ruf

Roma: tour conTEMPORANEO in una città in continua trasformazione

E’ possibile visitare 5 siti capitolini in tre ore e mezza in un tour conTEMPORANEO? E’ ciò che è accaduto sabato 22 ottobre nella seconda edizione di TEMPORANEO arte contemporanea nella città in evoluzione, rassegna dedicata all’arte contemporanea organizzata da IMF Foundation e Nomas Foundation. Interrompere la visione quotidiana di un zona presente nel tessuto urbano attraverso l’intervento di giovani artisti è l’obiettivo dell’evento. Installazioni realizzate in spazi industriali recuperati o in nuove stratificazioni architettoniche che diventano nuovi centri propulsori, ponendo l’accento su Roma come città in continua trasformazione.

Il giro inizia all’Auditorium Parco della Musica. Nel giardino che costeggia il retro dei tre scarabei di Renzo Piano emerge They are Lucky to be Bourgeois Hens II (2009, legno, vernice, elettricità, galline circa 550 x 150 cm) del giovane Petrij Halilaj (Skenderaj, Kosovo 1986). Egli ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera, ma ora vive e lavora tra Mantova, Berlino e Kosovo. Il suo shuttle di legno, simbolo dell’aspirazione umana a conquistare lo spazio, è in realtà un pollaio, i cui abitanti sono animali dotati di ali ma incapaci di volare. Ricordi e memorie della terra d’origine sono al centro del suo lavoro: le galline sono state i suoi compagni di giochi in un’infanzia trascorsa in mezzo alla guerra. L’opera, progettata da Petrij, è stata materialmente costruita a Runik, in Kosovo, dai suoi amici e parenti.

ABContemporary, incontri e seminari per far avvicinare la gente all’arte e l’arte alla gente

Arriva al MACRO di Roma ABContemporary, un percorso formativo di seminari e workshop sull’arte contemporanea e sulle dinamiche del mondo della cultura. arteprima Associazione culturale di promozione sociale, in partnership con MACROAMICI, ARTRIBUNE, STUDIO PESCI e ACC&PARTNERS presenta ABContemporary – The Update Meeting

Il primo ciclo di corsi e di stimolante confronto formativo e didattico inizia a Roma tra metà Novembre e Febbraio 2012 presso la Sala Conferenze del MACRO (Museo di Arte Contemporanea ROMA – sede di Via Nizza). ABContemporary coinvolge luoghi e istituzioni pubbliche e private su tutto il territorio nazionale, con una ricca programmazione di incontri, seminari e proiezioni video e fotografiche ideate con l’intento di avvicinare la gente all’arte e l’arte alla gente, attraverso incontri diretti con i protagonisti del sistema dell’arte.

Nathan Sinai Rayman trasforma la galleria in un bookshop

L’AMP, in occasione del week end dedicato all’arte contemporanea a Torino, inaugura sabato 5 novembre la mostra del giovane artista californiano Nathan Sinai Rayman (Los Angeles, USA, 1981). Per la sua seconda personale alla Alessandro Marena Project, la prima era stata alla Marena Rooms Gallery nel 2009, Rayman ha creato un’installazione site specific nello spazio di via della Rocca trasformato in un bookshop di un museo, con tanto di addetti alla vendita durante la serata dell’opening.

Da sempre ideatore di originali mise en scène (“Leave your shoes at the door”, “Earth for a Dollar”, “Free haircut”), anche questa volta ha voluto coinvolgere il pubblico nel suo lavoro: l’oggetto d’arte a sé stante infatti è stato soppiantato da un’operazione concettuale volta a creare dialogo, confronto e relazione. Il risultato finale, quello tangibile, acquista valore solo in quanto parte di un processo che ha permesso l’incontro con l’altro. Il “negozio-galleria” presenta i souvenir tipicamente reperibili nei luoghi espositivi: poster, cartoline, snow globes, libri, disegni, e vetrinette con insetti, che, non a caso, sono tutti ricordi del fare creativo di Nathan.

Quali sono i rapporti che intercorrono tra opere artistiche e funzioni cerebrali? Se ne discute a Prato nel convegno Arte e Cervello

Sabato 12 Novembre 2011 dalle ore 8.30 alle ore 14.00 presso il Salone Consiliare della Provincia di Prato, in Palazzo Banci Buonamici, via Ricasoli 25 a Prato, si terrà un convegno dal titolo Arte e Cervello, durante il quale alcuni studiosi di varia estrazione culturale affronteranno uno dei temi più affascinanti del dibattito neuro-scientifico e filosofico odierno, che è quello dei rapporti che intercorrono tra opere artistiche e funzioni cerebrali.

La Neuroestetica è una disciplina neuro-scientifica nata recentemente sulla scia delle scoperte di un grande scienziato, Semir Zeki, che ha messo in evidenza come le arti visive devono obbedire alle leggi del cervello visivo, sia nella fruizione che nella creazione. Zeki, (che è stato ospite con una sua personale al Museo Pecci Milano nel maggio 2011) analizza le cause dell’impatto estetico di una pittura che utilizza linee rette, come quella di Mondrian, di Malevic o Newman, o di quella dei Fauves post-impressionisti, dove l’uso del colore prescinde dalla rispondenza alla realtà o di quella cubista, da lui giudicata “un’arte fallita perché i cubisti hanno voluto fare ciò che ai neuroni non riesce: separare la forma dal colore”.

Personality, relazioni tra poetiche e pratiche artistiche

Inaugura lunedì 31 ottobre presso la Galleria Michela Rizzo di venezia la mostra colettiva Personality curata da Martina Cavallarin.
PERSONALITY nasce come un incontro che propone una serie di relazioni tra poetiche e pratiche artistiche espresse da grandi maestri dellʼarte contemporanea ed emergenti in stato di ricerca avanzata. Si tratta quindi di un progetto che vede gli spazi della galleria indicare una linea di circolazione che si rapporta a personalità forti, invadenti ma mai eccessive, originali e complesse.

Bertozzi&Casoni vincono il Premio Pascali

La XIV edizione del Premio Pino Pascali si inaugura a Polignano a Mare (Bari) sabato 29 ottobre 2011 alle 19. La commissione composta da Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Pino Pascali, Giusy Caroppo critico d’arte, Carlo Berardi, curatore indipendente, Annalisa Milella, giornalista, ha assegnato il riconoscimento agli artisti Bertozzi&Casoni motivando così la scelta:

“Giampaolo Bertozzi e Stefano dal Monte Casoni, introducono nella storia della scultura occidentale segnali di discontinuità rinnovando la ricerca formale della ceramica in chiave concettuale e iper-realistica. Dosando sapientemente artificio, mimesi ed ironia gli artisti rappresentano una realtà post-consumistica logorata e imprigionata nell’universo della simulazione.”

Il cinema dell’Arte. Documentare l’arte contemporanea alla Fabbrica del Vapore

Venerdì 28 e sabato 29 ottobre la mostra di Anish Kapoor, prodotta dal Comune di Milano e dalla società di produzione artistica MADEINART e curata da Gianni Mercurio e Demetrio Paparoni, ospita nella sede della Fabbrica del Vapore a Milano un workshop dal titolo Il cinema dell’Arte. Documentare l’arte contemporanea.

Il workshop fa parte del ciclo di appuntamenti, tutti gratuiti, ideati e organizzati dalla società di produzione artistica MADEINART che proseguiranno fino a dicembre, sempre rivolti a giovani creativi e interessati a moda, design, architettura e comunicazione. Il primo appuntamento è con Il cinema dell’Arte. Documentare l’arte contemporanea, che propone due giornate dedicate all’arte contemporanea e al cinema – per scoprirne le interazioni attraverso la forma del documentario, strumento ideale per indagare in modo diretto l’immaginario dell’artista, le sue idee e la sua fonte di ispirazione – con i curatori della mostra di Anish Kapoor, Gianni Mercurio e Demetrio Paparoni, e la pluripremiata regista danese Christina Clausen.

Sartoria Italiana Fuori Catalogo, il secondo album da solista di Pilar

 Esce il 18 ottobre Sartoria Italiana Fuori Catalogo, il secondo album da solista di Pilar. Il disco, anticipato dal singolo “Cherchez la femme”, uscito lo scorso 20 settembre, nasce dall’incontro di Pilar con Bungaro, che si traduce subito in scrittura e anche profonda amicizia e complicità artistica. Il disco contiene 11 tracce,  che portano la firma di Pilar, per i testi, e di Bungaro, per la musica; fa eccezione solamente “Il bacio prima del caffè”, le cui musiche sono di Tony Canto

L’album, edito dall’etichetta indipendente UpArt Records, contiene 9 tracce in italiano, una in francese e una in spagnolo. L’unica cover presente è Con Toda Palabra di Lhasa De Sela, artista statunitense-messicana scomparsa tragicamente lo scorso gennaio, considerata da Pilar uno dei suoi punti di riferimento musicali e artistici.  

La VIP art fair risolve i suoi probemi e i Big dell’arte le rinnovano la fiducia

Come già anticipato la VIP art fair, vale a dire la fiera internazionale d’arte contemporanea interamente ed esclusivamente online, ha già pronto il piano d’assalto per la prossima edizione che dovrebbe partire il 3 febbraio del 2012 e rimanere aperta sino all’8 dello stesso mese. Le grane tecniche che hanno di fatto impallato il sito della manifestazione facendo saltare i nervi a galleristi e collezionisti, saranno un ricordo del passato poiché i vertici della fiera hanno assoldato la specialista internet Lisa Kennedy.

La Kennedy non ha nessuna esperienza nel campo dell’arte ma ha già decretato il successo dell’online retailer Quidsi Inc., recentemente ceduto ad Amazon per mezzo miliardo di dollari. Inoltre Jane e James Cohan, dealers e promotori della manifestazione, hanno deciso di nominare un nuovo direttore che sarà reso noto al più presto. I problemi tecnici sembrerebbero quindi risolti e le più prestigiose gallerie del globo hanno deciso di accorrere in massa, rinnovando la fiducia ad un evento ancora sperimentale.

La galleria diventa una sala parto e il museo un parco giochi

Incredibile ma vero, anche venire al mondo può essere considerata una vera e propria performance d’arte contemporanea. A rafforzare l’ipotesi ci ha pensato Marni Kotak, giovane artista statunitense che ha deciso di organizzare una performance dal titolo The Birth of Baby X alla Microscope Gallery di New York. L’artista ha pensato bene di completare il suo parto all’interno degli spazi della galleria, trasformando così la nascita del suo bebè in una performance.

Stando a quanto dichiarato in un comunicato stampa emesso dalla galleria, l’artista di 36 anni ha sfornato un bel bambino (in piena salute) alle ore 10:17 di martedì 25 ottobre. Insomma, dopo tante e tante performance in cui l’artista di turno mette a repentaglio la sua integrità fisica rischiando la vita, finalmente qualcuno ha deciso di creare la vita. Marni Kotak si è stabilita all’interno della galleria lo scorso 15 ottobre ed ha trasformato gli spazi in una camera da letto. In questi giorni l’artista ha accolto i visitatori incuriositi ed ha risposto alle loro domande.