Nuovo disco per il nostro beniamino Daniel Johnston, icona di un lo-fi e di una musica spontanea come del resto spontaneo è la sua natura d’artista. E’ un album atipico questo Is And Always Was, una produzione in pompa magna dagli echi beatlesiani, diversa dalle diverse produzioni del nostro beniamino che di solito si cincischia a casa con cassettine e microfoni rimediati. Chiunque ha portato Johnston in uno studio di registrazione con tutti i santi crismi e gli ha messo una band alle spalle con arrangiamenti preorganizzati ha sempre fallito.
Redazione
Il teatro della performance alla GAM di Torino

La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino apre il 24 ottobre una nuova stagione espositiva di grandi mostre legate alla storia e all’identità collezionistica del proprio patrimonio. L’impegno sin qui sostenuto dal museo nell’approfondire lo studio dell’arte degli anni Cinquanta ci offre ora un solido punto di partenza e un invito a proseguire oltre quel limite cronologico, verso un’approfondita considerazione di tutte le espressioni che a partire dal decennio successivo svilupparono in mille direzioni le più radicali implicazioni estetiche che quella prima grande stagione internazionale della pittura aveva raggiunto, tanto negli Stati Uniti quanto in Europa.
La principale eredità di Pollock – per usare le parole di Kaprow – era l’azione, il gesto liberato, il muoversi del corpo dell’artista in uno spazio fatto di dipinti che erano tracce di quella danza tra tele e colori. A quella traccia e a quello spazio costruito attraverso la forza generativa di un’azione è dedicata la mostra Il Teatro della Performance. Peter Brook, uno dei maggiori teorici del teatro contemporaneo, ha affermato che è sufficiente che il corpo di una persona attraversi lo spazio perché attorno a quell’azione, per quanto minima, si articoli in potenza tutta l’energia del teatro.
Acriter et Fideliter, il coraggio e la verità di Antonio Riello

La galleria LipanjePuntin artecontemporanea di Roma inaugura il 20 ottobre Acriter et Fideliter, mostra personale di Antonio Riello (1959, Marostica) a cura di Jonathan Turner.
Antonio Riello è uno degli artisti europei più eclettici, visionari e controversi, e si esprime attraverso pittura, scultura, design, fotografia, istallazioni e videogiochi. Il gioco, come procedura che manipola immagini e oggetti sul filo della finzione ironica e della sciarada concettuale, è la cifra stilistica che lega le invenzioni dell’artista. In Acriter et Fideliter Riello si concentra su uno dei suoi temi ricorrenti: le armi e il mondo militare. L’artista ha inventato una serie di armi rivisitate e rielaborate come potenziali oggetti di design. Queste creazioni artistiche sono la perfetta ibridazione tra il coltellino svizzero (nelle versioni aggiornate e superaccessoriate) e l’alabarda medievale.
Damien Hirst pittore amatoriale e Artreview lo declassa

Ogni anno il prestigioso magazine Artreview stila una personale classifica denominata The Power 100 che raccoglie le più influenti personalità dell’arte contemporanea. Lo scorso anno ad esempio il nostro beniamino Damien Hirst ha vinto questa speciale top 100 che include artisti, curatori, mecenati ed altri attori dell’arte al presente.
Ma quest’anno qualcosa non ha funzionato a perfezione per il povero Damien Hirst che vede le sue quotazioni scendere rovinosamente fino al 48 posto in classifica. L’artista inglese è stato infatti sostituito alla posizione di comando da Hans Ulrich Obrist, co-direttore del programma espositivo della celebre e prestigiosa Serpentine Gallery di Londra. Molti di voi si chiederanno cosa sia successo ad Hirst che fino a pochi mesi fa era osannato dalla critica e dal mercato internazionale.
Massive Attack – Splitting the Atom
Ma sto Splitting the Atom che è? Un nuovo album dei Massive Attack? Fortunatamente no, ragazzetti miei. Si tratta di un EP e dico fortunatamente perchè in 18 anni i nostri hanno realizzato solo quattro dischi che vanno dal capolavoro Mezzanine fino al deludente 100th Windows di circa sei anni fa. Poi nulla più, tranne questo dischetto che contiene due inediti e due remix di nuove canzoni che dobbiamo ancora ascoltare.
Ressa di fans alla mostra di Robert Mapplethorpe con Patti Smith

La Alison Jacques Gallery non poteva trovare un sistema migliore per pubblicizzare la sua nuova mostra A Season in Hell con alcune opere fotografiche del tardo periodo artistico di Robert Mapplethorpe. La scaltra galleria ha infatti invitato, in occasione del vernissage tenutosi lo scorso lunedì 14, la celebre cantante e poetessa Patti Smith per una performance inedita.
Quest’ultima essendo stata per diversi anni musa e grande amica del compianto fotografo non ha certo rifiutato il gradito invito. Il problema è nato a causa del troppo interesse del pubblico su questo evento del tutto unico. Alle ore 17:45, circa quindi minuti prima dell’entrata in scena di Patti Smith, un copioso nugolo di fans della cantante si accalcato di fronte all’entrata della galleria e non appena le porte dello spazio si sono aperte una lunga ed incessante fila di persone ha cominciato a riversarsi all’interno dei locali. Alla fine le due sale della galleria si sono riempite fino allo spasimo in un’atmosfera da concerto più che da mostra di arte contemporanea.
iSayBlog! presenta SerieTivu

La serialità americana è sempre più presente nei palinsesti televisivi del nostro Paese, specie sul satellite e sul digitale terrestre: gli intrecci amorosi dei medici di Grey?s Anatomy, il destino dei sopravvissuti di Lost, i casi clinici di Dr. House, la moda di Gossip Girl e, ultimamente, i misteri di Fringe e Flash Forward, solo per fare alcuni esempi, stanno diventando argomento quotidiano anche tra i telespettatori italiani.
Per saziare la voglia di tutti coloro che sono disposti a seguire le avventure dei propri beniamini anche in lingua originale con i sottotitoli, per soddisfare la curiosità di tutti gli appassionati, che aspettano con trepidazione la messa in onda della propria serie preferita è nato SerieTivu, il nuovo blog del network iSayBlog! creato da appassionati di fiction americana, per appassionati di fiction americana.
Marina Abramovic: “gli squali mi terrorizzano”

Marina Abramovic sarà a Torino sabato prossimo per presenziare alla riapertura della GAM, la Galleria civica d’Arte Moderna e Contemporanea che è rimasta chiusa per circa due mesi, tempo sufficiente per un riallestimento generale. Ovviamente la celebre artista sarà a Torino anche per l’inaugurazione della mostra Il Teatro della Performance, dove espone tre installazioni appositamente create per il museo.
La mostra che sarà in visione fino al 31 gennaio 2010 prevede tra l’altro la presenza di alcune opere di Paul Mc Carthy, Herman Nitsch e Gilbert & George. La celebre esponente della ricerca performativa contemporanea che da oltre 35 anni lavora su temi come il sesso, la morte, la politica e l’identità è stata da poco intervistata dal magazine al femminile Marie Claire che le ha dedicato un ampio servizio nel numero in uscita oggi in tutte le edicole.
Ritorna Ottmar Horl con un esercito di nani nazisti

Ottmar Horl ne ha fatta un’altra delle sue. Vi avevamo già parlato della sua recente mostra a Norimberga e dei suoi oramai celebri nani nazisti. Oggi Horl è andato largamente oltre le nostre aspettative riempiendo una piazza della città di Straubing con un esercito di 1250 nani da giardino recanti il consueto saluto romano, consueta cifra stilistica dell’artista.
Ovviamente anche questa volta l’installazione che prende il nome di Dance With The Devil è al centro di scottanti polemiche che hanno varcato i confini della piccola cittadina vicino Monaco raggiungendo ogni parte del globo. Ad aizzare la folla inviperita c’è anche un piccolo Hitler dorato che appare in tutto il suo splendore in mezzo all’esercito di nani grigi. Ovviamente anche questa volta Ottmar Horl avrà noie con la legge visto che il saluto nazista, il disegno di una svastica o l’esposizione di una copia del Mein Kampf di Adolf Hitler possono costare fino a tre anni di carcere.
Elvis Costello – Live at El Mocambo
Saranno almeno venti anni che Elvis Costello ci rompe i cosiddetti con una musica che secondo me piace solo a lui. Magari il buon costello qualche cosetta di buono l’aveva pur fatta con Armed Forces, ma stiamo parlando del 1979 e molti di voi in quell’anno ascoltavano al massimo le Fiabe Sonore con il mangiadischi.
Premio Cairo 2009

Dieci anni di Premio Cairo. Il decennale sarà festeggiato con una edizione speciale della manifestazione, ampliando gli spazi espositivi sino ad occupare l’intero Palazzo della Permanente a Milano. Inoltre, in questa occasione, per la scelta dei venti artisti il Premio si è avvalso della collaborazione di dieci protagonisti del mondo dell’arte: Luca Massimo Barbero, direttore Macro di Roma, Andrea Bruciati, direttore Galleria arte moderna di Monfalcone, Mimmo Di Marzio, giornalista de “Il Giornale”, Giacinto Di Pietrantonio, direttore Gamec di Bergamo, Manuela Gandini, giornalista de “La Stampa”, Gianluca Marziani, critico e giornalista, Franziska Nori, direttore CCCS – Centro la Strozzina di Firenze, Cristiana Perrella, curatrice, Angela Vettese, presidente fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, curatrice e giornalista de “il Sole 24 ore”, Emma Zanella, direttore Galleria arte moderna e contemporanea di Gallarate.
Miroslaw Balka mette in scena il nulla alla Turbine Hall

Molti di voi forse pensano che l’arte contemporanea sia totalmente vuota, altri forse ne sono totalmente sicuri. La Tate Modern con la sua decima mostra alla Turbine Hall ha deciso di togliere ogni dubbio e commissionare a Miroslaw Balka un enorme spazio vuoto ed oscuro, certamente poco adatto a coloro che hanno i nervi scoperti e paura degli spazi poco rassicuranti.
L’installazione dal titolo How it is è in realtà una grande camera d’acciaio lunga trenta metri profonda dieci ed alta tredici, una volta entrati all’interno di essa i visitatori sono liberi di camminare nella più totale oscurità, sperando di non inciampare o scontrarsi con le altre persone. La direzione della Tate Modern ha però precisato che la sicurezza e la salute pubblica sono di primaria importanza in questo genere di manifestazioni artistiche e allo scopo ha sguinzagliato una serie di guardiani muniti di torce che avranno il compito di raccogliere e guidare i “dispersi” o coloro i quali dovessero sentirsi poco bene all’interno di questa tetra e terribile opera.
Kenneth Lavallee
Raymond Biesinger – Canada