From Research to Design alla Triennale di Milano

La Triennale di Milano e il Corso di Laurea in Ingegneria Edile/Architettura dell’Università di Pavia, organizzano una mostra di progetti di architetti cinesi che sarà aperta il 4 settembre con una conferenza dell’arch. Wang Shu, Premio Pritzker 2012. La ricerca teorica sull’architettura e sul design così come la pratica costruttiva trovano attualmente terreno fertile in tutta la Cina contemporanea ma in modo particolare nella città di Shanghai, baricentro del dibattito sullo sviluppo urbano e architettonico anche grazie all’ambiente culturale legato alla Tongji University.

La Tongji University, con la quale il Corso di Laurea in Ingegneria Edile/Architettura dell’Università di Pavia ha firmato importanti accordi come il Double Degree Programme in Building Engineering and Architecture per lo scambio di studenti e docenti e il reciproco riconoscimento del diploma di laurea, forma progettisti e architetti – anche di Pavia – in grado di rappresentare nel mondo l’alto livello qualitativo ormai raggiunto dall’architettura cinese contemporanea sui temi dell’inserimento nel contesto, della cura dei dettagli, dell’innovazione dei materiali, dell’attenzione per uno sviluppo sostenibile come dimostrano gli edifici dell’Expo 2010 e alcuni progetti a Shanghai.

Il Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia

 
“Non è un anno come gli altri. Il Padiglione Italia alla 13. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia deve porsi al centro di questa differenza e diventare un’occasione per riflettere sul rapporto tra crisi economica, architettura e territorio, deve essere uno spazio in cui immaginare un progetto di crescita del nostro Paese, il “common ground” deve tradursi in un progetto concreto e visionario, in cui cultura ed economia scrivano un nuovo patto.”
 
Questa la “doverosa premessa” di Luca Zevi, scelto dalla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, quale curatore del Padiglione Italia alla 13. Mostra Internazionale di Architettura.

Programmare l’arte. Olivetti e le neoavanguardie cinetiche a Venezia

Dal 30 agosto al 14 ottobre – La mostra “Programmare l’arte. Olivetti e le neoavanguardie cinetiche” riprende, a cinquant’anni di distanza, l’esposizione che ebbe luogo nel Negozio Olivetti di Milano e poi in quello di piazza San Marco nel 1962, curata al tempo da Bruno Munari e corredata da un testo in catalogo a firma di Umberto Eco.  La mostra è un evento collaterale della 13. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia

L’arte programmata e cinetica è una corrente artistica internazionale che si è affermata e ha trovato diffusione verso la fine degli anni Cinquanta, soprattutto a opera di artisti come Victor Vasarely, Bruno Munari, Jesùs Rafael Soto, Enzo Mari, Paul Bury. Questi artisti sperimentano una gamma ricchissima di possibilità di movimento nell’opera d’arte, da quelle meccaniche a quelle luminose o elettromagnetiche, dando vita a strutture mobili e continuamente variabili, ma che obbediscono a un calcolo e a un programma rigorosi, di tipo quasi scientifico.

Alex Israel al Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi di Città della Pieve

Il Giardino dei Lauri e il Comune di Città della Pieve sono lieti di presentare la prima mostra personale in Italia di Alex Israel che si terrà al Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi di Città della Pieve, in Umbria. Dall’ 11 agosto al 1 ottobre 2012. Nell’ultimo secolo lo spazio di Santa Maria dei Servi è stato trasformato da chiesa in magazzino della città e successivamente in Museo. Le installazioni di Alex Israel si ispirano precisamente a quegli elementi che definiscono le diverse incarnazioni di Santa Maria dei Servi nel tempo: spirituale, archivistica e museologica.

In linea con Property, un lavoro in continua progressione, Israel ha noleggiato dai leggendari studi di Cinecittà una serie di sculture utilizzate come oggetti scenici in diversi film; una gamma di oggetti antichi e meno antichi in polistirolo espanso e in fibra di vetro. Ora iconiche, ora anonime, le sculture provengono da un mondo di culture, ere e narrative diverse, composte dall’artista in un dialogo che si svolge tanto tra loro quanto con l’unicità della sede che le ospita.

Manny Castro, il Robin Hood della Street Art

Manny Castro ne ha combinata un’altra delle sue. Ora molti di voi diranno: ma chi è Manny Castro? Beh, parliamo di uno street artist losangelino alquanto chiacchierato. Le sue prime azioni street consistevano nell’appendere decine di scarpette rosse (proprio come quelle di Dorothy ne Il Mago di Oz) sui pali elettrici di Los Angeles.

In seguito ha installato false bustine di cocaina sui pali del telefono ed ha prodotto un gigantesco ritratto di Lady Gaga raffigurata come il Cristo (con tanto di corona di spine) e lo ha posizionato vicino alla celebre scritta Hollywood.  Insomma camaleontico artista auto-proclamatosi Robin Hood della street art non è certo un tipetto tranquillo.

Il nuovo murale di Os Gemeos, un test per idioti e razzisti

In un recente post sulla sua pagina di Facebook, il direttore di Fox News, Jason Vincent, aveva così commentato una pacifica manifestazione sotto gli studi della sua redazione: “Aggiungete i nativi americani alla lista degli animali che gironzolano nel mio cortile”. Gli atti di  razzismo sono intollerabili ma quando vengono poi replicati dalla Fox stessa, allora l’intera situazione assume un tono a dir poco grottesco che andrebbe immediatamente punito con una sanzione esemplare, ma andiamo per gradi.

La scorsa settimana Os Gemeos, i gemelli brasiliani della street art internazionale, hanno svelato al mondo il loro nuovo murale sulla Rose Fitzgerald Kennedy Greenaway di Dewey Square a Boston. Il gigantesco e simpatico murale occupa il Big Dig ventilation building e raffigura un ragazzino con in testa un giacchettino rosso.

SmileMe, Yoko Ono alla Sepentine Gallery di Londra

Sorridimi. Sorridimi adesso e non lasciar passare altro tempo. Sorridimi sempre e lascia che il tuo viso comunichi tutta la tua energia positiva. Fai che attraverso il tuo sorriso anche io sorrida e che condivida il mio sorriso con un altro, con gli altri, con il mondo intero. Cosa c’è di più semplice di un sorriso?

Pensate se tutti i nostri sorrisi potessero unirsi e comunicare insieme milioni di messaggi positivi attraverso tutto il globo terrestre. Qualcuno si è preoccupato di farlo per noi. Come? Basta semplicemente sorridere, scattare una foto ed inviarla via web alla “bambina dell’oceano” che sapientemente si preoccuperà di raccoglierle e unirle tutte in un film dal titolo “Smile Film”. Ma chi è la bambina dell’oceano? Il suo nome risuona. Almeno per una volta è arrivato alle orecchie di tutti, accarezzandole, incuriosendole.

Le frasi celebri di Robert Hughes

Ieri abbiamo parlato della morte della critica, dimenticandoci fatalmente della morte di uno dei più grandi critici della storia, vale a dire Robert Hughes, scomparso a 74 anni dopo una carriera piena di successi e riconoscimenti. Vista l’imperdonabile dimenticanza pubblichiamo qui di seguito un piccolo elenco delle frasi celebri del grande critico, a voi le perle:

–   Più grande è l’artista più grande è il dubbio. La sicurezza è garantita solo con gli artisti meno talentuosi, come premio di consolazione.

–    Il nuovo lavoro nel mondo dell’arte è quello appoggiarsi al muro ed aspettare di diventare ancor più richiesto e caro

Il governo turco ruba 200 opere d’arte

Uno scandalo senza precedenti rischia di minare gli alti vertici della Turchia. Più di 200 opere d’arte sono infatti sparite dallo State Art and Sculpture Museum di Ankara, capitale dello stato turco. Secondo quanto reso noto dal quotidiano Milliyet lo scorso martedì, sembrerebbe che i dipinti e le sculture mancanti siano state scambiate con delle copie attualmente presenti al museo. Il tutto è stato portato avanti da una complessa rete criminale foraggiata da esponenti del governo.

 Il ministero della Cultura e del Turismo ha tentato più volte di insabbiare l’intera vicenda e per molto tempo ci è riuscito ma alla fine la complessità e la grandezza delle operazioni di polizia hanno portato alla luce il grave scandalo. Secondo quanto aggiunto dal quotidiano turco, oltre alle 202 opere sostituite con le copie, anche altre 30 opere sarebbero state giudicate come “altamente sospette” dalla commissione esaminatrice, all’interno di questo gruppo sospetto vi sarebbero capolavori di grandi nomi dell’arte locale come  Şevket Dağ, Şefik Bursalu, Hikmet Onat and Zühtü Müridoğlu.

Fabrizio Plessi al Palazzo della Ragione di Padova

Nell’ambito di RAM, il format dedicato ai linguaggi artistici contemporanei, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova propone al Palazzo della Ragione dal 27 ottobre 2012 al 13 gennaio 2013 il grande evento Il flusso della Ragione, una mostra di FABRIZIO PLESSI, uno tra i più noti ed apprezzati artisti italiani contemporanei.

L’intento della mostra è quello di rileggere la storia creativa dell’artista attraverso i disegni che rappresentano la fase ideativa e progettuale delle sue videoinstallazioni, già esposte nei più grandi musei e nelle più importanti manifestazioni d’arte contemporanea del mondo. I disegni saranno parte di una grande installazione che, progettata dallo stesso Plessi, attraverserà lo spazio del Salone: a percorrerne la struttura sarà quel “flusso elettronico” di acqua e di fuoco che costituisce la cifra forse più riconoscibile dei suoi lavori.

Blu a Madrid, ABOVE a Le Havre e A1one a Colonia, impazza l’estate della street art

 

Eccocci giunti al nostro consueto appuntamento con le street art news. Come ben sapete agosto è un mese caldo soprattutto per le stars internazionali che viaggiano per tutto il globo creando meravigliose opere, ma andiamo a vedere cosa è successo i questi ultimi giorni. La notizia ha già fatto il giro del mondo e noi sinceramente siamo orgogliosi di aver in casa un artista nostrano che finalmente è riuscito a far breccia nell’artworld internazionale. Parliamo ovviamente di Blu e delle sue avvincenti creazioni metropolitane.

Dopo aver creato alcuni giorni fa uno stupendo murale raffigurante dei simpatici ortaggi che fanno la fila per tuffarsi in un gigantesco frullatore (ad Ordes per il Desordes Creativas Festival), il nostro street artist bolognese ha deciso di far tappa a Madrid per creare un altro scoppiettante street art mural. Il soggetto di questa nuova opera è però meno allegro. Si tratta di una rappresentazione dei nostri tempi, in cui il consumismo, la guerra, il petrolio ed il denaro contribuiscono a rovinare il nostro povero mondo.

La critica di Flatlandia

C’è ancora spazio per la vera critica d’arte in Italia? La risposta è no, la critica in genere è qualcosa che appartiene al passato, un elemento necessario di cui però ci si vergogna, al punto da nasconderlo, insabbiarlo. Già, la critica musicale è spesso manipolata dai grandi brand discografici che tendono ad ingraziarsi i favori del recensore di turno. Stessa sorte tocca alla critica cinematografica, fiaccata dalle troppe major.

Visti i propositi, l’arte contemporanea non poteva far altro che accodarsi. Il problema è il seguente, il critico che si appresta a scrivere la sua bella recensione sull’evento a cui ha presenziato si pone questa semplice domanda: “Come giudico la mostra di tizio nella galleria di caio? Dunque, caio è un gallerista con cui lavoro e tizio è un artista amico di amici. Dopotutto tengo famiglia e devo pur continuare a lavorare nel mio piccolo orticello. Sai che faccio, rimpasto il comunicato stampa e ci metto quattro frasi ad effetto infarcite da qualche citazione filosofica. Così tutti sono contenti e mi chiamano pure per ringraziarmi”.

Eddie Peake ritorna alla Lorcan O’Neill per dissacrare spazi e luoghi comuni

Provocare e sorprendere. Sono i due termini su cui ruota l’intera ricerca di Eddie Peake (Londra, 1981), giovane artista inglese che si è prepotentemente e rapidamente affermato conquistando l’attenzione del pubblico d’oltremanica. Per la seconda volta, la galleria Lorcan O’Neill presenta i suoi lavori attraverso la mostra Call 2 Arm, in cui si rileva immediatamente la sua anima eclettica. L’eterogenea produzione del londinese, infatti, spazia dall’utilizzo del neon, alla pittura, dalla fotografia, alla performance. Adottando i diversi ruoli di pittore, scultore, performer, coreografo e, perfino, curatore con il fine di offrire una riflessione sulla vita urbana moderna, ponendo particolare attenzione nei confronti dell’ambiguità e dell’identità sessuale.

Eddie Peake, classe 1981, nasce a Londra ma ha vissuto a Gerusalemme, Roma e Londra. Oggi vive e lavora a Londra, dove sta completando un Master alla Royal Academy. Si è diplomato nel 2006 alla School of Fine Art e dal 2008 al 2009 è stato residente alla British School di Roma. Nonostante la giovane età ha all’attivo una serie di performance alla Royal Academy e al Cell Projects. A fine 2011 è sbarcato oltreoceano, a Los Angeles per la precisione, dove ha inaugurato la sua personale ‘Boydem’ presso la galleria di Mihai Nicodim. Inoltre, il suo lavoro è stato esposto in numerose collettive tra cui: ‘March’ presso Sadie Coles HQ a Londra, ‘Glaze’ da Bischoff Weiss a Londra, Chez Valentin a Parigi e ‘Re-Generation’ al MACRO Testaccio di Roma, quest’ultima visitabile fino al 9 settembre. Per di più, lo scorso 26 Luglio, ha realizzato una performance alla Tate Modern per la mostra inaugurale di Oil Tanks, nuova ala espositiva del museo, e alla Chisenhale Gallery di Londra.

69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

La 69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è organizzata dalla Biennale di Venezia e si svolgerà al Lido di Venezia dal 29 agosto all’8 settembre 2012, diretta da Alberto Barbera. La Mostra vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e di industria, in uno spirito di libertà e di tolleranza. La Mostra include retrospettive e omaggi a personalità di rilievo, come contributo a una migliore conoscenza della storia del cinema.

 «80!» La sezione retrospettiva della 69. Mostra del Cinema.

In occasione dell’80mo anniversario della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (1932-2012), durante la prossima edizione si terrà «80!», una retrospettiva di dieci film (sette lungometraggi e tre corto/mediometraggi) presentati nel corso delle precedenti Mostre. I film sono stati selezionati in base a criteri di rarità, utilizzando e restaurando le copie delle Collezioni dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale (ASAC).