No Need for Real? alla Triennale di Milano

La mostra(dal 2/9/2012 al 16/9/2012) apre la discussione sul bisogno del reale e il suo rapporto con la realtà virtuale nelle “media art”, nell’ambito delle nuove arti digitali. Attraverso un approccio multidisciplinare, la mostra presenta le opere che uniscono l’arte alle nuove tecnologie, alla storia, alla scienza e all’ingegneria. L’obiettivo principale della mostra è usare diverse tecnologie della società dell’informazione per rappresentare l’opera d’arte e mostrare un nuovo approccio artistico orientato alla ricerca applicata. Le opere presentate sono premonitrici dello sviluppo tecnologico nel settore della visualizzazione e interazione 3D attraverso dispositivi mobili.

Nell’occasione della 18-esima Conferenza Internazionale su “Virtual Systems and Multimedia” (VSMM2012), la mostra No Need for Real? pone la domanda: che cosa viene dopo in termini di rapporto tra reale e virtuale? Le opere sono esposte nello spazio fisico della Triennale di Milano attraverso le tecniche della realtà aumentata. La realtà aumentata permette di sovrapporre oggetti virtuali e multimediali all’ambiente circostante attraverso un dispositivo mobile quale uno smartphone, oppure con l’uso di un computer portatile dotato di webcam (I-Pad, laptop, ecc.).

Christo shock: Over the River cancellato definitivamente?

Non molto tempo fa avevamo pubblicato la notizia dello slittamento di un anno di Over The River  progetto che Christo aveva lanciato circa 18 anni or sono assieme alla sua amata Jeanne-Claude e che prevede l’impacchettamento del fiume Arkansas in Colorado, con  la sospensione di pannelli di tela traslucida ad alcuni metri dal suo letto.

Lo start del progetto era stato fissato per il 2014 ma di punto in bianco è arrivato il Colorado Department of Trasportation a dire la sua: “il progetto potrebbe causare notevoli rischi al traffico sull’Highway 50, la strada centrale che corre lungo il sito dell’installazione”. L’azione intrapresa dal dipartimento aveva fatto slittare di un anno il progetto di Christo ma nei primi giorni di questa settimana è arrivato l’ulteriore colpo di scena. L’associazione Rags Over the Arkansas River ha infatti avviato un procedimento legale che ha di fatto bloccato a tempo indeterminato la realizzazione del progetto.

Quando il custode mette in ginocchio il museo

Il 14 dicembre del 2011, Repubblica aveva redatto un interessante articolo sulla Galleria Borghese di Roma che iniziava con le parole di un cartello affisso all’entrata della prestigiosa istituzione: “La mostra è parzialmente visitabile per carenza di personale”. Già, il problema era il mancato pagamento di una parte degli stipendi del personale di custodia, un “dettaglio” che costrinse la Galleria a chiudere ben sei sale all’interno dei suoi spazi. Come se tutto questo non bastasse, lo scorso 31 luglio dalla facciata del museo si è staccata parte dello stemma recante i simboli dei Borghese.

Assieme allo stemma il museo ha perso il bar, l’impianto di climatizzazione, l’ascensore ed i servizi di guardiania. Insomma, da qui alla chiusura definitiva poco ci manca. La Repubblica ci informa inoltre che anche Palazzo Barberini rimarrà chiuso ogni domenica per il medesimo motivo, non ci sono fondi per la vigilanza. I costi della guardiania sono un notevole peso anche per altri musei italiani che spesso e volentieri faticano a trovare fondi necessari a coprire i servizi per tenersi in vita.

Francesco Vezzoli e l’Ottava edizione della Giornata del Contemporaneo

È Francesco Vezzoli l’artista che AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, ha scelto per realizzare l’immagine guida della Ottava edizione della Giornata del Contemporaneo, il grande evento annuale promosso dall’Associazione, dedicato all’arte del nostro tempo e al suo pubblico.

La manifestazione, che quest’anno si svolgerà sabato 6 ottobre coinvolgendo oltre 1000 realtà del contemporaneo in Italia, nelle prime sette edizioni ha registrato un crescente successo, che nel 2011 si è consolidato confermando la partecipazione di un migliaio di aderenti e incrementando il numero dei visitatori a oltre 240.000 su tutto il territorio nazionale. Un pubblico sempre più vasto e curioso, quello del contemporaneo, che ancora una volta nell’arco di sole ventiquattro ore ha colto l’occasione di conoscere meglio musei, fondazioni e gallerie, visitare atelier d’artista, prendere parte a dibattiti, visite guidate e laboratori, entrando attivamente in contatto con l’arte del presente.

Collezionisti under 50

Ecco a voi la prima parte della lista di collezionisti Under 50 lanciata da Modern Painters . Andiamo a vedere chi sono i più giovani collezionisti della scena internazionale:

Mohammed Afkhami
Dubai/New York
Managing partner di MA Partners dmcc, colleziona in prevalenza arte contemporanea del Medio Oriente.

Laura and John Arnold
Houston
John Arnold, il re del gas naturale e sua moglie Laura, vivono in una casa cubista e collezionano prevalentemente arte contemporanea.

Haro Cumbusyan and Bilge Ogut-Cumbusyan
London/Istanbul
I coniugi collezionano prevalentemente video e new media. Si sentono a loro agio con le “nuove tecnologie e tutto quello a cui bisogna attaccare dei cavi” a loro detta.

Sette opere di misericordia ed un’occasione mancata

Finalmente, come a voler invocare la misericordia presente nel titolo, anche nella nostra città è giunto Sette opere di Misericordia, film che da tempo volevamo vedere ma che la solita mafietta della distribuzione cinematografica aveva sin da subito fatto sparire. Eccoli dunque Gianluca e Massimiliano De Serio, in tutto il loro massimo splendore, intenti a proporci le loro versioni di “dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i morti.”

 Ne esce fuori un film duro come un improbabile mix tra Fassbinder e Fratelli Dardenne, proprio a questi ultimi i De Serio vorrebbero strizzar l’occhio senza però riuscirci a pieno. Il trucchetto usato dai nostri videoartisti è quello di dosare attentamente il pathos, rilasciandolo a piccole dosi: la ragazza che compie piccoli furti, il vecchio tenuto in ostaggio, il bambino che scompare e via dicendo. Dramma sociale con risvolti spirituali affogato in liquide inquadrature e sparuti dialoghi che lo fanno assomigliare pericolosamente alla vita reale.

Arte Latinoamericana al festival ART STAYS di Ptuj, Slovenia

Il festival internazionale d’Arte Contemporanea ART STAYS di Ptuj, Slovenia, è uno dei più importanti Festival d’Arte Contemporanea di Europa, quest’anno al suo 10° anniversario, ed ospiterà artisti contemporanei di tutto il mondo. Il programma, che si terrà nell’ambito di Maribor 2012, Capitale Europea della Cultura, con la partecipazione di artisti di 32 paesi di cui 26 europei e 6 di altri paesi. Tra i progetti speciali, in programma, presentazioni delle accademie europee, spettacoli e performances.

Un gruppo di curatori, in collaborazione con alcune delle gallerie più importanti al mondo e altre organizzazioni, ha prodotto un festival che conferma il ruolo protagonista di ART STAYS sulla scena artistica europea. In questo contesto, il 2 agosto 2012 si inaugura la mostra “Latinoamerica, Arte tra identità e maschera”del curatore cileno Antonio Arévalo.

OUT-DOOR 2012 “Guarda in alto”..perchè l’arte non va in vacanza..

 

Per il terzo anno consecutivo Roma nei mesi estivi si trasforma nuovamente in capitale della Street-Art nazionale grazie a OUTDOOR 2012 Urban Art Festival. Quest’anno NUfactory ha scelto di affidare la curatela dell’evento a Simone Pallotta, ex-writer romano, ora organizzatore di eventi di arte pubblica nel territorio cittadino. Per quest’edizione si preannuncia un ricco programma che andrà oltre l’urban-art e sarà caratterizzato da special guest internazionali, nuove collaborazioni ed eventi collaterali.

Fine ultimo del Festival è “lasciare una traccia permanente nel costume, nelle abitudini e nel modo di vivere le aree urbane, attraverso interventi artistici ed attività culturali”, come affermato nel comunicato stampa. Slogan del 2012 è “Guarda in alto”. Un incitamento, rivolto ad un ampio pubblico, ad alzare lo sguardo verso gli alti palazzi che caratterizzano la periferia urbana, così da osservare la nostra adorata città da un nuovo punto di vista, scoprendone angoli inesplorati, riportati alla luce grazie a interessanti interventi artistici.

L’Iran non è un paese per il cinema

Dopo la spaventosa tragedia della morte dello scultore Wael Issa Kaston, ucciso dal governo siriano in questi giorni di guerra civile, altre nuove decisamente allarmanti ci giungono da un paese del Medio Oriente. Stavolta è l’Iran a minare seriamente la libertà di espressione del proprio popolo. L’industria cinematografica iraniana è infatti a rischio manipolazione da parte del governo.

Già nel 2010 i leaders iraniani si scagliarono contro Jafar Panahi, regista di Lo Specchio, Offside e Oro Rosso che gli è valso nel 2003 il premio della giuria a Cannes. In quel frangente il regista fu arrestato per la partecipazione ai movimenti di protesta contro il regime iraniano.  Dopo la mobilitazione delle organizzazioni a difesa dei diritti umani e del mondo del cinema a livello internazionale, venne rilasciato su cauzione il 24 maggio dello stesso anno ma Il 20 dicembre 2010 Panahi venne condannato a 6 anni di reclusione domiciliare con il divieto di  dirigere, scrivere e produrre film, viaggiare e rilasciare interviste sia all’estero che all’interno dell’Iran per 20 anni.

L’obituary poco consono di Franz West sul Guardian

Come molti di voi ben sapranno, il mondo dell’arte contemporanea ha subìto lo scorso 25 luglio una grave perdita. Franz West, uno dei più importanti protagonisti della scena artistica e vera e propria icona della scena austriaca è venuto a mancare a 65 anni dopo aver lottato duramente contro il cancro. “Mi approccio all’arte in maniera seria perché credo sia in contraddizione con gran parte del mondo” disse il grande maestro in una sua nota intervista e forse la contraddizione delle sue forme colorate e polimorfe ha più volte riprogrammato l’essenza stessa del processo creativo.

 Ma la vera contraddizione questa volta è toccata ad uno dei più stimati organi di stampa dell’intero globo vale a dire al prestigioso The Guardian. La testata, commentando la dipartita del grande scultore ha infatti usato queste parole: “L’artista austriaco Franz West, morto ieri notte, è stato un vero e proprio giullare, un provocatore, un creatore di oggetti benigni ma al tempo stesso minacciosi.

SEMInARIA sogninterra – 2° EDIZIONE FESTIVAL D’ARTE CONTEMPORANEA

 

Carlo De Meo – VELOVEDETE – materiali vari, luce, giugno 2011

 

Torna i prossimi 24-25-26 agosto 2012 SEMInARIA sogninterra, il Festival d’Arte Contemporanea di Maranola (Formia, LT).

La seconda edizione del Festival si pone l’obiettivo di restituire ai visitatori un attraversamento magico in cui perdersi e riconoscersi, fra vicoli pubblici e giardini privati, assistendo al dischiudersi incessante di nuovi inciampi e capitomboli di senso.

Verdi Acque ai Giardini della Biennale di Venezia

Verdi Acque (dal 26/8/2012 al 28/8/2012) nasce da una riflessione di Ettore Favini ed Elisabetta Bianchessi, svolta in collaborazione tra Provincia di Cremona | Master Paesaggi Straordinari. Landscape Design | Politecnico di Milano | NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano | Consorzio Navigare Adda. Questo progetto nasce da una ricerca condotta a bordo di un’imbarcazione che partirà da Cremona per arrivare a Venezia, volta a rivelare le complessità del fiume PO, capace di diventare il veicolo strumentale di una riflessione sociale-poetica-ambientale dei territori che da sempre lo formano, seguendo quella tradizione letteraria e filmica che vede il Grande Fiume come l’attore principale del racconto del mondo fluviale italiano, un paesaggio che oltre le sue sponde è in completa trasformazione così come lo sono le dinamiche culturali legate al paesaggio, agli strumenti artistici, umanistici, scientifici, che lo esprimono.

Un’imbarcazione-occhio, che guarda e registra il paesaggio e, allo stesso tempo, si ferma sulle sponde per raccontarlo ai suoi abitanti, dove scambia con essi opinioni e racconti. L’imbarcazione durante le tappe del viaggio sarà un ‘cinema galleggiante’, trasformandosi in una sorta di registratore/amplificatore narrativo del fiume, dei suoi paesaggi, alterazione in movimento della linea piatta che lo contraddistingue.

Lo scultore Wael Issa Kaston torturato e ucciso in Siria

 

Nel teatro di guerra costituitosi in Siria in questi ultimi giorni, il mondo dell’arte ha subito un grave lutto. Lo scultore Wael Issa Kaston di 46 anni è stato infatti barbaramente torturato ed ucciso dal governo siriano ad Homs (tra le altre cose città natale del grande artista Mario Schifano) all’inizio della settimana scorsa.

Secondo la notizia comparsa su PR Web: “Kaston era detenuto in un forte segreto ad Homs ed è morto sotto tortura. I suoi famigliari hanno ricevuto il corpo senza vita dall’ospedale militare di Homs”. Secondo Al-Arabiya, una delle colpe più gravi del povero artista sarebbe stata quella di perpetrare una ricerca artistica mirata alla libertà del sesso femminile.

Confrontations: 3 musei 3 contro il MoMA

Eccoci giunti al quarto appuntamento della nostra serie estiva intitolata Confrontations. Si tratta di un confronto all’americana tra le offerte culturali di due prestigiose istituzioni, una straniera e l’altra italiana. Dalle nostre parti vengono stanziati milioni e milioni di euro per tenere in vita gli spazi pubblici e garantire loro un programma espositivo allettante per il pubblico. Alla fine della nostra breve avventura  sarà più facile comprendere il peso della nostra cultura contemporanea e l’utilizzo finale dei fondi stanziati dai contribuenti a favore della stessa.

 Oggi vogliamo stupirvi con effetti speciali a dir poco eccezionali, vale a dire ben tre istituzioni italiane contro una straniera, partiamo subito con Palazzo delle Esposizioni di Roma, GAM di Torino e Museo del 900 di Milano contro MoMA di New york, praticamente una sfida incredibile. Ebbene la domanda è la seguente: riusciranno tre musei italiani a battere la programmazione di un solo museo estero? Andiamo a vedere i risultati: